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L’impero del vampiro di Jay Kristoff- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicata a “L’impero del vampiro” di Jay Kristoff. Un grazie enorme ad Alessandra per aver organizzato l’evento e la Mondadori per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Disponibile su:    

Collana: Fantastica

ISBN: 9788804728177

720 pagine

Prezzo: € 25,00

Cartaceo

In vendita dal 14 settembre 2021

Dal pluripremiato autore bestseller della trilogia Nevernight, una nuova magnifica serie.
Sono passati ventisette lunghi anni dall’ultima alba.
Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all’umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro. Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità.
Gabriel de León, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d’argento – confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d’argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte -, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine.
Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell’ultima speranza rimasta all’umanità.
Il Sacro Graal.

TW: sangue, violenza, tortura, omicidio, omofobia

Sono trascorsi ventisette anni dall’ultima alba e i vampiri hanno preso possesso del mondo, creando un vasto impero e distruggendo quello umano. Sono poche le luci che contrastano l’oscurità, come il sacro Ordine d’Argento, ma ora Gabriel de León è l’ultimo Santo. Imprigionato dai mostri che ha combattuto per decenni, è costretto a raccontare la sua storia allo storico, Jean-François della casata Chastain. Inizia così un epico racconto, di lotte, amori passionali, vendette, fede e morti.

Ho trovato molto difficile esprimere a parole ciò che mi ha trasmesso “L’impero del vampiro”. Mi ha coinvolta sin dall’inizio, travolgendomi emotivamente e spingendomi a divorarlo perché la storia è tremendamente avvincente e che mi ha lasciata con il desiderio di saperne di più, quindi…dov’è il secondo libro, Jay? Io ne ho bisogno!

Un romanzo complesso, stratificato, un racconto epico, di vampiri, ma anche di legami, d’amore e amicizia, di fede e la sua perdita, di speranza e lotta, di dipendenza e lutto. Non è semplicemente una storia di lotta contro il male e i mostri che popolano il mondo, non solo. Si tratta di un libro che affronta con delicatezza e arguzia temi come l’amore e l’amicizia, il sacrificio e la fede, la perdita della speranza e la lotta per ritrovarla, la dipendenza da qualcosa (droghe, alcool, ricordi…) e la depressione quando si ha perso ogni cosa. Lo stile è coinvolgente, la storia è ben scritta e i personaggi caratterizzati perfettamente. In un racconto di oltre 700 pagine è normale trovare momenti più lenti e altrettanti rocamboleschi e Jay Kristoff li dosa sapientemente.

Il worldbuilding è deliziosamente complesso e ho trovato molto affascinante il racconto delle varie casate di vampiri, i loro poteri e influenze, i loro schemi politici, il complicato mondo dell’Ordine d’Argento, con i loro riti e la loro fede, l’apprendistato di Gabriel, le lotte interne ed esterne e il contrasto socioeconomico che il protagonista si ritrova ad affrontare e subire nel corso della sua crescita. Jay Kristoff racconta di un mondo terrificante, popolato da diversi tipi di mostri e, soprattutto, da vampiri terribili e al tempo stesso affascinanti, in grado di donare vita eterna e poteri straordinari, un mondo dove non esiste alba, solo oscurità e semi-oscurità.

“Chi cazzo ti ha detto che ero un eroe?” esclama Gabriel, nel raccontare la sua storia a Jean-François, sottolineando quando i racconti su di lui appaiano distanti dalla realtà dei fatti. Non ci sono eroi in questa storia e il suo protagonista è decisamente particolare. Sagace, sboccato, drogato, deluso dal e arrabbiato con il mondo, senza fede, Gabriel mi ha colpito sin dall’inizio. Non è il cavaliere delle leggende. Certo, ha fatto (quasi) tutto ciò che viene raccontato su di lui, ma è amareggiato, ferito, tristemente e dolorosamente umano, pur non essendolo del tutto e conservando ancora la sua rabbia. Uno degli aspetti che spicca, sin dalle prime pagine, è il rapporto che si crea tra Gabriel e Jean-François. Da un lato un eroe in disgrazia, dall’altro uno storico vampiro, mandato lì per trascrivere il suo racconto e i loro battibecchi, le battute, gli scambi irritati, il continuo saltare da un tempo dall’altro per irritare il vampiro…sono tutti aspetti che ho trovato creativi e divertenti, soprattutto perché ho amato il modo in cui la storia viene narrata.

La storia oscilla avanti e indietro, intrecciando tre sequenze temporali, che si incastrano sapientemente come pezzi di un puzzle. La prima è ambientata del presente e funge da cornice all’intero racconto. Al suo interno troviamo Gabriel che racconta la sua storia e Jean-François che la trascrive, abbellendola con disegni e interrogando il cavaliere. Uno degli aspetti che mi ha incuriosito della storia è come Jean-François sembri incarnare il lettore, fermando il racconto, chiedendo delucidazioni, invitando Gabriel a raccontare in modo più esaustivo la sua storia. Immaginando di consegnare la storia ai posteri e rivestendo i panni di chi non sa nulla di quel mondo, Jean-François sembra rappresentare chi sta leggendo, che è all’oscuro di tutto ed è quindi necessario essere più specifici possibile. In questo modo il lettore viene a conoscenza di un mondo popolato da mostri per un evento misterioso accaduto decenni addietro, dell’esistenza della progenie di vampiri ed esseri umani, i “sanguepallido”, alla cui categoria appartiene Gabriel, alla sua vocazione presso l’Ordine, cosa sia l’Ordine e via discorrendo.

Le successive due sequenze temporali si dividono in due diversi momenti del passato di Gabriel. In una Gabriel narra la sua infanzia, i legami con i genitori e le sorelle e gli eventi che cambiarono la sua esistenza, spingendolo nell’Ordine d’Argento, il suo apprendistato, le rivalità con gli altri giovani e via discorrendo. Presenta, quindi, al lettore un Gabriel curioso, disposto a tutto per provare le proprie capacità, per appartenere al complesso e stratificato mondo dell’Ordine d’Argento, un microcosmo di lotte e differenze socioeconomiche, dove il tipo di sangue rappresentava prestigio o scherno. Il lettore segue, quindi, Gabriel nella sua crescita, apprendendo i riti, le armi, facendo conoscenza con persone che gli cambieranno la vita. L’altra sequenza temporale, l’ultima, riguarda, invece, l’interesse principale di Jean-François: Il Santo Graal. Sono trascorsi molti anni dal Gabriel di Santa Michon, dall’apprendistato e Gabriel è ormai adulto, è cresciuto, disilluso, drogato e costretto/convinto a unirsi a un gruppo di fedeli alla ricerca di un modo per sconfiggere il sine die e portare la fine del mondo dei vampiri.

Gabriel è protagonista assoluto della storia, oscillando tra le sequenze temporali, interrompendo il racconto, fermandosi per riprendere fiato e trovare coraggio, bisticciando con Jean-François. Come scritto in precedenza, Gabriel è un personaggio particolare, arrabbiato, deluso e intrigante nel suo dolore e la sua rabbia. Il modo in cui narra la storia, fermandosi, andando avanti e indietro, da un lato irrita il lettore e lo stesso storico, dall’altro fa comprendere la difficoltà del protagonista di parlare di certi avvenimenti.

Se mi ha colpito Gabriel e il suo rapporto con Jean-François, rapporto che ho trovato stimolante e divertente, non sono da meno i personaggi secondari che riempiono il libro e le interazioni che Gabriel ha con essi, personaggi snob e antipatici, severi e litigiosi, pieni di rabbia e risentimento, tutti quanti ben scritti e caratterizzati e che accompagnano Gabriel nella sua crescita e vocazione. Anche in questo caso le differenti sequenze temporali presentano personaggi diversi l’una dall’altra, nonostante alcuni travalichino i decenni. Nel passato di Gabriel, incontriamo il maestro Manogrigia e il serafino Talon, il rivale Aaron de Coste, che si scontra più e più volte con Gabriel nel corso del loro apprendistato, ma il cui rapporto si approfondisce e cambia nel tempo, le ricerche con la sorella novizia Chloe Sauvage, ma soprattutto spicca Astrid Rennier, personaggio che cambierà la vita di Gabriel, la cui presenza indugia su di lui anche nel presente, durante il racconto con Jean-François. Nella timeline di Gabriel adulto troviamo, invece, nuovi e vecchi personaggi, ma a farla da padrone è Dior Lachance e il suo rapporto, sboccato, pieno di insulti e prese in giro, con Gabriel e la cui presenza cambierà ogni cosa.

La caratterizzazione dei personaggi è splendida. Se Gabriel spicca in quanto protagonista, gli altri non sono da meno e sono complessi nelle loro paure, desideri, nella loro fede e speranza, nei loro rapporti d’amore e d’amicizia. Sono, inoltre presenti, relazioni LGBTQIA+, che ho molto apprezzato, soprattutto una in particolare perché evidenzia e rimprovera l’omofobia presente in alcuni personaggi secondari e quanto l’amore venga visto come in contrasto con la fede e la missione, scoperchiando una complessa riflessione su Dio, le scritture, dovere verso se stessi e ciò a cui non si è disposti a sacrificare. La fede è un elemento ben presente all’interno del racconto, fede che aiuta e dona forza a coloro che appartengono all’Ordine d’Argento, ma anche, e si evince nel corso della storia, fede perduta, rabbia nei confronti di un Dio che sembra aver dimenticato ognuno di loro.

“Non chiedermi se Dio esiste, ma perché è così stronzo.”

Il romanzo inizia proprio in questo mondo e il contrasto tra la fede, l’orribile mondo che li circonda, l’amore e il desiderio e ciò che viene considerato peccato è ben presente in molti personaggi, come Gabriel, Astrid, Aaron, Baptiste.

“E se il tuo Dio definirebbe il mio amore un peccato, allora non è un Dio che conosco.”

In quanto figli del peccato e sanguepallido, Gabriel, Aaron, Baptiste si muovono in un mondo che non li accetta, pur servendosi di loro come paladini contro i mostri e l’oscurità. Questo continuo contrasto, tra il sangue che scorre nelle loro vene e l’umanità, tra la fede e il peccato (peccato secondo altri uomini, secondo scritture passate e regole), tra bene e male, spicca nel corso dell’intero romanzo. Come scritto in precedenza, nessuno dei personaggi è un eroe e tutti sono contraddistinti da rabbia, vendetta, desiderio, risentimento e amore.

Decido di concludere qui la mia recensione, altrimenti finirei per scrivere un romanzo sul romanzo e non posso non consigliare assolutamente “L’impero del vampiro” (pur facendo attenzione ai numerosi trigger warnings).

Date un’occhiata alle altre recensioni del review party! Ecco a voi il calendario:

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Sidelined by Kara Bietz- TBR and Beyond Tours Book Tour




Hello and welcome to my stop for Sidelined by Kara Bietz book tour! Thank you so much to the publisher and TBR and Beyond Tour, for the free copy in exchange of an honest review!


Genre: Young Adult Contemporary
Publishing date: September 21st, 2021
Goodreads | Amazon | Barnes & Noble | Book Depository | IndieBound | Indigo

An emotional YA romance about small town secrets, high school football, and broken hearts.

Julian Jackson has a short to-do list for his senior year at Crenshaw County High School in Meridian, Texas: football, football, and more football. He knows he’s only got one chance to earn a college scholarship and make it out of his small town, and keeping his head down, his grades up, and his cleats on the field is that one chance. And then Elijah Vance walks back into his life, throwing all of his carefully-laid plans into a tailspin.

Elijah and Julian used to be best friends, maybe even on their way to something more than just friends. But three years ago, Elijah broke into the school to steal money from the coach’s office, and Julian was the one who turned him in. After that, Elijah and his family disappeared without a trace. And now he’s back, sitting at Julian’s grandmother’s kitchen table.

But time and distance haven’t erased all of their feelings, and Elijah knows that he finally has a chance to prove to Julian that he’s not the same person he was three years ago. But with secrets still growing between them and an uncertain future barreling towards them, it may be harder to lean on each other than they thought.

Julian Jackson knows what to do in senior year: get good grades, play football and hoping to get a scholarship and make it out of Meridien, but all his plans are upset when his best friend (and maybe something more) comes back in his life. Elijah Vance and Julian Jackson were best friends years ago, but when Julian caught him breaking into school to steal the car wash money and turned him in, Elijah and his family left without saying goodbay. Now that he’s back, Julian and Elijah realize time and space didn’t erase their feelings and Elijah is determined to show Julian he’s not the person everyone thinks he is. Between secrets, between them and in the city and the fear for their own futures, Julian and Elijah fight to be themselves and together.

Sidelined was a brilliant, sweet and funny read I devoured right away. The story is told by two POVs, Julian’s and Elijah, while they navigate high school, expectations from others, their history together, their past and present. Julian and Elijah are very different from one other. Julian is the son of the town hero, a town obsessed with football, traditions and history, while Elijah is, unfortunately, seen as the son of Eric Vance, who is in jail and who tried to steal money, three years ago. Both of them are weighed down by people’s, right and wrong, expectations and both are struggling to fit and escape them, to show the world and themselves they are more than their fathers’ sons. Elijah’s return to Meridien upset Julian’s plans and changes everything, unearthing secrets and so much more.

The story focuses on Julian and Elijah, on their journeys, getting more and more close to one other and facing the world and future together, understanding each other better, while, also, focusing on football, friends, town’s traditions and funny and moving moments.

Through Julian’s and Elijah’s POVs, the author talks about their feelings, attraction and love, their passions and friends, their struggles and fears. Julian and Elijah are teenagers, dealing with school’s pressures and expectations, unpredictable futures, friends and family and they are very realistic in their feelings and actions. They fight, laugh, they are scared, upset, in love with one other, afraid to lose each other in a windwhirl of emotions and beautiful and intense moments.

Their relationship is lovely, complicated by misunderstandings and secrets and I loved the way they are open with one other, talking and explaining, trusting, helping, supporting and loving one other.

The author also deals with people’s prejudices and preconceptions, expectations and how hurtful they can be, how often push others into boxes and refuse to let them out. Julian and Elijah are determined to be themselves, to be seen as they are, to be free from others’ expectations and be in love and together.

Here’s my interview with the amazing author!

1) 𝐖𝐡𝐚𝐭 𝐢𝐧𝐬𝐩𝐢𝐫𝐞𝐝 𝐲𝐨𝐮 𝐭𝐨 𝐰𝐫𝐢𝐭𝐞 𝐭𝐡𝐢𝐬 𝐛𝐨𝐨𝐤?


I lived in Texas for a few years and worked in a high school guidance office and later in the school
library. I learned so much about the culture of high school football and homecoming, and just how
important some of these traditions are to the students and honestly, the whole school community. I
also had a personal wish to see more joyful stories with queer characters falling in love, feeling safe
and respected in their neighborhoods, and being loved and celebrated by their families. These two
things were front and center in my life when I began writing Sidelined.


2) 𝐈𝐟 𝐲𝐨𝐮 𝐜𝐨𝐮𝐥𝐝 𝐝𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐛𝐞 𝐲𝐨𝐮𝐫 𝐛𝐨𝐨𝐤 𝐢𝐧 𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐞, 𝐰𝐡𝐚𝐭 𝐰𝐨𝐮𝐥𝐝 𝐢𝐭 𝐛𝐞?


Ooh, that’s a tough one. I think I’ll go with a Maya Angelou quote: “In all the world, there is no heart
for me like yours. In all the world, there is no love for you like mine.”


3) 𝐖𝐡𝐚𝐭 𝐜𝐡𝐚𝐫𝐚𝐜𝐭𝐞𝐫 𝐰𝐚𝐬 𝐭𝐡𝐞 𝐦𝐨𝐬𝐭 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐮𝐥𝐭 𝐭𝐨 𝐰𝐫𝐢𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐝 𝐰𝐡𝐲?


I think Julian and Elijah were both equally hard to write. There was never a point in which I felt
overwhelmed by either of them, though, and I think that’s important. If I absolutely had to pick
between the two of them, I think it was slightly harder for me to fall into Julian’s voice. He’s a rule-
follower and often sees the world in black and white. While I’m definitely a rule-follower, I think I
see the world a whole lot differently than Julian does.


4) 𝐂𝐨𝐮𝐥𝐝 𝐲𝐨𝐮 𝐭𝐞𝐥𝐥 𝐮𝐬 𝐚𝐛𝐨𝐮𝐭 𝐲𝐨𝐮𝐫 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐣𝐞𝐜𝐭𝐬?


I have a couple of (secret) YA projects cooking at the moment. I’m so excited to share details when
the time is right!


5) 𝐇𝐨𝐰 𝐦𝐮𝐜𝐡 𝐨𝐟 𝐲𝐨𝐮 𝐢𝐬 𝐢𝐧 𝐲𝐨𝐮𝐫 𝐜𝐡𝐚𝐫𝐚𝐜𝐭𝐞𝐫𝐬?


I think most writers will tell you that there’s a tiny little bit of themselves in every character they
write. There are some things about Julian that are very much like me, and some things about Elijah
that I can relate to. Usually, my characters tell me little quirks about their personalities throughout
the writing process. I don’t know that readers would be able to pick out the pieces of either Julian or
Elijah that are me, even readers who know me really well.

Kara Bietz was born in New England but currently resides just outside of Atlanta, Georgia with her family. Her first novel, Until I Break, was a Texas Library Association Spirit of Texas Reading Program selection. Her newest release, Sidelined, is a Junior Library Guild Gold Standard Selection.
When she’s not writing, you can find Kara hanging out with her family, singing show tunes to her dogs, and adding to her impressive pen collection. 
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https://tbrandbeyondtours.com/2021/08/19/tour-schedule-sidelined-by-kara-bietz/
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Things we couldn’t say by Jay Coles- CP Tours Book Tour

Hello and welcome to my stop for Thing we couldn’t say by Jay Coles! Thank you, CP tour, for the chance to read this amazing book and for the free copy.


Title:
Things We Couldn’t Say
Author:
Jay Coles
Publisher:
Scholastic Press
Publication Date:
September 21st, 2021
Genres:
Young Adult Contemporary



From one of the brightest and most acclaimed new lights in YA fiction, a fantastic new novel about a bi Black boy finding first love . . . and facing the return of the mother who abandoned his preacher family when he was nine.


There’s always been a hole in Gio’s life. Not because he’s into both guys and girls. Not because his father has some drinking issues. Not because his friends are always bringing him their drama. No, the hole in Gio’s life takes the shape of his birth mom, who left Gio, his brother, and his father when Gio was nine years old. For eight years, he never heard a word from her . . . and now, just as he’s started to get his life together, she’s back.


It’s hard for Gio to know what to do. Can he forgive her like she wants to be forgiven? Or should he tell her she lost her chance to be in his life? Complicating things further, Gio’s started to hang out with David, a new guy on the basketball team. Are they friends? More than friends? At first, Gio’s not sure . . . especially because he’s not sure what he wants from anyone right now.


There are no easy answers to love — whether it’s family love or friend love or romantic love. In Things We Couldn’t Say, Jay Coles, acclaimed author of Tyler Johnson Was Here, shows us a guy trying to navigate love in all its ambiguity — hoping at the other end he’ll be able to figure out who is and who he should be.


Book links:

Goodreads
Amazon
Book Depository
Barnes & Noble
IndieBound
Indigo

TW: racism, homophobia, parental abandonment, parental abuse, side character’s death, suicide (prior to the story), depression, trauma

I love reading Things we couldn’t say. With incredible sensitity, the author deals with themes like grief, parental abandoment, homophobia and racism, telling Gio’s story in his complexity, struggles and hopes. I loved the way the author talks about depression and anxiety, in a very relatable way and his writing style is absolutely amazing, I was really in love since the beginning.

The story is told by Gio’s POV and he’s a fantastic main character, complex and intricate, brave and scared, upset and willing to fight for himself, to be who he is. In his life there always have been an hole, ever since his birth mother left him, his bother and father, when he was nine years old. Gio struggled and struggles with depression, anxiety and, thanks to his therapy, is trying to get his life back together, when his mother suddenly came back, crashing into his life and upsetting everything and everyone. Things are even more complicated since the basketball team has a new member, Gio’s new neighbour, David and when they start to hang together, Gio is even more confused about his feelings, what he wants from life and for himself.

Things we couldn’t say is a powerful and moving book, written beautifully and I felt really involved in Gio’s story, following his struggles, fears, desires and hopes. He’s a very relatable character in his feelings, thoughts and actions and it was incredible following his journey towards accepting and loving himself, learning more about love, family and forgiviness.

Gio’s life isn’t easy. At home he struggles with his drinking and preacher father, who doesn’t want to accept his bisexuality and wants to impose his ideas and thoughts on Gio. He battles with his anxiety and depression, his feelings of unworthiness, ever since he was abandoned, fighting against nightmares and bad thoughts. His mother’s return upsets his already messy life, forcing him to deal with his feelings, fears and hopes. At the same time, while dealing with themes like abandoment, depression, homophobia and abuse, the story stands out for its hope and love, because it’s clear, right away, how Gio is surrounded by people who loves him, from the beautiful and strong bond with his best friends, Olly and Ayesha, his relationship with his brother Theo, with his stepmother Karina and, also, with David, his new friend and, maybe, something more.

I loved reading Gio’s journey, his friendship with Olly and Ayesha, the sweet and intense story with David, how they meet, fit together and love one other in a wonderful and brilliant relationship, made of love, understanding and support.

In Things we couldn’t say Gio tackles relationships and love, between friends, siblings, lovers and parents, grief, rage, identity, struggling to accept and love himself for who he is in all his parts, fighting against those who wants only some of him, learning what love and family means, learning to accept and forgive. It was moving and interesting reading how much Gio grows in this book, realizing how is worthy of love, what family means, the importance of being oneself in all his parts. I loved the importance of talking and therapy in this book, how much people can change and grow, how it’s vital to fight for one’s happiness and freedom.

I totally recommed this book to those who are looking for a cute love story, a journey to love and accept oneself and amazing friendships!





JAY COLES is the author of critically acclaimed
TYLER JOHNSON WAS HERE, a composer with ASCAP, and a professional musician residing in Muncie, Indiana. He is a graduate of Vincennes University and Ball State University and holds degrees in English and Liberal Arts. When he’s not writing diverse books, he’s advocating for them, serving with The Revolution church, and composing music for various music publishers. Jay’s forthcoming novel
THINGS WE COULDN’T SAY is set to be released 9.21.21 with Scholastic! His novels can be purchased at Barnes and Noble or at Amazon.

Author Links:
Website:
https://www.jaycoleswrites.com/
Twitter:
https://twitter.com/mrjaycoles
Instagram:
https://www.instagram.com/mrjaycoles/?hl=en
Goodreads:
https://www.goodreads.com/author/show/11573940.Jay_Coles
Tumblr:
https://jaycoleswritesbooks.tumblr.com/


“Lately I’ve felt so much like all my emotions are exposed to the world and I feel like I’ve got no place to hide.”

Loss fucks you up, but it doesn’t change who you are. I have to believe that. It forces you to be brave and strong so you can hold your life together, and the lives of the people you love together- the ones who are still here.”

“It’s like grief is a backpack we wear through life and we’re costantly putting hard things inside it. Not to ignore those things, but to carry them with us as we go on.”

“The most powerful and insanely beautiful thing you can be is yourself.”

“Memories can be recycled and forgotten, but feelings cannot.”

“When I look into your eyes, I see constellations.”

“You make me brave.”

“And I’m tired of feeling like a prisoner in my own body every damn day. I guess sometimes we meet people who remind us of all the reasons why we exist.”

This world can be so dark and cold and cruel and lonely. I’m so glad that we can face it all together.”

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Gallant by Victoria Schwab- ARC REVIEW

US edition
UK edition

Publisher‎: Greenwillow Books

Publication date: March 1, 2022

Genre: middle grade

Olivia Prior has grown up in Merilance School for girls, and all she has of her past is her mother’s journal—which seems to unravel into madness. Then, a letter invites Olivia to come home—to Gallant. Yet when Olivia arrives, no one is expecting her. But Olivia is not about to leave the first place that feels like home, it doesn’t matter if her cousin Matthew is hostile or if she sees half-formed ghouls haunting the hallways.

Olivia knows that Gallant is hiding secrets, and she is determined to uncover them. When she crosses a ruined wall at just the right moment, Olivia finds herself in a place that is Gallant—but not. The manor is crumbling, the ghouls are solid, and a mysterious figure rules over all. Now Olivia sees what has unraveled generations of her family, and where her father may have come from.

Olivia has always wanted to belong somewhere, but will she take her place as a Prior, protecting our world against the Master of the House? Or will she take her place beside him?

New York Times bestselling author Victoria Schwab crafts a vivid and lush novel that grapples with the demons that are often locked behind closed doors. An eerie, standalone saga about life, death, and the young woman beckoned by both. Readers of Neil Gaiman, Holly Black, Melissa Albert, and Garth Nix will quickly lose themselves in this novel with crossover appeal for all ages.

A huge thanks to the publisher and Edelweiss for the chance to read and review one of my most anticipated reads in 2022! I cried when I saw this! I love everything Victoria Schwab writes and this book is absolutely fantastic!

TW: bullying, murder

The secret garden meets Crimson Peak and Coraline in Victoria Schwab’s new standalone, a brilliant and lush story told by the main character Olivia, in her journey to belong somewhere and to find her family and place in the world.

“Home is a choice”

Olivia Prior has grown up in Merilance School for girls, she can’t speak and the only thing she has of her family is her mother’s journal, words she committed to memory, trying to understand and know her, even when words unravel into madness. When a letter invites Olivia to come home, to Gallant she accepts right away, hoping to find her own family. There, though, no one is expecting her, no one wrote the letter, her cousin Matthew is hostile and the house is haunted by half-formed ghouls. But Olivia had always seen ghouls and she doesn’t want to leave the first place she feels like home and she’s ready to unravel every secret of the house.
Crossing a mysterious and ruined wall brings her to another Gallant, a place haunted by solid ghouls, a place crumbling and ruined, a world where Death rules and Olivia has to take a stand against it, while learning to belong finally somewhere.

Gallant is absolutely amazing, a story about life and death, shadows and demons and a young woman beckoned by both worlds. It’s a story about belonging, family and struggling to find one’s place in the world, a dark fairytale.
Victoria Schwab’s writing style and creativity are, like always, amazing and I couldn’t stop reading this book, I was hooked since the first page. It’s haunting, beautiful, moving and heartwrenching and filled my heart with longing, love and hope.

Gallant is told by Olivia, who is a magnificent main character, brilliant and stubborn. She lived almost all her life in Merilance, in a place where she wasn’t able to belong, bullied because she can’t speak, hurt and ignored, but still full of resiliance, strength and determination. Almost like in a fairytale, where the orphan gets a letter from a lost family member, beckoning her home, Olivia follows the letter, that brings her in a place that seems to her like a paradise, where she can finally know more about her family, what happened to them, how they were and to belong somewhere. But Gallant is full of secrets, losses and risks and Olivia has to prepare to defend it and its inhabitants from the dark forces.

The plot is brilliantly written, full of twists and it’s a character driven one, beginning with a lost and curious Olivia and ending with a stronger main character, more confident and conscious of herself and her family’s history.
The story is intertwined with entries from Olivia’s mother’s journal and with eerie and peculiar drawings and, with Olivia, the reader follows them, trying to understand them.
I loved the setting, how Olivia went from the grays in Merilance to the colours in Gallant, with flowers and grass and sunshine and how strongly the two Gallants differed from one other, the first luminous, even though filled with few inhabitants, but full of memories and losses, the one in the shadow world eerie, gray and lost.
I think it was peculiar how Olivia was attracted by colours, in the outside world, in her clothes’ choices, shedding the grays of Merilance, fighting against the world beyond the wall and its Master.

If Olivia is the main character of Gallant, her mother’s words “haunts” her and the whole story, woven together, swinging from past to present, helping her and the reader piecing all the parts, in a moving and heartwrenching story of love, loss, sacrifice and bond. It’s almost like we have two stories, Olivia’s and her mother’s, past and present intertwining and living side by side.
The side characters are also skillfully written, Matthew with his losses and sacrifices and anger, Hannah and Edgar in their stubborness and ways of protecting themselves and the Priors and they represent something for Matthew and Olivia: a home, a family, people ready to fight for them.

It’s a story about love, loss and sacrifice, about belonging somewhere and to someone and the strength in resisting one’s own shadows, nightmares and bad thoughts.
I loved the book’s message, about strength and resiliance and the importance of holding on, keep fighting against all kind of shadows, reals and in our minds.

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Scholomance- Lezioni pericolose di Naomi Novik Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa per il review party dedicato a Scholomance Lezioni pericolose di Naomi Novik. Un grazie enorme a Franci per aver organizzato e alla Mondadori per l’opportunità di leggere e recensire questo libro. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Disponibile su:       
ISBN: 9788804731603
264 pagine
Prezzo: € 19,00
Cartaceo
In vendita dal 7 settembre 2021

La Scholomance è una scuola di magia diversa da tutte le altre. Qui non esistono insegnanti né vacanze, e non è possibile riuscire a stringere amicizie disinteressate perché gli unici legami che si possono costruire sono strategici. Soprattutto, è una scuola dove il fallimento è sinonimo di morte certa (sul serio!).
Le regole, alla Scholomance, sono drammaticamente semplici: non devi mai aggirarti da solo per i corridoi della scuola. E devi prestare continua attenzione ai mangia-anime, pericolose creature mostruose che si annidano ovunque. Sopravvivere è più importante di qualsiasi voto. Una volta entrato nella scuola, infatti, hai solo due modi per uscirne: diplomarti… o morire! Ma l’ingresso alla Scholomance di una nuova studentessa, El, è destinato a cambiare le carte in tavola e a portare alla luce alcuni segreti dell’istituto. Galadriel “El” Higgins, infatti, è straordinariamente dotata. Forse, tra tutti gli studenti, è l’unica preparata a una scuola tanto pericolosa. Pur non avendo dalla sua un gran numero di alleati – la maggior parte degli studenti la tiene a distanza perché di lei ha molta paura e perché non è quel che si dice una ragazza amabile – e non incarnando esattamente l’idea di eroina senza macchia, potrebbe senza troppi sforzi evocare un potere oscuro così forte da radere al suolo intere montagne e annientare milioni di persone ignare e innocenti. Per lei, infatti, sarebbe un gioco da ragazzi usare la sua magia per sbarazzarsi una volta per tutte dei mostri che infestano la scuola e che attendono la notte per aggredire e uccidere i suoi compagni. Il problema non proprio trascurabile è che farvi ricorso potrebbe portare alla morte di tutti gli altri studenti.
Con un’impeccabile maestria, Naomi Novik ha creato una scuola che pullula di una magia che non avete mai visto prima e un’eroina così atipica e ricca di sfumature che vivrà a lungo nei vostri cuori e nelle vostre menti.

“Scholomance Lezioni pericolose” è stato il primo libro di Naomi Novik che ho avuto il piacere di leggere e mi ha subito molto affascinato il suo modo di scrivere, la caratterizzazione dei personaggi e, soprattutto, l’ambientazione che qui gioca un ruolo fondamentale, da protagonista. La Scholomance è una scuola di magia senziente, piena di pericoli, mostri, alleanze strategiche e con un’altissima percentuale di tragiche morti.

La storia è raccontata in prima persona dalla protagonista Galadriel, detta El, che, con arguzia, sarcasmo e intelligenza, racconta la sua vita, gli studi, il continuo lottare per sopravvivere in un posto che ti vuole, letteralmente, morto. El è un personaggio straordinariamente complesso. Dotata di poteri straordinari, capace di radere al suolo montagne e annientare studenti, El ha sempre lottato contro il suo destino, contro la sua predisposizione verso i poteri oscuri, l’attrazione verso la stregoneria e l’oscurità. Isolata e respinta, solitaria e rabbiosa, El non ha un gruppo di amici, non ha un’alleanza, vitale in una scuola del genere, ma l’incontro con l’eroe della scuola, Orion Lake, cambia ogni cosa. L’amicizia, e qualcosa di più, aiuterà sia El che Orion a sopravvivere in un mondo pericoloso, sostenendosi, aiutandosi e sopravvivendo con l’aiuto l’uno dell’altra.

Lo stile di scrittura è molto particolare. Il lettore è gettato all’interno della storia, nella scuola e si ritrova a conoscerne le particolarità solo man mano, seguendo El, evitando corridoi oscuri e pericolosi, combattendo mostri e inventando strategie e piani. Se all’inizio può sembrare confusionario, tutto verrà rivelato col tempo, come la differenza tra mana e stregoneria, i vari tipi di incantesimi, la disposizione della scuola, il passato di El, i mostri e così via. Raccontato in prima persona, la storia è affascinante, piena di colpi di scena, piani, fughe, combattimenti, idee strampalate, momenti divertenti e teneri, attimi di terrore e angoscia. L’ambientazione è una dei protagonisti, la scuola inquietante, intensa e ben complessa, priva di insegnanti, vacanze e momenti di respiro.

El è un personaggio brillante, ma non semplice da adorare. Testarda, sarcastica, scortese e, spesso, ostile, El nasconde una grande complessità, nelle sue scelte, nel suo passato, nel perché si comporta in un certo modo. Ferita e isolata, El ha sempre combattuto contro una profezia, contro la sua predisposizione a diventare una strega oscura, preferendo la via più complessa, ma certamente giusta, evitando di uccidere e far soffrire innocenti. La sua rabbia e solitudine sono narrati in un modo assolutamente realistico, spingendo il lettore a capire le sue scelte e il suo atteggiamento, a sostenerla nelle sue alleanze, amicizie e speranze.

Assolutamente affascinante è anche il modo in cui il mondo all’interno della Scholomance è stratificato, dividendosi nettamente tra studenti influenti (e spesso e volentieri, ricchi, sia monetariamente che in termini di conoscenze), coloro che lottano per far parte delle cerchie influenti e coloro che ne sono esclusi e sono vittime della scuola e delle lotte interne. El è un personaggio doppiamente apprezzabile, non solo perchè lotta per non cedere al fascino della stregoneria, ma anche perché si ostina a voler sopravvivere da sola, senza cedere alla via più semplice.

Se El è la protagonista di “Scholomance Lezioni pericolose”, ci sono molti personaggi secondari estremamente interessanti, come Orion Lake, Liu and Aadhya, complessi nei loro desideri, sogni e bisogni. Ho adorato il rapporto che El stringe con loro e scoprire, attraverso i suoi occhi, le dinamiche sociali e di potere, le vere amicizie e quelle false, i pericoli insiti nel fidarsi delle persone sbagliate.

Inoltre ho trovato molto interessante la differenza tra mana e stregoneria, come ottenere l’una o l’altra e cosa i personaggi sono disposti a fare per andare avanti.

Ci sono aspetti che non mi hanno pienamente convinta del libro. Come ho scritto in precedenza la storia risulta un po’ confusionaria e se, da un lato tutto verrà poi spiegato successivamente e rientra nello stile dell’autrice, avrei apprezzato l’inserimento di un glossario, con almeno le descrizioni dei vari mostri che infestano la scuola. Inoltre, per quanto riguarda la trama non ve n’è molta, perché sembra che l’autrice abbia posto le basi per la storia, concentrandosi sulla descrizione della scuola, le dinamiche sociali e di potere, l’inizio di nuove alleanze e amicizie, lasciando il lettore in attesa del libro, o libri successivi.

Nel complesso è stata una lettura abbastanza coinvolgente e piacevole.

Se siete alla ricerca di un Dark Academia, ambientato in una scuola pericolosa e senziente, mostri, alleanze strategiche, vere amicizie e piani spericolati, questo libro è perfetto per voi!

La mia recensione finisce qui! Ditemi che ne pensate e date un'occhiata al calendario!


Pubblicato in: As Travars-Recensioni

Le streghe in eterno- Alix E. Harrow- Review Party

Salve a tutt* e benvenut* alla mia tappa per Le Streghe in eterno di Alix E. Harrow! Un grazie enorme a Valeria per aver organizzato l’evento, ad Ambra per la grafica meravigliosa e alla Mondadori per la possibilità di leggere in anteprima questo libro. Le mie recensioni non sono state in alcun modo influenzate.

Ecco a voi il calendario con le varie tappe!

Disponibile su:       
Collana: Fantastica
ISBN: 9788804737674
576 pagine
Prezzo: € 24,00

“Sono terrorizzata e sono terrificante. Sono spaventata e sono qualcosa da temere.” Nel 1893 non esistono streghe. Un tempo sì, c’erano, negli oscuri giorni selvaggi prima che iniziassero i roghi, ma adesso la stregoneria è solo una questione di graziosi incantesimi e filastrocche e vecchi racconti per bambini. Se le donne vogliono avere una qualsivoglia forma di potere, devono cercarla nell’urna elettorale.
Ma quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – entrano nell’Associazione per le Donne di New Salem, iniziano a chiedersi se, recuperando antiche parole dimenticate, non sia possibile trasformare quello delle suffragette da un movimento di donne a un movimento di streghe. Inseguite da ombre e morbi, perseguitate da forze che vogliono impedire a una strega di votare – e forse persino di vivere -, le sorelle dovranno immergersi nell’antica magia, tessere nuove alleanze e recuperare il legame che le unisce.
Perché le streghe non esistono, ma esisteranno.
Le streghe in eterno è un racconto potente che parla di sfide, sorellanza, e del diritto di voto.

C’era una volta un tempo in cui esistevano le streghe, capaci di potenti incantesimi, prima dei roghi, prima delle violenze, prima di essere quasi del tutto estinte. Nel 1893 solo semplici incantesimi esistono, passati da donna a donna, di generazione in generazione, incantesimi per rammendare, pulire, guarire, magia nascosta in filastrocche, rime e canzoncine, considerate per bambini. Nel 1893 non esistono più le streghe di un tempo e l’unico potere che le donne possono sperare di avere è la speranza di poter votare. E’ all’interno del movimento di suffragette, che le tre sorelle Eastwood, James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna, iniziano a pensare a ciò che potrebbero fare e ottenere se quel movimento diventasse un movimento di streghe, se ritrovassero i poteri perduti e riaffermassero le proprie identità.

Ambientato in un mondo profondamente patriarcale, all’interno del quale le donne sono incastrate in una serie di ruoli, quali la donna del focolare, la donna di chiesa e casa, le anime perdute, come le prostitute e le streghe, Le streghe in eterno è un libro potentissimo, brillantemente scritto e con una caratterizzazione fenomenale, ambientato in un mondo dominato dal sessismo, razzismo e dalla violenza, all’interno del quale le donne sono costrette a muoversi lungo binari precisi e violenza e morte aspetta chi osa ribellarsi. In queste circostante claustrofobiche e soffocanti, James e le sue sorella danno il via a una ribellione, determinate a recuperare il potere perduto delle streghe, ad affermare se stesse nelle loro complessità e desideri.

La storia è narrata da tre punti di vista, dalle tre sorelle che sono profondamente diverse l’una dall’altra. James nel suo essere selvaggia e ribelle, determinata a bruciare il mondo per ottenere rispetto e libertà, Agnes, quieta e attenta in un mondo che ha denti e non ha paura di usarli, Beatrice con i suoi libri, il suo rifugio e la sua saggezza. Le tre donne sono legate da un legame di sorellanza che, a causa di traumi, violenze e incomprensioni, si è sfilacciato e quasi distrutto nel corso del tempo. Ritrovatesi dopo anni, saranno costrette dagli eventi a ricucire il loro rapporto, a sostenersi e a riscoprire il loro legame, ritrovandolo più forte e solido che mai.

Il libro ruota attorno alla loro crescita, al loro legame e a ciò che saranno costrette ad affrontare, lottando contro i demoni del loro passato, contro una stregoneria potente fatta di ombre e controllo e disposta a tutto per impedire loro, alle donne, di reagire, vivere ed esprimere la loro opinione, di essere se stesse, di amare chi vogliono.

Le streghe in eterno è un libro molto stratificato. In quasi 600 pagine vengono affrontate numerosi questioni, quali il sessismo, il razzismo, la violenza di genere, abusi familiari, il diritto al voto e, in particolare, i problemi legati all’essere una donna nel 1893, in una società patriarcale, all’interno della quale incombe l’ombra dei roghi e delle violenze della Salem originale. Sono rimasta piacevolmente impressionata dalla caratterizzazione dei personaggi. James, Agnes e Beatrice si muovono in un mondo pericoloso e dove la politica si mescola alla violenza e alla magia, dove il loro sviluppo personale e la crescita del loro legame in quanto sorelle e streghe avviene di pari passo con i loro problemi, i ricordi, i traumi passati, nuovi amori e avventure.

I personaggi principali e secondari sono interessanti nelle loro complessità e sfaccettature, non sono stereotipati, si rifiutano di aderire ai ruoli imposti loro dalla società. James, Agnes e Beatrice sono donne che non rientrano nei canoni (non dirò in che modo per evitare spoilers) e non cercano di rientrarvi, si rifiutano di adeguarsi, ma lottano per essere libere di essere chi vogliono, vivere la loro vita e amare la persona che scelgono.

Ho adorato il modo in cui l’amore è presente all’interno della storia, nelle sue varie sfaccettature. L’amore nei confronti di una sorella, di una figlia, madre, nonna, di un’amica, di un’amante. La rappresentazione LGBTQIA+ è dolcemente presente in una relazione, della quale non parlerò per evitare spoilers, ma che ho molto adorato. Inoltre, è anche presente un personaggio secondario trans, del quale ho amato lo sviluppo, determinazione e forza.

Il libro è costellato di filastrocche e rime, incantesimi e formule magiche e il lettore segue le sorelle nella loro ricerca della magia antica, connettendosi al passato e al presente, incontrando diversi tipi di magia, tra storia antica, libri e magia nascosta in canzoni e storielle. La parte fantasy è mescolata sapientemente alla storia personale delle protagoniste, all’ambientazione storica e ho amato leggere Le Streghe in eterno. Se

Gli uomini presenti nella storia sono stereotipi di uomini crudeli, padri violenti e possessivi, mariti malvagi, politici assetati di potere e disposti a tutto per schiacciare le donne che non rientrano nei loro canoni. Pochissime le eccezioni (solo una, probabilmente) e il libro ruota interamente sulle donne, sul loro trionfo e la loro lotta.

Le donne sono le protagoniste assolute di Le Streghe in eterno. Donne come madri, sorelle, figlie, nonne, amiche, amanti, donne disposte a tutto per lottare per un mondo più giusto nei loro confronti, per proteggere se stesse e le persone che amano, per rivendicare il diritto di essere ciò che vogliono e amare chi vogliono. Questo libro è un inno al potere femminile, alla resilienza delle donne, capaci di trovare modi incredibili e fantasiosi per conservare e proteggere il loro passato e le loro conoscenze, in un mondo in cui uomini al potere sono disposti a tutto per schiacciarle e annullare la loro storia. Un inno alla sorellanza, alla speranza e alla resilienza e una storia che consiglio a tutt* coloro in cerca di un libro pieno di personaggi femminili nella loro complessità, trama avvincente e interessante e un bellissimo e coinvolgente stile di scrittura.

Pubblicato in: As Travars-Recensioni

Città di spettri di Victoria Schwab- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa per il review party di Città di spettri della mia adoratissima Victoria Schwab. Un enorme grazie ad Ambra per aver organizzato l’evento e alla Mondadori per avermi dato l’opportunità di leggere e recensire questo libro in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

   
Collana: Fantastica
ISBN: 9788804736547
320 pagine
Prezzo: € 15,00
Cartaceo
In vendita dal 31 agosto 2021

Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma.
Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana.
Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un’altra ragazza che condivide il suo stesso “dono”, si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa.
Dall’autrice bestseller Victoria Schwab, un racconto spaventoso ed elettrizzante, pieno d’azione, che parla di infestazioni, passato, mistero, e del legame tra i veri amici (anche se quell’amico è un fantasma)

Se mi conoscete, sapete quanto adori Victoria Schwab, della quale leggerei anche la lista della spesa e le darei lo stesso cinque stelle piene. Ho già letto e adorato la trilogia di Cassidy Blake in lingua originale, della quale Mondadori pubblicherà i tre volumi, ed è stato un piacere poterne leggere la traduzione.

Città degli spettri è un middle grade, narrato in prima persona dalla protagonista, Cassidy Blake. Cassidy è…particolare. Dopo essere annegata e tratta in salvo da Jacob, un fantasma, poi diventato il suo migliore amico, Cassidy è in grado di vedere e attraversare il Velo, che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Quando i suoi genitori, scrittori di libri che mescolano sovrannaturale e storico, vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, di colpo la vacanza che Cassidy aveva immaginato, piena di mare, sole e mancanza di fantasmi, cambia completamente. Costretta a seguire i genitori a Edimburgo, Cassidy si ritrova a conoscere un mondo molto più complesso e spaventoso di quanto potesse immaginare, soprattutto quando incontra una ragazza con le sue stesse capacità.

Cassidy è un personaggio straordinario, brillante, testarda e realistica nella sua età e atteggiamenti. Un personaggio complesso e affascinante, una giovane ragazza dotata di abilità che ancora non comprende a fondo, trascinata in un mondo, quello degli spiriti, immenso e, spesso, pericoloso. La sua relazione con Jacob, il suo migliore amico fantasma, è una delle mie preferite, piena di battute, occhi che roteano, commenti sarcastici e regole della loro amicizia.

La storia è scorrevole, il libro si divora perché è scritto, come sempre, in maniera fenomenale e a farla da padrone, oltre alla caratterizzazione dei personaggi e di Cassidy in primis, è l’ambientazione. Attraverso gli occhi di Cassidy, i commenti di Jacob e le storie e leggende narrate dai genitori della giovane, il lettore scopre una città affascinante, ricca di storia, piena di miti, fantasmi, cimiteri monumentali, castelli e vicoli sotterranei. In quanto appassionata di miti e leggende, è stato un vero piacere poter conoscere la città di Edimburgo, la cui scoperta scorre parallela con il percorso compiuto da Cassidy, nel conoscere meglio se stessa, le sue abilità e il mondo degli spiriti.

Ho adorato leggere Città degli spettri, perché la Schwab ha la brillante capacità di trascinarmi nella storia, rendermi partecipe, spaventata, angosciata, entusiasta e via discorrendo, nel seguire Cassidy e Jacob lungo le strade di Edimburgo.

Un libro assolutamente travolgente e l’inizio di una trilogia strepitosa. Lo consiglio a tutt*!

Se vi va lasciate un commento! Ecco a voi il calendario delle altre tappe!

Pubblicato in: As Travars-Recensioni, Book preview

Dark Rise by C.S. Pacat- ARC review

464 pages
Expected publication: September 28th 2021 by Quill Tree Books

Dark Rise by C.S. Pacat

My rating: 4 of 5 stars


First of all, I wanted to thank the publisher and Edelweiss, for the chance to read and review this book in exchange of an honest review.

Dark Rise is the first book of the new epic fantasy series by C.S. Pacat and it was one of my most anticipated read in 2021. I loved reading Captive Prince and Fence and I was so happy when the publisher sent me the earc!

Once upon a time there was an ancient and magical world, but not its heroes are dead, the great battles between Light and Dark are forgotten and only the Stewards remember the ancient time, protecting their memories, keeping their vigil and swearing to protect humanity if the Dark King ever returns. In London, Will Kempen is sixteen years old, he’s on the run and he’s escaping the men who killed his mother, without knowing why and who are they, when an old servant finds him and tells him his destiny is to find the Stewards and fight beside them. Finding himself involved in a battle against Light and Dark, magic and power, with a peculiar ally in the almost stranger Violet, Will has to train and play the role of the Chosen One against villains, violence and death.
In a complex world made of reborn heroes and villains, past and present intertwined, magic and pawns, Will and Violet are the main characters in a fight between light and darkness, for themselves, their world and future, between love and hate, destiny and reality.

I loved reading Dark Rise! The worldbuilding is fascinating and complex, set in the Victorian London mixing knights, magic, powers, loves, deaths, allies and enemies, in a battle between light and darkness, good and bad. The Hall, the Stewards, the magic…everything was so intriguing and captivating, the plot full of twists, characters and amazing descriptions it felt like I was there with them.

The story is told by Will and Violet’s POVs and they are wonderfully complex characters, in their intricacies, with their traumas, doubts, fears and desires. Both of them find themselves in a strange and ancient world, in a battle fought in the past and that still threatens their future and everything they love. Will and Violet find each other by chance, fitting right away allies and then as friends, helping and supporting each other in a beautiful relationship, supporting one other in their battles, intrigues and discoveries.

One thing I noticed is how every character fits the role in the epic fantasy. The Chosen one, the villain, the helper, the love, the interest, some right away, others struggling with it and I loved them all. Even though we just get few glimpses of James, his character is complex and intriguing and I loved how he and Will face each other, feeling attraction, desire and curiosity, in their roles and fight of light and darkness.
At first I didn’t like how they fit their roles, because I was scared they would have been to stereotypical, but I was impressed by how wrong I was. Nothing is how it appears at first glance, nothing is fixed and the story and its characters are evolving, changing, twisting, with new secrets, plot twists and so many surprises I was left breahtless.
Nothing is like it appears and I had so many theories, some good, some outlandish and the story is incredible, because it keeps me on my toes.
The pacing is good and it feels like it’s the first book, since the author is laying down the beginning of the story, with the history and descriptions, so some part appears more slower than the others, but in the end the book is brilliant, captivating and I can’t wait to know more.

I totally recommend this book! It’s impossible not to love and cheer on Will and Violet, to be intrigued by James and their fight, to be fascinated by the ancient world and magic!



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Pubblicato in: As Travars-Recensioni

La casa sul mare celeste di TJ Klune- Review Party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa del Review Party dedicato all’incantevole libro di TJ Klune, “La casa sul mare celeste”! Un grazie enorme alla Mondadori per l’opportunità di leggere il libro in anteprima e a Valeria per aver organizzato l’evento. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

Collana: Fantastica

ISBN: 9788804735144

396 pagine

Prezzo: € 18,00

Cartaceo

In vendita dal 13 luglio 2021

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile.
Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto.
Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.
Un’incantevole storia d’amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.

“La casa non è sempre quella in cui si vive. Sono anche le persone di cui scegliamo di circondarci. Lei magari non abita sull’isola, ma non può dirmi che quella non è casa sua. La sua bolla, signor Baker. È scoppiata. Non vorrà farsela ricrescere attorno?”

“La casa sul mare celeste” è un dei libri più belli che abbia letto recentemente. Ambientato in un’isola lussureggiante e piena di colori, è un libro che, con delicatezza, tratta di importanti tematiche quali il pregiudizio, l’odio e la discriminazione, abusi minorili e ingiustizie. Al tempo stesso è un libro pieno d’amore, appartenenza e di speranza, fitto di personaggi interessanti, il cui sviluppo, nel corso della storia, è stato meraviglioso da seguire. Si tratta di una stupenda e intensa storia d’amore e di crescita, di lotta contro le ingiustizie del mondo e dell’importanza di trovare un proprio posto del mondo, di scegliere la vita che si vuole e non lasciarla andare.

Il protagonista è Linus Baker, un assistente sociale del Dipartimento della Magia Minorile, fedele seguace delle regole del Dipartimento e del “Manuale delle norme e dei regolamenti”, la cui monotona vita è sempre stata contrassegnata dal grigiore e dal dovere. Il cambiamento, repentino, arriva con l’assegnazione di un particolare incarico top secret: visitare l’orfanotrofio di Marsyas e decidere se ha i requisiti per rimanere aperto. Sin dall’inizio Linus si scontra con una realtà ben diversa da quella cui è abituato. Non solo l’orfanotrofio ospita bambini molto particolari, tra cui anche l’Anticristo in persona, ma il direttore stesso è affascinante ed enigmatico e la permanenza di Linus sull’isola lo spingerà a cambiare e crescere, portandolo a rivalutare ogni cosa che credeva vera e giusta.

L’arrivo sull’isola lo spingerà a mettere in discussione ogni cosa, dalla sua vita, al suo lavoro, a ciò che è giusto o sbagliato alle idee diffuse e inculcate nella popolazione. La storia è ambientata in un mondo in cui le creature magiche sono schedate, controllate e tenute da parte, in cui bambini magici vengono posti in “orfanotrofi”, che di orfanotrofi non hanno nulla, ma sono solo luoghi in cui vengono tenuti separati dalla popolazione “normale”.

Attraverso la presenza di bambini, le cui capacità sono fuori dal comune e diverse da quelle incontrate da Linus in precedenza, l’autore affronta tematiche come l’odio e la discriminazione nei confronti di coloro che sono ritenuti “diversi”, per aspetto, capacità o natali, la paura nei confronti di chi non si conosce, paura che si può facilmente (come spesso accade) trasformare in odio.

Importanti protagonisti sono proprio loro, i bambini ed è impossibile non amarli. Incontriamo Talia, una gnoma scorbutica, ma leale e affettuosa, una volta conosciuta meglio. Phee, uno spirito della foresta, introverso, ma pieno di vitalità e curiosità. Theodore, una delle poche viverne esistenti, tenero e appassionato di bottoni. Chaunchey, la cui specie è sconosciuta, ma che fa tenerezza nella semplicità dei suoi sogni: infatti lui vuole diventare un concierge e si esercita tutti i giorni, Sal con la sua scrittura. E Lucy, che pur combattendo con i suoi natali, pur spaventando Linus e gli abitanti della terraferma perché è l’anticristo, è un bambino di sei anni che ama i vinili e canta a squarciagola mentre aiuta in cucina. Il legame tra i piccoli abitanti della casa è intenso e forte e loro si proteggono, sostengono e si amano. Loro, come Arthur, come Zoe, lo spirito dell’isola, brillante amica e protettrice, hanno subito abusi e maltrattamenti in passato e sono, giustamente, traumatizzati per questo, ma al tempo stesso dimostrano un forte coraggio, una grande resilienza e soprattutto la speranza che le cose possano cambiare. Anche partendo dal piccolo, da un sussurro.

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Se all’interno della storia si tratta della separazione tra creature dotate di poteri magici e di chi non possiede la magia, questa discriminazione può essere facilmente applicata al mondo reale, nei confronti di persone dal colore diverso della pelle, appartenenti a minoranze o non conformanti all’eteronormatività. Le tematiche affrontate nel libro sono universali.

Uno degli aspetti che mi ha colpito di più all’interno della storia è stata la crescita di Linus. Il cambiamento viene evidenziato non solo dal cambio di colori e ambienti, dal grigio e la pioggia della città e la sua monotonia, ai colori, al mare e l’allegria dell’isola, ma anche e soprattutto dai suoi modi di pensare, dalla liberazione dalle gabbie mentali in cui Linus viveva, pur senza rendersene conto. Impiegato modello, preciso e affidabile, Linus è corretto e rispettoso, svolge bene il suo lavoro e tiene a cuore i bambini di cui si occupa, ma è una parte di un meccanismo che non ha mai messo in discussione, del quale non si è mai interrogato, delle cui mancanze e carenze non si è mai posto domande. Linus cambia, cresce e apre gli occhi, iniziando finalmente a vedere il mondo a colori. Anche e, soprattutto, grazie alla presenza di Arthur, la cui allegria e spensieratezza, il cui affetto e l’essere protettivo nei confronti dei suoi bambini è stata una delle cose più belle anche abbia mai letto.

Ho anche amato il modo in cui TJ Klune, attraverso le figure di Linus e Arthur e le esperienze affrontate dai bambini, riflette sulla moralità e l’immoralità, sul mondo, che non è diviso tra bianco e nero e sulla mancanza di assoluti, sull’importanza della crescita e dell’educazione e di andare oltre le prime impressioni e i pregiudizi.

La gente vuole dividere il mondo in bianco e nero, morale e immorale. In mezzo, però, c’è il grigio. E solo perché qualcuno è capace di agire in modo malvagio, non significa che lo farà.”

Arthur è un personaggio che ho particolarmente amato. Con le sue discussione sui filosofi e la moralità, il suo essere enigmatico e coraggioso. Il suo rapporto con Linus è ben scritto ed è stato un piacere leggere del loro legame e di come sia diventato più profondo nel corso del tempo.

https://ace-artemis-fanartist.tumblr.com/post/634442900052246528/the-house-in-the-cerulean-sea-by-tj-klune-can

“La casa sul mare celeste” è un libro brillante, meravigliosamente scritto, dall’ambientazione da sogno e dai personaggi ben sviluppati e, pur essendo ambientato in un mondo fantasy, le tematiche affrontate sono tremendamente reali e così le lezioni imparate. Una storia piena di amicizia, speranza, famiglia e appartenenza, risate e musica.

Una storia d’amore, dolce e appassionante, il sogno e la possibilità di trovare un luogo e una famiglia cui appartenere, dell’importanza di lottare per un mondo migliore e su cosa significhi sentirsi finalmente a casa. Una fiaba indimenticabile.

Pubblicato in: As Travars-Recensioni

Six Crimson Cranes by Elizabeth Lim- book tour

Hello and welcome to my stop for Six Crimson Cranes by Elizabeth Lim book tour! A huge thanks to Tbr and beyond tours for the chance to be part of it!

Genre: Young Adult Fantasy
Publishing date:  July 6th, 2021
Goodreads | Amazon | Barnes & Noble | Book Depository | IndieBound | Indigo

Shiori, the only princess of Kiata, has a secret. Forbidden magic runs through her veins. Normally she conceals it well, but on the morning of her betrothal ceremony, Shiori loses control. At first, her mistake seems like a stroke of luck, forestalling the wedding she never wanted, but it also catches the attention of Raikama, her stepmother.

Raikama has dark magic of her own, and she banishes the young princess, turning her brothers into cranes, and warning Shiori that she must speak of it to no one: for with every word that escapes her lips, one of her brothers will die.

Penniless, voiceless, and alone, Shiori searches for her brothers, and, on her journey, uncovers a conspiracy to overtake the throne—a conspiracy more twisted and deceitful, more cunning and complex, than even Raikama’s betrayal. Only Shiori can set the kingdom to rights, but to do so she must place her trust in the very boy she fought so hard not to marry. And she must embrace the magic she’s been taught all her life to contain—no matter what it costs her.

Thank you so much, NetGalley, Random House Children’s and Knopf Books For Young Readers, for the chance to read and review this book!

Shiori’anma is the only princess of Kiata and she has a secret. She has magic, forbidden magic. Usually she’s able to conceal it, but on the morning of her betrothal cerimony, she loses control and the wedding, a wedding she never wanted, is forestalled. Her mistake also catches her stepmother’s, Raikama, attention. The woman is a powerful sorceress and she banishes the young princess, turning her six brothers in cranes and warning Shiori that she mustn’t speak, for with every word she says, one of her brother will die.

Alone, penniless, voiceless, Shiori is determined to find her brothers and break the curse and in her journey she discovers a dark conspiracy to seize the throne. In order to prevent it, she places her trust in her magic paper crane, Kiki, a mercurial dragon, in her brothers and in the same young man she didn’t want to marry. That also means facing and embracing her own powers. Six crimson cranes is a spellbinding fairytale, narrated by Shiori’s POV, full of intriguing characters, thrilling story and fascinating worldbuilding, where reality, gods and myths are woven together.

Drawing inspirations from “The wild swans” and East Asian folklore, this fantasy is original and really well written, focusing on Shiori’s journey, both physical and psychological in finding her brothers, breaking the curse and saving her kingdom. Shiori is a very complex main character and the reader follows her growth, from a young and careless princess, protected and loved by her father and brothers, to a strong and able woman, willing to do anything in order to protect her family and those she loves.

Her journey is intense and Shiori finds herself without money, voice and family, but she’s brilliant and resourceful and won’t let anything stop her. If the main character captures the reader’s attention right away, the side characters are also wonderfully written. Shiori’s brothers, Takkan, Seryu, Megari, Raikama, Zairena, Hasege add layers to the story, each of them complex and with their own stories and motives and intricacies.

I really enjoyed reading Shiori’s relationship with her brothers, because it’s wonderfully strong and moving. Also reading how slowly she gets along with, love and trust Seryu, Megari and Takkan, even though very different from one other, was so lovely to read. The worldbuilding is interesting and fascinating, with talking dragons, princes turned into cranes, gods and magic, demons and curses and in this world Shiori faces adventures after adventures, finding, in her quest, also romance and love.

The storytelling is absolutely brilliant and I devoured this book, because I couldn’t stop reading it and it was so compelling. Shiori, Seryu and Takkan are awesome characters and I can’t wait to know more about this world.



If anyone was a seer, perhaps it had been Mama— for naming me Shiori, meaning “knot.” A symbol that I was the last of her seven children, the one who would bring my brothers together, no matter how fate conspired to pull us apart.


The crane was a constellation of seven stars northeast of the moon. I traced it with my finger, the way I did when I was a child.


“No matter where life takes you,” he would say, “you will be like those stars—connected by the light you shine together.”


Between the death of my brothers and my own, I would pick mine with no hesitation.


My heart was with them, no matter where I went. No matter how different things would be when I returned.


“Our fates are linked,” I said tenderly. “How could I forget you?”








Elizabeth Lim is the author of the critically-acclaimed and bestselling The Blood of Stars duology (Spin the Dawn and Unravel the Dusk), the New York Times bestseller So This is Love, and the USA Today bestseller Reflection. Forthcoming books include the Six Crimson Cranes duology, expected summer 2021 and summer 2022, respectively. 
Elizabeth grew up on a hearty staple of fairy tales, myths, and songs. Her passion for storytelling began around age 10, when she started writing fanfics for Sailor Moon, Sweet Valley, and Star Wars, and posted them online to discover, “Wow, people actually read my stuff. And that’s kinda cool!” But after one of her teachers told her she had “too much voice” in her essays, Elizabeth took a break from creative writing to focus on not flunking English. 

Over the years, Elizabeth became a film and video game composer, and even went so far as to get a doctorate in music composition. But she always missed writing, and she turned to penning stories when she needed a breather from grad school. One day, she decided to write and finish a novel—for kicks, at first, then things became serious—and she hasn’t looked back since.
Elizabeth graduated from Harvard College with an A.B. in music and a secondary in East Asian Studies, and she completed her graduate degrees (MM, DMA) at The Juilliard School. She grew up in Northern California and Tokyo, Japan, and now resides in New York with her husband and two daughters.

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Here’s the tour schedule! Go check the others’ amazing posts!

https://tbrandbeyondtours.com/2021/05/27/tour-schedule-six-crimson-cranes-by-elizabeth-lim/