Pubblicato in: As Travars-Recensioni

Rovina e ascesa di Leigh Bardugo- Review party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa per il review party dedicato a “Rovina e Ascesa” di Leigh Bardugo. Ringrazio infinitamente Ambra per avermi reso partecipe e la casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Ecco a voi il calendario del review party

   

Genere: Narrativa Contemporanea

ISBN: 9788804728757

288 pagine

Prezzo: € 18,90

Cartaceo

In vendita dal 30 marzo 2021

“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

“Rovina e Ascesa” segna la fine della trilogia iniziata con “Tenebre e ossa”, dedicata al Grishaverse. La fine di un’era, la fine delle avventure di Alina e i suoi amici, la fine delle guerre tra ship Malina e Darklina (che non mi mancheranno per niente) e una degnissima conclusione di un’avvincente saga.

La storia riprende poco dopo la disastrosa fine e fuga rocambolesca del precedente libro e ritroviamo una protagonista, benché stanca e provata e oppressa dalle cure dell’Apparat, determinata a fermare l’Oscuro e a proteggere Ravka. La ricerca della misteriosa creatura di Morozova, il terzo amplificatore la spingerà a scoprire cose sul passato dell’Oscuro e su cosa bisognerà fare per salvare il suo paese e la sua famiglia. Tra nuove e vecchie alleanze, fughe e ricerche, viaggi e nuove conoscenze, Alina, Mal, Nikolai, Genya, Zoya, David e altri alleati si preparano a fare di tutto per sconfiggere l’Oscuro. Anche se, forse, il prezzo da pagare sarà troppo alto.

La conclusione della trilogia, come ogni finale che si rispetti, è molto agrodolce e mi ha particolarmente colpito. Il worldbuilding creato dall’autrice è, come sempre, straordinario e intrigante e amo il modo in cui i personaggi, dal primo all’ultimo, sono maturati nel corso della trilogia, spingendomi a conoscerli meglio ed ad apprezzarli. Inutile dire che ho rivalutato molti di loro, impressionata dalla loro crescita e ho adorato moltissimo David e Zoya, mi sono molto affezionata ai nuovi personaggi introdotti. La storia è, come gli altri libri, piena di colpi di scena e di rivelazioni, sull’Oscuro, su Morozova, sul passato e il potere, sulle conseguenze di esso e i rischi e i sacrifici richiesti. Soprattutto Alina sente su di sé, acutamente, il peso di questa guerra, delle perdite e sofferenze ed è determinata a porre fine al regno de l’Oscuro, a lottare contro di lui e liberare Ravka dalla sua influenza e crudeltà. In un gioco di potere, minacce, perdite e scontri, Alina e l’Oscuro si incontrano, si scontrano, muovono pedine fino alla conclusione finale.

Ho amato leggere questa trilogia e mi ha lasciato moltissimo. Ho riso, mi sono commossa, ho sorriso nel leggere i battibecchi tra i vari personaggi, ho trattenuto il fiato nell’assistere alle loro fughe, alle morti e alle perdite. La Bardugo descrive perfettamente un paese in guerra, non disdegnando morti brutali e minacce messe in atto, sacrifici da compiere, ma è tutto, nonostante sia ambientato in un mondo fantasy, molto realistico nell’emozioni e reazioni dei personaggi.

So che la storia del Grishaverse prosegue con King of Scars e la duologia di Six of Crows, ma la storia di Alina è terminata e mi mancherà davvero molto. Lo consiglio assolutamente, è un finale davvero degno di una trilogia intrigante e piena di personaggi straordinari, impossibile non amarli.

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Il rintocco di Neal Shusterman- Review Party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa dedicata a “Il rintocco” di Neal Shusterman, l’ultimo libro della trilogia iniziata con “La Falce”. Un grazie enorme ad Ambra per avermi dato l’occasione di partecipare a questo review party e alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Date un’occhiata anche agli altri blog ed ecco a voi la mia recensione!

   
Collana: Fantastica
ISBN: 9788804725435
492 pagine
Prezzo: € 22,00
Cartaceo
In vendita dal 30 marzo 2021

Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il “cuore pulsante” della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell’oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica.

E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c’è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.

“Il rintocco” di Neal Shusterman è l’ultimo volume della saga distopica iniziata con “La Falce”. Come ogni volume finale che si rispetti anche “Il rintocco” porta con sé il peso di essere la conclusione di un’intera saga, il momento in cui tutti i nodi vengono al pettine e la storia si conclude, per sempre.

Ero così riluttante a lasciare andare alcuni dei miei protagonisti preferiti da aver impiegato parecchi mesi a leggere l’ultimo libro in lingua originale. Per mesi è rimasto a guardarmi in maniera accusatoria dalla mia pila di libri da leggere finché non mi sono decisa a prenderlo in mano e rileggerlo in lingua italiana non è stato semplice affatto.

La mia recensione sarà del tutto priva di spoilers, ma piena di scleri, quindi vi avviso prima di iniziare.

Sono trascorsi tre anni dagli eventi catastrofici di “Thunderhead” e il mondo è del tutto diverso da quello cui il lettore era abituato. Goddard ha il potere supremo, Citra e Rowan sono scomparsi, il Thunderhead è silente e, al tempo stesso, prepara il suo piano. Il lettore ritrova un mondo sconvolto e tra nuovi e vecchi personaggi si conclude un’avvincente trilogia, con scene mozzafiato, fughe rocambolesche, piani su piani fino a un finale sorprendente e agrodolce.

Come abbiamo potuto notare dai libri precedenti, Neal Shusterman ha un’abilità straordinaria nel wordbuilding e nel creare personaggi complessi e interessanti, il cui sviluppo, la cui crescita è sempre brillante e meravigliosamente scritta.

Citra, Rowan, Faraday e il Thunderhead sono solo alcuni dei molteplici punti di vista che sono stati usati ne “Il rintocco”, (amo alla follia il personaggio di Jericho) e la storia si compone, capitolo dopo capitolo, punto di vista dopo punto di vista, come pezzi di un puzzle fino alla sconvolgente conclusione. L’autore, il Thunderhead, compongono la storia sapientemente, facendomi ridere, trattenere il fiato per la sorpresa o la paura, sorridere, emozionare, fino alla fine, finché non ho capito tutti i loro piani.

La trama è colma di colpi di scena, spingendo, come sempre, il lettore, a porsi domande di natura morale, spingendolo a riflettere sulle azioni dei personaggi, sulle loro conseguenze, su cosa sarebbe successo se un personaggio avesse agito in un modo invece che in un altro e così via. Ho sempre amato libri come questa saga, perché suscitano interessanti discussioni e considerazioni sulla vita, sulla morte, su cosa significa sopravvivere e su cosa sia giusto e sbagliato.

I personaggi sono meravigliosamente grigi nelle loro azioni ed è stato intrigante poter leggere la loro conclusione, ma, poiché sono molto affezionata a loro (Goddard, no, no, grazie!) e temevo di perderli del tutto, avere le palpitazioni a ogni colpo di scena non è stato molto piacevole! XD

“Il rintocco” segna la fine di una delle mie saghe preferite. Ho adorato seguire le avventure di Rowan, Citra e Faraday, conoscere Greyson e il Thunderhead, Jericho e, tramite i vari punti di vista, poter conoscere le diverse situazioni in tutto il mondo creato dall’autore e notare quanto il mondo sia cambiato dopo ciò che è successo alla fine di “Thunderhead”.

Ho trovato impossibile non amare i personaggi creati da Shusterman, non sperare nel loro lieto fine e in una degna conclusione della loro storia e non nego di aver più volte esclamato qualcosa tipo “Ancora!? Ma poveri figli, li vuoi lasciare stare?”.

In conclusione, “Il rintocco” è una conclusione intelligente, straziante, agrodolce e perfetta.

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Fragile Remedy by Maria Ingrande Mora- Book Tour

Hello and welcome to my stop for the Fragile Remedy by Maria Ingrande Mora book tour, organized by Tbr and Beyond tours! Thank you so much for this chance! I’m so in love with this book and I can’t wait to freak out with you all about it!

Please, check the tour schedule here!

TOUR SCHEDULE: Fragile Remedy by Maria Ingrande Mora

Genre: Young Adult Science Fiction
Publishing date: March 9th, 2021
Goodreads | Amazon | Barnes & Noble | Book Depository | IndieBound | Indigo

Content warning: addiction, violence, characters being held against their will, human trafficking and infertility, For full content warning please see the author’s website: https://www.mariamora.net/books

Sixteen-year-old Nate is a GEM—Genetically Engineered Medi-tissue created by the scientists of Gathos City as a cure for the elite from the fatal lung rot ravaging the population. As a child, he was smuggled out of the laboratory where he was held captive and into the Withers—a quarantined, lawless region. Nate manages to survive by using his engineering skills to become a Tinker, fixing broken tech in exchange for food or a safe place to sleep. When he meets Reed, a kind and fiercely protective boy that makes his heart race, and his misfit gang of scavengers, Nate finds the family he’s always longed for—even if he can’t risk telling them what he is.

But Gathos created a genetic failsafe in their GEMs—a flaw that causes their health to rapidly deteriorate as they age unless they are regularly dosed with medication controlled by Gathos City. As Nate’s health declines, his hard-won freedom is put in jeopardy. Violence erupts across the Withers, his illegal supply of medicine is cut off, and a vicious attack on Reed threatens to expose his secret. With time running out, Nate is left with only two options: work for a shadowy terrorist organization that has the means to keep him alive, or stay — and die — with the boy he loves.

I received this book from NetGalley in exchange of an honest review and I thank them and the publisher so much, because this book is really amazing!

This book talks about the social difference between riches and poors (highlighted by physical separations), addiction, murder, death, torture, the importance and meaning of family, above all the one you can create, love and relationships.

Nate is a GEM (Genetically Engineered Medical Surrogate) and he was created by Gathos City. To save and give him a chance to live and not to be abused all the time, his parents smuggled him out into the Withers, a place separated from the elite city, a lawless place where he learned to survive as a Tinker, finding his own family with a scavenging gang. But Nate's days are threatened and counted, since the scientists of Gathos City built a failsafe, making the GEMs' bodies deteriorate with age, if they don't take regularly their medicine. When his saving medicine's supply is threatened, violence erupts in the Withers and Reed, the boy he loves, is badly hurt, Nate finds himself into a difficult position.


I LOVE Fragile Remedy. It's an AMAZING dystopian fantasy, full of incredibly relatable characters. The plot is intriguing and skillfully written, the worldbuilding is brilliant and complex, the themes and the way the author dealt with them superb, pushing the reader to think about relationships, love, science and life. The bonds between characters are intense and strong and I loved the trope of queer found family.
Reading through Nate's POV was an intense experience; he's an amazing main character, weighed down by his past. He was abused by cruel scientists and he's burdened by own lies, since he's scared to tell the gang what he is and he doesn't know who to trust. It was such a pleasure reading his POV. He's brilliant, stubborn and smart and one of my favourite character! I was really involved in this story!

I loved the characters' complex relationships. They would do anything to protect each other and to survive and when one of them is in danger they are ready to do the impossibile, against the cruelty of greed and people. Their creating a family with each other was a wonderful thing and their loyalty, their love was inspiring and absolute. It was comforting and sweet reading how they have each other's backs, how they support and love one other.

This book wrecked me, emotionally, because it was impossible not to love its characters. I loved the family they created, their fierce loyalty to each other. How their bonds are intense and complicated, beautifully written and it was a pleasure to discover their intricacies.
The writing style is superb and I felt so involved I cried and laughed with the characters, feeling sad, cheering for them, squealing in delight. The author got me hooked since the very beginning, pushing me to read more and more, because I needed to see them safe and sound, to see how the story would pan out.

I liked how, through a story about love, survival, family and relationships, the author talked about the abuse the riches inflict on poor people. The gap was clear through physical separation (the gates) and because the Withers were depending on the City's supplies (food, remedy and so on). It was interesting reading the way its inhabitants struggled to survive, how they choose to escape their reality and life and how Nate and his family fight to survive and be together. How the author dealt with sensitivity and care important themes like addiction, death, torture, pain and grief.

Fragile Remedy lays important questions about morality and science, pushing the reader to think the lenght the science should go.
If a clone was created to save people's lives, what should his/her/their rights be? He/she/they should be considered a human being? What exactly being humans mean? Should science appeal to humanity and decency or shouldn't? The end justify the means and so on.
I found the social message really important and on point. It was intense thinking about that, above all because the reader sees through Nate's eyes, his feeling trapped, used and hurt, his life created to be in other's service, his own life depending on medicine his captors created. Nate's reality was awful and incredibly complex and he wanted to survive and, at the same time, he was ready to do anything for the people he loved the most.
It was hard to read about Nate's story, because I felt acutely his feeling trapped, his hopelessness and also his love for his family, his fierceness and stubborness.


Fragile Remedy was one of my favourite book I've ever read and I'm so in love with everything. The characters are impossible not to love, the story important and I totally recommend this book to those who love a wonderful queer found family, the profound bonds of love and friendships, fights for freedom and love, against injustice and social differences and the strenght of love and protect one other.

I LOVED AND LOVE THIS BOOK SO MUCH!



Maria Ingrande Mora is a marketing executive and a brunch enthusiast. Her love languages are snacks, queer joy, and live music. A graduate of the University of Florida, Maria lives near a wetlands preserve with two dogs, two cats, two children, and two billion mosquitoes. She can often be found writing at her stand-up desk, surrounded by house plants. Unless the cats have already destroyed them.

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I’ve also had the pleasure to interview the AWESOME Maria Ingrande Mora! Here’s my interview:

  1. Where did you get the idea for Fragile Remedy?

I was driving and listening to music and had a vivid image of Reed and his gang sorting through tech. Nate slowly formed from my daydreaming about that scene, and I started playing with it.

  1. How many things changed from the original draft? And which ones?

Quite a bit changed! I fully rewrote the book twice. In the original draft, Nate was actually a fairy. Hard to believe now, right? The final 30% or so of the book was rewritten entirely twice.

  1. What is the easiest character to write and the most difficult one?

Alden was the easiest to write. He was the “loudest” in my head, and the most fun to write. I had the most difficult time with Nate, who didn’t want to be particularly forthcoming about his emotional state.

  1. In Fragile Remedy Nate is a GEM, he was created by scientists. Where did you get the inspiration for that?

I wish I could draw a line to one single point of inspiration, but I think this was the result of growing up watching Star Trek movies, Star Wars movies, and loving Anne McCaffrey’s books as a kid.

  1. Fragile Remedy makes the readers think about the length the science should go and lays important questions about morality, abuse and power. What do you think would happen if, in an hypotethical future, people like Nate existed?

I think that we’re already in dangerous territory when it comes to dehumanizing entire populations. It doesn’t feel particularly far-fetched to me that people like Nate would be mistreated and that complacency would win out over pushing back against this kind of unethical medical practice.

  1. How much of you is in your characters?

I relate to Nate’s issues with self-worth, and I relate to Alden’s tendency to deflect and attack before he allows anyone to talk about his feelings. I relate to Reed’s protective vibes. I relate to Brick’s exasperation and Sparks’s tenacity.

  1. Could you describe Fragile Remedy in three words?

Queer found family

  1. Do you have any headcanons post Fragile Remedy? Maybe about Reed and Nate? I love them so much.

I believe that Pixel grows up and becomes part of a group that upends Gathos City’s unjust government. Nate and Reed stay fairly under the radar in a support role and help young people develop engineering skills and safety nets.

  1. Could you tell me about your future projects? Do you think you will get back to Fragile Remedy’s world?

I am currently working on a fantasy set during an alternative industrial revolution. Surprising no one, all of the main characters are bisexual. It also features an m/m/f throuple. I am pumped.

  1. What are your favourite books?

Swordspoint is a comfort read. I read it every few years and it always devastates me. I loved Weetzie Bat as an older teen and it has a special place in my heart. More recently, I loved The House in the Cerulean Sea, Ember in the Ashes, We Set the Dark on Fire, and Sorcery of Thorns.

  1. Could you tell me five random things about you?

I love paddle boarding, I collect enamel pens, I’m 5’9″, I’m super scared of snakes, and I love anchovies.

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Follow your arrow by Jessica Verdi- Book Tour

Hello and welcome to my stop for “Follow your arrow” by Jessica Verdi book tour, organized by Tbr and Beyond Tours! A huge thanks to Tbr and Beyond Tours, Edelweiss and the publisher for the chance to read and review this book!

Genre: Young Adult Contemporary
Publishing date: March 2nd, 2021
Goodreads | Amazon | Book Depository | Barnes & Noble | IndieBound Indigo

For fans of Becky Albertalli and Adam Silvera, this is a riveting and irresistible take on love, life, and identity — both online and off.

CeCe Ross is kind of a big deal. She and her girlfriend, Silvie, are social media influencers with zillions of fans and followers, known for their cute outfits and being #relationshipgoals.

So when Silvie breaks up with her, CeCe is devastated. She’s lost her first love, and now she can’t help but wonder if she’ll lose her followers as well.

Things get even messier when CeCe meets Josh, a new boy in town who is very much Not Online. CeCe isn’t surprised to be falling for a guy; she’s always known she’s bi. And Josh is sweet and smart and has excellent taste in donuts… but he has no idea that CeCe is internet-famous. And CeCe sort of wants to keep it that way.

But when CeCe’s secrets catch up to her, she finds herself in the middle of an online storm, where she’ll have to confront the blurriness of public vs. private life, and figure out what it really means to speak her truth. 

CeCe and her girlfriend, Sylvie, are social media influencer, with millions of fans and followers and partnerships, but when Sylvie breaks up with her, CeCe loses a piece of her. And she’s afraid to lose her followers, too, so invested in their relationship, so much they created an hastag with their names combined: Cevie. CeCe is forced to figure out who is she without Sylvie and CeCe, while navigating her heartbreak and keeping up her profile. Meeting Josh, funny, smart and Not Online isn’t something she was expecting, but slowly CeCe starts to have feelings for him, determined to keep him away from knowing how famous she is. But when secrets are revealed, CeCe has to face an online and personal crisis and she will have to decide who she wants to be. If she wants to speak her truth or keep the facade on and off line.

Follow your arrow is a captivating and interesting story, with a compelling main character. CeCe is both an Influencer, with an apparently perfect life on social medias, and a teenager, dealing with friends, relationships, romantic and familial, school and so on. Told in first person by CeCe, the story follows her through heartbreak, new relationships, friends, both on and off line, her thoughts, her rage, fears, pain and memories. The reader gets to know a brilliant main character, weighed down by her complex and painful relationship with her conservative father, her passion for politics and queer rights, the enviroment and, at the same time, her fear of being herself, of losing followers, of being forgotten if she decided to be outspoken and truthful to her beliefs. Through CeCe’s eyes, the reader is able to see how dangerous and obsessive social medias can be, how fake is the life many show the world, how difficult and draining can be keeping up a facade in front of everything. At the same time, though, the author shows how important Internet can be, the support and love and understanding people can get through it, the bonds it can create, the news it can share.

Between social media posts, messages and emoticons, partnerships posts, the reader follows CeCe in her journey and growth into being more confident of herself, her beliefs and identity, realizing the importance of being surrounded by people who loves her exactly for what and who she is and not from what other see on social medias.

I really appreciated how the author tackles the complexity of social medias, Internet hate and bullying and the conversation and definition of being bisexual, how CeCe isn’t less bisexual or queer if she dates a cisgender male, how there are infinite choice and not just two, how:

“Yes,” I say, turning another page “the labels, the letters in the initialism- LBTQIAP- are important. Owning your identity is powerful, and something to be proud of. But sometimes the letters also box people in, put margins and rules on what does and doesn’t qualify, and who is and isn’t welcome, and what someone who IDs a certain way is and isn’t allowed to do.” (quotes from the earc, so they can be subject to changes)

I really enjoyed reading this book. There were some predictable moments, but the story is very captivating, the characters are well written and relatable and I loved realizing how much CeCe grew through the story, becoming more confident, stronger and less focused on what other people think.

I definitely recommend this book. It’s funny, it tackles many important themes, like sexuality, being oneself, bullying, the good and bad part of social media, love, family and frienships.

Jessica Verdi is an author of books for kids and teens about identity, family, acceptance, and love.

Though she’s always been a bookworm (her childhood was basically defined by the philosophy that working your way through giant stacks of library books is far superior to playing outside), she remained convinced throughout high school and college that theatre and music were meant to be her creative outlets. After nearly ten years in the NYC theatre world, she got an idea for a novel. While that first attempt at a “book” will never see the light of day—nope, don’t ask—it was the book that started her love affair with writing. Now she can’t imagine doing anything else.

Jess received her MFA in Writing for Children from The New School and is a freelance editor of romance and women’s fiction. She lives in New York with her family.

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La corte di fiamme e argento di Sarah J Maas- Review party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa del review party dedicato a “La corte di fiamme e argento” di Sarah J Maas! Un ringraziamento enorme a Sylvia Gemma Herondale per aver organizzato l’evento e per avermi inclusa e alla casa editrice per la copia digitale in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

ISBN: 9788804732327

720 pagine

Prezzo: € 22,00

Cartaceo

In vendita dal 23 febbraio 2021

Disponibile su: 

Nesta Archeron non è quel che si dice un tipo facile: fiera del suo carattere spigoloso, è particolarmente facile alla rabbia e poco incline al perdono. E da quando è stata costretta a entrare nel Calderone ed è diventata una Fae contro la sua volontà, ha cercato in ogni modo di allontanarsi dalla sorella e dalla corte della Notte per trovare un posto per sé all’interno dello strano mondo in cui è costretta a vivere. Quel che è peggio è che non sembra essere ancora riuscita a superare l’orrore della guerra con Hybern. Di certo non ha dimenticato tutto ciò che ha perso per colpa sua.

A rendere ancora più irritante la sua situazione, poi, ci pensa Cassian, apparentemente dotato di una naturale predisposizione a farle perdere il controllo. Ogni occasione è buona per stuzzicarla e provocarla, rendendo però allo stesso tempo evidente la natura del focoso legame che, loro malgrado, li unisce.

Nel frattempo, le quattro infide regine, che durante l’ultima guerra si erano rifugiate sul Continente, hanno siglato una nuova e pericolosa alleanza, una grave minaccia alla pace stabilita tra i regni. E la chiave per arrestare le loro mire potrebbe risiedere nella capacità di Cassian e Nesta di affrontare una volta per tutte il loro passato.

Sullo sfondo di un mondo marchiato dalla guerra e afflitto dall’incertezza, i due Fae tenteranno di venire a patti con i loro personali mostri, con la certezza di trovare, l’uno nell’altra, quel qualcuno che li accetta così come sono e che li può aiutare a lenire tutte le ferite.

TW: sangue, violenza, morte, abusi sessuali, violenze familiari, PTDS, abuso di alcool

Sono una grandissima fan di Sarah J Maas. Adoro la sua fantasia, il worldbuilding, i personaggi che crea e quanto essi siano complessi e tremendamente umani nelle loro azioni e sentimenti. Da quando l’autrice ha iniziato a parlare di questo suo progetto, di una novella, che poi è diventata un libro enorme, su Nesta e Cassian, non ho fatto altro che pensare: “Datemi questa storia, subito!”

Nesta Archeron non è mai stata una dei miei personaggi preferiti. Ho sempre preferito Feyre a lei e il suo atteggiamento non è mai riuscito a farmela piacere, ma, dalla conclusione di A court of frost and starlight (che, a tal proposito, avrebbero dovuto tradurre prima di A court of silver flames, ma stendiamo un velo pietoso) sentivo quanto mancasse il “suo” finale. La storia di Nesta non era neanche iniziata e io conoscevo solo un personaggio fiero e spesso antipatico, all’interno dei libri precedenti. Per questo motivo ero sia entusiasta che titubante all’idea di conoscere qualcosa di più su di lei. E sul suo rapporto con Cassian.

Bando alle ciance, ecco la mia recensione!

“A court of silver flames” (mi rifiuto di usare il nome italiano, perché la traduzione è sbagliata) è un libro principalmente incentrato sul personaggio di Nesta e su come la giovane si ritrova costretta a vivere una vita che non ha scelto ed a affrontare i traumi della guerra con Hybern. Soprattutto ciò che ha perso. Il lettore trova una Nesta disposta a tutto pur di dimenticare e autodistruggersi, tra sesso occasionale e alcool, rifuggendo l’amicizia con Amren, l’affetto di Elain e il rapporto con Feyre e con il resto della sua Corte. Nesta si allontana da tutto e da tutti, provando a dimenticare ciò che ha perso e subito, rifiutandosi di affrontare il suo trauma e lottando per sopravvivere in un mondo nel quale sente di non appartenere.

“E così anche Nesta era diventata un lupo. Si era armata di denti e artigli invisibili e aveva imparato a colpire più in fretta, più in profondità e in modo più letale. Le era piaciuto. Ma
quando era venuto il momento di mettere da parte il lupo, aveva scoperto che quello aveva divorato anche lei.”

Quando la sua famiglia decide di intervenire, provando a salvarla da se stessa, costringendola a prendersi cura di sé, a cambiare abitudini e “minacciandola” con una scelta impossibile, Nesta si ritrova ad accettare di venire allenata da Cassian e di lavorare in biblioteca. Il rapporto con Cassian è complicato dall’atteggiamento di entrambi, pronti sempre a stuzzicarsi e provocarsi, il loro legame e attrazione evidenti. Mentre Nesta lotta lentamente con se stessa, il suo passato e il potere del quale ha paura, una potenziale nuova guerra si affaccia all’orizzonte, spingendo nuovamente la Corte della Notte e i loro alleati a indagare e correre ai ripari. La chiave di sopravvivenza potrebbe risiedere proprio in Nesta e Cassian.

“A court of silver flames” conferma l’abilità di Sarah J Maas (non che ce ne fosse stato bisogno, eh), di costruire e narrare una storia avvincente, piena di colpi di scena, personaggi ben scritti e sviluppati e trattare tematiche importanti con sensibilità e delicatezza. L’autrice, infatti, affronta in maniera brillante il trauma subito da Nesta e il modo in cui la giovane affronta ciò che ha perso e ciò che è stata costretta a diventare. Secondo me Nesta ha la sindrome da stress post traumatico e di come il suo modo autodistruttivo di reagire sia stato scelto per cercare un po’ di pace e quiete contro la tempesta che sente dentro, fatta di incubi, rimorsi e sensi di colpa. Nesta non riesce ad accettare il corpo in cui è stata trasformata con la violenza, il mondo nel quale non riesce ad ambientarsi, la famiglia che fa di tutto per amarla e salvarla da se stessa.

Il romanzo è ben stratificato e il lettore si ritrova trascinato in questo mondo straordinario, tra tensioni politiche e diplomatiche, con la minaccia di una nuova guerra e il pericolo alle Corti. Ho amato da morire leggere stralci delle vite personali dei miei personaggi preferiti, ritrovarli poco dopo la fine di “A court of frost and starlight” e vedere le loro vite.

Nonostante ciò, però, tutte queste trame e sottotrame fanno solo da sfondo alla storia di Nesta.

La sua salute mentale, il suo percorso di guarigione e accettazione sono il fulcro del romanzo e “A court of silver flames” ruota attorno a Nesta, focalizzandosi, soprattutto, sui rapporti interpersonali, sulla difficoltà e la forza nell’affrontare i propri traumi, nell’accettarsi e volersi bene e di come ognuno merita l’amore, senza se e senza ma, come ha scritto l’autrice nelle sue note.

” Spero che alcuni di quei momenti risuoneranno in te, caro lettore, e ti ricorderanno che sei amato e che meriti l’amore senza se e senza ma.”

“A court of silver flames” è una storia principalmente introspettiva, in gran parte narrata dal punto di vista di Nesta, che compie un percorso, un viaggio, sia fisico che psicologico, che la porta ad accettare e amare la persona che è, a perdonarsi e a non rifiutare, ma ad abbracciare, l’amore che i suoi cari provano nei suoi confronti. Il romanzo permette, sia tramite i suoi ricordi, che quelli delle sue sorelle, di conoscere davvero Nesta, com’è diventata la persona che mostra agli altri, com’è stata costretta a comportarsi, come sia stata influenzata dalla madre, il suo rapporto con il padre e le sorelle. Il lettore viene a conoscenza non solo di come Nesta sia diventata Nesta, ma anche il suo percorso, la difficoltà e la forza necessari per affrontare il suo passato e i traumi subiti.

Il rapporto con Cassian è particolarmente sviluppato all’interno della storia, per grandissima gioia di tutti noi Nessian. Stavolta non fa parte dello “sfondo”, come nei libri precedenti, ma ha il suo spazio e tempo ed è un piacere poter vedere sia Nesta che Cassian mostrarsi nella loro vulnerabilità, riconoscere il loro legame, averne timore e desiderio. Non mancano le scene focose, i battibecchi, i litigi, i momenti in cui il lettore avrebbe voluto strangolare sia l’uno che l’altro, ma soprattutto ho amato il modo in cui Nesta e Cassian trovano l’uno nell’altro qualcuno disposto ad amarli, sostenerli, aiutarli ed accettarli senza riserve o compromessi. Ho amato leggere del loro rapporto, vederlo svilupparsi pagina dopo pagina, situazione dopo situazione, battuta dopo battuta, fino allo splendido finale.

Pur essendo, il loro legame, centrale all’interno della storia, non mancano le interazioni con gli altri personaggi e momenti teneri e splendidi, che ho amato alla follia, tra Feyre e Rhys e tra Rhys, Azriel e Cassian. Feyre e Rhys sono la mia OTP, non posso farci nulla e il rapporto fraterno tra Rhys e gli altri è sempre stato meraviglioso. Tutti i personaggi, ma soprattutto Nesta e Cassian, appaiono nella loro complessità e fragilità, con le loro paure, sensi di colpa, dubbi e speranze. Sono brillantemente scritti e sviluppati e ho amato poter imparare nuove cose su di loro e sui rapporti interpersonali. Il lettore ritrova vecchi personaggi, come Elain (della quale non sappiamo quasi nulla, soprattutto in relazione con Azriel e Lucien, oltre a frasi sparse qui e lì), Amren e la sua nuova vita dopo ciò che è successo con Hybern, Mor…insomma, ho bisogno di sapere tutto su di loro! Ho sempre la sensazione che manchi qualcosa e scommetto che l’autrice lascia fili appesi di proposito!

Pur essendoci figure maschili, come Cassian, Rhys ed Azriel, sono le donne le vere protagoniste della storia. Non solo, ovviamente, Nesta o le sue sorelle, ma anche due personaggi che vengono introdotti: Emerie e Gwyn. Tramite il loro rapporto con Nesta, il forte legame e le loro esperienze, l’autrice affronta con delicatezza tematiche come la misoginia, abusi sessuali, violenza in famiglia. Ho molto apprezzato il modo in cui l’autrice ha sviluppato il rapporto tra le tre donne, come abbiano formato una found family, sostenendosi, aiutandosi e supportandosi a vicenda. Il loro legame è davvero meraviglioso, perché, tramite l’aiuto l’una dell’altra, riescono a ritrovare la forza di andare avanti, affrontare i loro traumi e amarsi.

Il potere di Nesta è un altro elemento del quale ho amato leggere, soprattutto per l’importanza che ricopre all’interno della storia e del percorso della giovane, ma non dirò nulla per non spoilerare, anche se vorrei poter parlare di ogni singola cosa che mi è piaciuta!

Sono due le cose che non mi sono piaciute, anche se la prima è colpa della traduzione italiana, perché davvero “Fiamme e argento” non si può sentire. C’è un motivo per cui si parla di “silver flames” e non di “silver and flames”. Capisco il voler mantenere la continuità, ma almeno ad avere un senso all’interno della storia…

E poi…le copertine. Tra quella originale e quella italiana non so davvero quale sia la peggiore. Perché???

Scritto ciò, concludo la mia recensione dicendo che questo romanzo è imperdibile e non solo per i fan Nessian, ma per chiunque senta il bisogno di trovare la forza di andare avanti, di avere uno scopo, di amarsi ed accettarsi. Una storia magnifica, vitale e ho amato ogni singola pagina.

Sotto troverete i blog che partecipano al review party!

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Wilder girls di Rory Power- Review Party

Ciao a tutti e benvenuti alla mia tappa per il review party di Wilder girls di Rory Power! Grazie mille a Silvia per aver organizzato e alla Mondadori per l’opportunità e la copia digitale! La mia opinione non è stata in alcun modo influenzata!

Disponibile su:    

Un altro rumore dalla macchia e poi di nuovo silenzio. La strada è vuota. Io tengo il mio fucile sollevato, non si sa mai; il mirino davanti all’occhio sinistro. L’altro occhio è morto, è diventato cieco durante una crisi. La palpebra superiore si è chiusa fondendosi con quella inferiore, e sotto sta crescendo qualcosa. È così per tutte, qui. Siamo malate e strane, e non sappiamo perché.

Da quando il loro collegio è stato messo in quarantena, Hetty, Byatt e Reese, e le loro compagne di scuola, sono barricate nell’istituto, su un’isola al largo della costa americana. Un’epidemia sconosciuta, infatti, ha incominciato a diffondersi. Tutto è incominciato piano piano. Prima sono morte le insegnanti, una dopo l’altra. Poi sono state infettate le studentesse, che hanno visto trasformare i loro corpi in qualcosa di strano e alieno.

Da allora è passato un anno e mezzo e le ragazze, tagliate fuori dal resto del mondo e costrette a badare a loro stesse, non osano spingersi oltre le cancellate del collegio, dato che l’epidemia si è propagata nella foresta circostante rendendola un luogo pericoloso e inospitale. Quel che sanno è che devono cercare di restare vive il più a lungo possibile, in attesa della cura che è stata loro promessa. Ma quando Byatt sparisce, Hetty decide di tentare il tutto per tutto pur di trovarla, anche se questo significa violare la quarantena e andare incontro agli orrori che potrebbero esserci oltre il cancello. Dopotutto la ragazza non ha altra scelta: Byatt è la sua più cara amica e gli amici si proteggono sempre l’un l’altro.

Ma quando mette in atto il suo piano, Hetty scopre che dietro a ciò che sta sconvolgendo le loro vite c’è molto di più, più di quello che avrebbe mai potuto immaginare.


Sono trascorsi mesi da quando la Raxter, la scuola femminile frequentata da Hetty e le sue più care amiche, Byatt e Reese, è sotto quarantena a causa di un pericoloso e misterioso virus, il Tox. Prima ha colpito le insegnanti, uccidendole una ad una e poi ha iniziato a infettare le studentesse, rendendo i corpi di chi sopravviveva strani. Chi con un’altra spina dorsale, chi con branchie, chi con una mano piena di squame argentate.
Costrette a vivere prigioniere dell’isola, a lottare per le poche razioni che la Marina manda loro e sperando nella cura loro promessa, le giovani non oltrepassano la cancellata, non si avventurano nei boschi. Ma quando Byatt scompare, Hetty è disposta a tutto per ritrovare la sua migliore amica e man mano riuscirà a svelare i segreti dell’isola e della propria scuola.

Wilder girls è un romanzo molto particolare. Distopico, ambientato in un’isola e, a parte due eccezioni, assolutamente al femminile. Il romanzo è narrato da due punti di vista, Hetty e Byatt; il punto di vista di Hetty è lineare, mentre quello di Byatt assomiglia a un flusso di coscienza, spesso e volentieri privo di punteggiatura e probabilmente collegato al suo stato e ciò ha reso leggermente difficile leggere la sua parte.

La storia non è esattamente originale. Esistono molti libri su virus misteriosi, in cui ricercano la cura, in cui i personaggi costretti a cavarsela da soli e a imparare a provvedere per sé e gli altri, ma è un libro che mi ha lo stesso intrigata.
Mi hanno incuriosito le malformazioni che le ragazze avevano, chi branchie, chi capelli luminosi e il mistero di questo virus, ma, soprattutto, la solidarietà femminile spicca all’interno del romanzo. Ragazze costrette a sopravvivere la fame e il freddo e a crearsi una propria famiglia, trovare sorelle nelle amiche e compagne di classe.
Il rapporto tra Hetty, Byatt e Reese è molto profondo e particolare, fatto, come tutte le amicizie, di legami profondi, ma anche di litigi e incomprensioni. Hyatt con il suo affetto, Byatt che si prende cura di loro, Reese con il suo carattere riservato sono le protagoniste di questa storia, anche se spiccano personaggi come la Welch, Julia e Carson. Ci sono momenti di tensione, colpi di scena, scene abbastanza truci e violente all’interno della storia.

Devo ammettere, però, di non riuscire a dare un voto del tutto alto a questo romanzo, perché, nonostante abbia molto apprezzato il rapporto tra le ragazze, la dolce storia queer tra due di loro, non mi ha particolarmente colpito la trama. Ho avuto l’impressione che, nonostante i colpi di scena, lasciasse il lettore senza concrete risposte, come se fosse uno slice of life e basta, senza risolvere gli enigmi che erano stati posti nel corso della lettura.
Per questo motivo e il finale un po’ frettoloso, la mia valutazione è di 3.5 stelle.

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This Golden Flame by Emily Victoria- Book Tour

Hello and welcome to my stop for This Golden Flame by Emily Victoria book tour, organized by Tbr and Beyond tours! Thank you so much for this opportunity!

Genre: Young Adult Fantasy
Publishing date: February 2nd, 2021
Goodreads Amazon Book Depository | Barnes & Noble | IndieBound Indigo

Orphaned and forced to serve her country’s ruling group of scribes, Karis wants nothing more than to find her brother, long ago shipped away. But family bonds don’t matter to the Scriptorium, whose sole focus is unlocking the magic of an ancient automaton army. 

In her search for her brother, Karis does the seemingly impossible—she awakens a hidden automaton. Intelligent, with a conscience of his own, Alix has no idea why he was made. Or why his father—their nation’s greatest traitor—once tried to destroy the automatons. 

Suddenly, the Scriptorium isn’t just trying to control Karis; it’s hunting her. Together with Alix, Karis must find her brother…and the secret that’s held her country in its power for centuries. 


Thank you so much, Netgalley and Inkyard Press, for the chance to read and review this book!

Karis is an orphan and she’s forced to serve her country’s ruling group of scribes, but she wants to find her brother, who was taken away from her years ago. But the Scriptorium doesn’t care about bonds and family, its only goal is to discover the magic of the automaton army. When Karis manages to awake a hidden automaton, intelligent and conscious of himself, Alix, both of them are forced to flee, because the Scriptorium is hunting them. Helped by Dane, Karis’ best friend, pirates and rebels, Karis and Alix fight to find her brother, uncover the truth and for freedom.

This Golden Flame is a thrilling and brilliant standalone fantasy. The worldbuilding is intriguing and captivating and the story is told by two POVs, Karis’ and Alix’s and it was really interesting reading about their journey, both physical, from their little island through oceans and psychological.
Karis is a stubborn and brilliant character, made cynical by the brutal world she was forced to grow in and she’s determined to find her brother and to be free with him. It was amazing reading about her journey, both physical and psychological and her growth.
She was taken by the Scriptorium and forced to work for them, but managed to defy their rules, teaching herself the language of runes, curious about the world and fighting to find her lost brother.
Alix, on the other hand, is a peculiar automaton, woken up after centuries, finding everything he’s ever known dead or lost, like his home and memories. Sensitive, intelligent and stubborn, he’s a great character. His relationship with Karis is complex and truly beautiful, if wary at the very beginning.
Karis and Alix grow so much in The Golden Flame, through their experience and their relationships with other characters.
Karis’ relationship with her best friend Dane is intricate and I love how much they help, support and rely on one other, growing up in the Scriptorium and then, when they are forced to flee and make choices, choosing to fight for the freedom and their future and for the truth about their country. It was interesting realizing, through Alix and his memories and the present, how much the story was written by winners and how much the ruling group is hurting people.

I really loved reading this book, not only for the amazing worldbuilding, but also for the characterization. The characters are complex and well written, relatable in their fears, desires and mistakes. Karis, Alix, Dane and Zara are such brilliant characters, it’s impossible not to love them. Like Zara. I love her so much. She’s a great character, sassy and brave and I love reading about her ship, her crew and their fight and rebellion.
I loved that Karis was aromantic and asexual (it’s so rare reading books with aro characters) and I love her growth and her relationship with Alix, Dane and the others. I’ve also loved the cute and romantic moments between side characters. I’ve also loved Matthias with his low vision and cane, his disability never a hinder to his stubborness, bravery and fight.

It’s a story about freedom and the fight for it, about the strength in be oneself and the importance of family and relationships. 

Emily Victoria is a Canadian prairie girl who writes young adult science fiction and fantasy. When not word-smithing, she likes walking her over-excitable dog, drinking far too much tea, and crocheting things she no longer has the space to store.

Website | Twitter | Instagram | Goodreads

I’ve got the chance to interview the author!

  • When did you first realize you wanted to be a writer?

I’ve wanted to be a writer for basically as long as I can remember. When I was really young, my elder sister would write these fairy stories and I was always so amazed of what, at the time, seemed like her stunning writing talent. So as soon as I was old enough, I started writing stories too and I never really stopped.

  • What inspired you to write This Golden Flame?

For me, it really started with the world and the characters. I knew that I wanted my next novel to be set roughly in Ancient Greece and I had this idea where one character was going to be human and the other wasn’t, and they were going to have to figure out how to work together and to trust each other.

  • Could you tell us your writing routine and where and how do you prefer to write? Do you use pens, pencils or pc writing programs?

So I am definitely a morning/afternoon writer. As soon as it gets towards evening, I have a lot harder of a time concentrating on writing, so I do try to write as early in the day as possible. I also like setting aside a solid block of time to write. I’m not really a person who thrives when I can only steal 10 or 15 minutes at a time.

I used to write all of my first drafts longhand in a notebook, but that was just so slow I eventually started writing them on the computer (a fact which I still mourn, because I did love notebook writing). I usually use Scrivener, since I like the way I can subdivide my manuscript into different scenes.

  • Do you like writing while listening to music? If so, do you have a playlist for This Golden Flame?

I do like listening to music while writing. That being said, I listen almost exclusively to instrumental music. I just find that if the music has words, it distracts me while I’m trying to write. So it’s a lot of movie soundtracks (most recently the instrumental tracks from Frozen 2) as well as Lindsey Stirling, because her music is awesome.

  • What character was the most challenging to write and why?

I’m going to say Alix, just because it was really quite challenging writing a nonhuman character. I’m so used to being able to use bodily sensations to describe things. For example, things like noting how the character’s heart pounds when they’re nervous or having their palms go sweaty. And Alix didn’t have any of that. So I had to get a lot more creative when showing his emotions and what he was feeling.

  • You answered a question on Goodreads about the main character being aromantic. Do you have any books or movies or TV series recommendations with aro characters?

You know, I don’t actually know any movies or TV series with aro characters (they’re probably out there—I’m just not aware of them). Even in books, I feel like it is somewhat of a rare thing still. But there are some books out there like Loveless and Tarnished are the Stars.

  • What are you favorite writers and books?

This one’s always so hard to answer! I love basically anything by Victoria Schwab and when I was young, Tamora Pierce was a huge influence for me. Some recent books that I have loved are Belle Révolte and Elatsoe. Both of those books were just so amazing!

  • Could you tell us if you have more books planned in the future and what are you working on?

So my next book coming up is Silver in the Mist and it’s another standalone. It’s set on a divided continent with dying magic and a malevolent force called the Mists. The main character is a spy and she is sent across the border to capture the most powerful magical caster that is left. But things do not go as planned.

Here’s the tour schedule!

And also a giveaway!

Direct Link: http://www.rafflecopter.com/rafl/display/fc15a59524/?  

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Piranesi di Susanna Clarke- Review party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa del review party dedicato a “Piranesi” di Susanna Clarke. Ringrazio moltissimo Franci Karou per avermi coinvolta e la casa editrice Lanya per la copia digitale in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Collana:
LAINYA
Numero Collana:
26
Codice isbn:
9788893258678
Prezzo in libreria:
€ 16,50
Data Pubblicazione:
04-02-2021

Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori.
Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo.
Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposto a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.
Susanna Clarke, autrice fantasy fra le più acclamate, torna in maniera trionfale con un nuovo, inebriante romanzo ambientato in un mondo da sogno intriso di bellezza e poesia.

Piranesi non vive nel nostro mondo, bensì in un posto labirintico formato da corridoi e sale, statue con nomi particolari, inventati da lui, come Statua di una donna che sorregge un alveare, Elefante che sorregge un castello e via discorrendo. Le stanze sono infinite, popolate da statue diverse l’una dall’altra e all’interno della Casa è intrappolato un oceano, in grado di invadere i Saloni Inferiori e minacciare gli altri con le maree. Piranesi è, però, a conoscenza delle maree e della casa, sa come proteggersi e sopravvivere. Lui ama la Casa, ama esplorarla e annotare le sue scoperte sui suoi diari. In questo mondo particolare e solitario, Piranesi si ingegna, scopre, ammira, parla con gli uccelli, si prende cura di scheletri di alcune misteriose persone, morte all’interno della Casa, cataloga posti e indaga, protetto dalla Casa stessa e venerandola. Non è l’unico essere vivente, però. Un’altra persona, soprannominata l’Altro, è presente nella Casa e Piranesi lo incontra due volte a settimana, collaborando alla ricerca della Grande e Segreta Conoscenza. Quando iniziano ad accadere cose strane, discorsi dimenticati, tracce di un’altra persona all’interno della Casa, tutto il mondo di Piranesi è sconvolto.

La prima cosa che mi viene da dire su Piranesi è quanto particolare e intrigante sia stato come libro. Lo stile di scrittura è peculiare, il worldbuilding complesso e affascinante e il protagonista, che viene chiamato Piranesi (ma che afferma non sia il suo vero nome), è un personaggio straordinariamente complesso. Il libro è come un puzzle, i cui pezzi vengono incastrati man mano che si prosegue con la lettura ed è composto da una serie di estratti del diario di Piranesi e, tramite essi, il lettore viene a conoscenza di questo misterioso e affascinante posto chiamato la Casa e la sua dimensione quasi onirica, fatta di statue meravigliose e spaventose, nuvole, maree e abitanti dell’aria e dell’acqua.

Piranesi è un libro che o si ama o si odia. Lo stile di scrittura è davvero particolare e sono stata disorientata da maiuscole messe, apparentemente a caso, da nomi strani e da denominazioni di giorni e mesi nuove e originali. All’inizio la storia appare leggermente statica. Seguiamo Piranesi nelle sue passeggiate, nelle descrizioni delle sue giornate, dove si è spostato, cosa ha visto, di cosa ha parlato con gli animali e le statue o con l’Altro, ma, man mano, la storia diventa sempre più intrigante, aggiungendo nuovi strati e domande a quelle iniziali.

Dove si trova la Casa? Chi è Piranesi? Chi è l’Altro? Chi è 16?

Abbiamo a che fare con un mondo che è, chiaramente, non il nostro, ma cos’è? Dov’è? Una realtà parallela, un universo particolare dove vivono solo Piranesi e l’Altro? Non lo sappiamo, ma la curiosità ci spinge a continuare a leggere, soprattutto quando è lo stesso Piranesi a mettere in discussione se stesso e ciò che ricorda. Memorie e appunti che non combaciano, diari perduti, messaggi misteriosi…Piranesi, e noi con lui, si muove tra stanze e statue, cercando di venire a capo del mistero che riguarda la Casa e lui stesso.

Ho trovato molto interessante seguire Piranesi nelle sue scoperte e indagini, soprattutto quando inizia a dubitare di se stesso e dei suoi ricordi. La cosa che ho trovato davvero intrigante (e frustrante, in un certo senso) era essere arrivati a un punto in cui i lettori potevano dire: “Ok, adesso ho capito. La Casa è questa, si trova qui, fa queste cose.” e poi, subito dopo, Piranesi mette in discussione ogni cosa e noi lettori con lui. Capitolo dopo capitolo, estratto dopo estratto, seguiamo Piranesi nella sua ricerca della verità, arrivando a comprenderla solo alla fine.

Gli estratti del diario, che formano la trama di Piranesi, sono come pezzi di un puzzle e la storia è intrigante e piena di colpi di scena. Il lettore, fino alla fine, crede di aver capito la direzione della storia, di avere le risposte definitive, ma viene continuamente sorpreso. Era da tanto che non leggevo un libro così interessante e particolare. L’ho definito, sin dall’inizio, un trip e lo è. Una storia assolutamente originale, sia nel modo in cui è scritta, ma anche come lo stesso protagonista si ritrovi, insieme al lettore, a mettere in discussione ogni cosa e a cercare la verità su se stesso e sul mondo che lo circonda. Un fantasy brillante e tremendamente originale.

Passate anche dagli altri blogger per sapere che ne pensano!

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Il regno capovolto di Marie Lu- Review Party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa per Il regno Capovolto di Marie Lu! Ringrazio tantissimo Maria Cristina per avermi dato l’opportunità di far parte di questo review party e la casa editrice per avermi concesso una copia digitale in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Disponibile su: 

Collana: Fantastica

ISBN: 9788804735175

348 pagine

Prezzo: € 17,00

Cartaceo

In vendita dal 2 febbraio 2021

NATA CON UNO STRAORDINARIO DONO musicale, la piccola Nannerl Mozart ha un solo desiderio: essere ricordata per sempre. Ma, anche se incanta le platee con le sue straordinarie interpretazioni, ha poche speranze di diventare una celebre compositrice. È una ragazza nell’Europa del Diciottesimo secolo, e ciò significa che comporre per lei è proibito. Suonerà fino a quando avrà raggiunto l’età da marito: su questo il suo tirannico padre è stato ben chiaro.

Ogni anno che passa le speranze di Nannerl si fanno più sottili, mentre il talento del suo amato fratellino Wolfgang diventa sempre più brillante, e finisce per oscurarla. Ma un giorno giunge un misterioso straniero da una terra magica, con un’offerta irresistibile: può far diventare il sogno di Nannerl realtà. Ma il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo.

Nel suo primo romanzo storico, l’autrice bestseller del “New York Times” Marie Lu intesse una storia rigogliosa e poetica che parla di musica, magia e dell’indissolubile legame tra un fratello e una sorella.

Ho avuto l’occasione di leggere in anteprima sia The Kingdom of Back che Il regno capovolto ed è stato davvero meraviglioso potermi tuffare nel mondo creato da Marie Lu.

“Infine, voi Nannerl là fuori. Spero sinceramente che possiate infrangere le barriere che troverete sulla vostra strada, qualsiasi siano, perché tutti noi abbiamo un disperato bisogno del vostro talento.
Andate avanti. Non arrendetevi. Illuminate questo mondo.”

Marie Lu termina così i suoi ringraziamenti e, ironicamente, ho deciso di iniziare la mia recensione da questo augurio. Ho amato tutti i libri di Marie Lu, ma non conoscevo molto della sua vita personale. Non sapevo che suonasse il pianoforte e di come fosse stata attratta dalla figura di Mozart e poi dalla sorella, Maria Anna, chiamata affettuosamente Nannerl dalla sua famiglia. Incuriosita da questa figura, in grado di suonare il clavicembalo e di comporre con la stessa abilità del fratello minore, Marie Lu ha deciso di scrivere una storia sui fratelli Mozart, sulla loro passione per la musica, il rapporto tra loro e Il regno Capovolto, un regno che i due fratelli inventarono per tenersi occupati nel corso delle tournée musicali. Un mondo fatto di magia e fantasia, affascinante e pericoloso.

“Quale eredità ci avrebbe potuto lasciare Nannerl se avesse avuto la possibilità di godere dell’attenzione e delle opportunità di cui godette suo fratello? Che musica meravigliosa è andata perduta perché Nannerl nacque donna? Quanti altri incalcolabili talenti sono
stati imbavagliati nel corso della storia a causa del loro sesso, etnia, religione, orientamento sessuale o situazione socioeconomica?
Ho scritto questo libro per le Nannerl di oggi e di domani, nella speranza che, quando saranno pronte a condividere il proprio splendore con il resto del mondo, il mondo sarà pronto a riservare loro l’attenzione e gli onori che si meritano.”

Nannerl è la protagonista principale de Il regno capivolto. Una musicista piena di talento, la cui passione per la musica e la composizione la lega profondamente al fratello minore, Wolfgang Amedeus Mozart, chiamato affettuosamente Woferl. Il suo desiderio di non essere mai dimenticata, di diventare una famosa compositrice è ostacolato dal suo essere una donna. I sogni di Nannerl diventano sempre più irraggiungibili, man mano che passano gli anni. Lei potrà suonare finché non avrà raggiunto età da marito, così ha deciso il suo tirannico padre e lei non può opporsi al suo volere. Terrorizzata all’idea di avere un destino già scritto e deciso, da altri, per lei, quando una creatura magica le offre la possibilità di realizzare i suoi sogni, in cambio del suo aiuto, Nannerl accetta. Anche se non sarà pronta ad affrontarne le conseguenze.

Il Regno Capovolto è una fiaba d’amore, magia, musica e, soprattutto, del legame, incredibilmente profondo, tra fratello e sorella. La storia oscilla tra il mondo reale e il Regno Capovolto, quasi narrato in essere dai due fratelli, man mano che ne parlano, con i suoi alberi capovolti, le spiagge bianche, principini delle fate. Si tratta di una storia molto stratificata, che mescola elementi di fantasia e eventi reali. Effettivamente Nannerl e Woferl viaggiavano e si esibivano insieme nelle tournée europee organizzate dal padre e il lettore, quindi, viene a conoscenza del rapporto tra i fratelli, il loro amore per la musica, i tour musicali, le loro performance, i momenti in cui si esercitavano e così via.

Il Regno Capovolto è, secondo me, un libro molto femminista. L’attenzione si focalizza su Nannerl, i suoi desideri e sogni, il rapporto che ha con il fratello minore e i genitori e ciò che è e sarebbe disposta a fare per ottenere ciò che vuole. Pur rendendosi conto, in seguito, che il prezzo potrebbe essere troppo alto.
Attraverso i suoi occhi, gli occhi di una giovane ragazza del Diciottesimo secolo il sessismo è evidente. In un periodo in cui una giovane donna doveva comportarsi, vestirsi e pensare in un certo modo, Nannerl risente di queste costrizioni e si sente intrappolata non solo dalle aspettative della sua famiglia e della società, ma anche da quelle che sono “imposte” dal suo essere una donna. L’amore per la musica e la composizione e l’impossibilità di poter realizzare i suoi sogni pesano moltissimo su di lei.

In un periodo durante il quale le donne venivano viste essenzialmente come madri e mogli, le loro opinioni ignorate, Nannerl non riesce ad accettare che quello sarà anche il suo destino. Non vuole sentirsi dire di doversi comportare in un certo modo, pensare a ciò che gli altri potrebbero pensare di lei, di doversi occupare del fratello minore, così farebbe pratica quando sarà madre…il patto con Hyacinthus è un modo per ottenere ciò che ha sempre voluto: essere vista, essere ricordata, esattamente come viene ricordato e ammirato suo fratello.

Il rapporto tra Nannerl e Woferl è molto complesso, ostacolato da gelosia e invidia, in particolar modo quando, crescendo, diventa sempre più evidente la differenza nel modo in cui vengono trattati, le cose che vengono permesse all’uno, ma negate e proibite all’altra e le diverse possibilità di vita e carriera. Marie Lu tratta in maniera esemplare il loro rapporto che, come molte altre relazioni, è fatto di amore-odio, soprattutto nel caso in cui c’è una differenza d’età e, in questo caso in particolare, di genere.
Il legame tra Nannerl e Woferl è, però, molto profondo e rappresenta una delle più importanti tematiche all’interno della storia, un legame non solo tra fratello e sorella e, quindi di sangue, ma anche fatto da musica e magia.
Queste ultime ricoprono un ruolo enorme all’interno del libro ed è stato molto interessante leggere come la musica possa evocare la magia e come siano strettamente collegate e intrecciate.

Il regno capovolto spinge il lettore a porsi diverse domande, di natura morale in particolar modo. Che cosa faresti se qualcuno ti offrisse la possibilità di realizzare i tuoi sogni? Accetteresti le conseguenze? E se ciò che hai ottenuto non vale il costo? Se il gioco non vale la candela?

Nannerl si ritrova in una complessa situazione, spinta da ambizione, disperazione e desiderio di essere vista e ricordata non solo dalla società, ma che suo padre, che rappresenta Le regole, il pater familias, riconosca le sue capacità e talento.

Il mondo creato dal fratelli Mozart è incredibilmente bello, evocativo e, come ho detto in precedenza, è quasi narrato in essere attraverso le loro parole oppure un mondo che è sempre stato lì, pronto per il desiderio e sogno di Nannerl. Un mondo fatto di magia e bugie, imprese, dove Nannerl è protagonista, dove può essere più presente e vivere il suo ruolo, un contrasto ben netto (o almeno lo è all’inizio) con il mondo reale dove è costretta a vivere e a un ruolo che è costretta a subire.

Il regno capovolto è un libro evocativo, brillante e seducante. Lo stile è coinvolgente e brillante, i personaggi sono complessi e ben scritti, realistici nei loro desideri e paure. Sono incredibilmente grata all’autrice, perché ha reso protagonista un personaggio che era stato dimenticato dalla storia e l’ha reso pieno di vita, desiderio e capacità. Leggere le note dell’autrice mi ha fatto pensare a quanti talenti la storia ha dimenticato perché erano del genere, razza, religione, o background socioeconomico “sbagliato”.

Curioso pensare che questo libro sia stato il primo ad essere scritto da Marie Lu, ma uno degli ultimi ad essere pubblicato.
Una fiaba di meraviglia e magia, musica, di rapporti tra fratello e sorella, di principini dispettosi e mondi incantati.
Questo libro è tutto ciò che avrei mai potuto desiderare.

Ecco la mia, probabilmente troppo lunga, recensione de Il regno capovolto! Ditemi ciò che ne pensate, se vi va e passate dagli altri blog per leggere le loro opinioni!

Pubblicato in: As Travars-Recensioni

Wench by Maxine Kaplan- Book tour by TBR and Beyond Tours

Hello, booklovers! Welcome to my stop for “Wench” by Maxine Kaplan, the book tour organized by TBR and Beyond Tours!

First of all I wanted to thank TBR and Beyond Tours, NetGalley, ABRAMS Kids and Amulet Books, for the chance to read and review this amazing and funny book!

Genre: Young Adult Fantasy
Publishing date: January 19th, 2021

Goodreads Amazon Book Depository | Barnes & Noble | Indigo | IndieBound

Content warning: Some magic in the book involves self-harm. 

A funny, fiercely feminist YA epic fantasy—following the adventures of a tavern wench 

Tanya has worked at her tavern since she was able to see over the bar. She broke up her first fight at 11. By the time she was a teenager she knew everything about the place, and she could run it with her eyes closed. She’d never let anyone—whether it be a drunkard or a captain of the queen’s guard—take advantage of her. But when her guardian dies, she might lose it all: the bar, her home, her purpose in life. So she heads out on a quest to petition the queen to keep the tavern in her name—dodging unscrupulous guards, a band of thieves, and a powerful, enchanted feather that seems drawn to her. Fast-paced, magical, and unapologetically feminist, Wench is epic fantasy like you’ve never seen it before. 

“Wench” was an absolutely pleasure to read! Set in a world where magic exists, but only few are able to use it without crazy incidents, the main character is Tanya, who has worked at her tavern since she was a little girl. When her guardian dies and she risks losing everything she’s ever known, she’s determined to do do anything in her power to get her home back. That means travelling to the Capital and petitioning to the King and Queen. Her whole world expands, not only geographically, but also personally, including meetings with unscrupolous and peculiar guards with unknown business, guild of thieves, magicians and a magic feather drawn to her.

This book was so funny and incredible. It’s fast paced and it was so amazing reading about Tanya, whose life was confined to the tavern, adapting and adjusting to everything this crazy journey throws at her. Tanya is a brilliant main character. She learned how to read people, how to use everything for her advantage, how to adapt and when her life is turned upside down, Tanya is unbelievably stubborn and resourceful. Magic and adventure, kidnappings and breathtaking escapes, indipendent mare and feather, this epic fantasy is funny, brilliant and wonderfully written. The characterization is one of the things I loved the most in this book and Tanya is a genuine heroine with her stubborness, smart retorts and abilities. I loved reading about her interactions with…well, basically, everyone, because this book is full of funny and intriguing moments, like the bond between Tanya and Jana, or between Tanya and Rollo and so on. I love Jana and Riley, they are really complex and amazing, Rollo is a captivating character and Greer too.

It’s really amazing reading about a main character so relatable and lifelike and the story is full of plot twists, peculiar magic and many adventures. So I definitely recommend this book to those who love a good epic fantasy with great characters.

Maxine Kaplan was born in Washington, DC. She and her twin sister spent their early childhoods trotting behind their journalist parents as they traveled around the world, eventually settling in Brooklyn, NY. Maxine graduated from Oberlin College in 2007. Following a long stint in the world of publishing, she has worked as a private investigator since 2009. She lives in her adopted hometown of Brooklyn, NY, with her dimwitted, but soulful cat. 

Her first novel The Accidental Bad Girl received a starred review in Publishers Weekly and will be available in paperback January 5, 2021. Her sophomore novel, Wench, is coming in January 19, 2021.  

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