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Kid. Il ragazzo che voleva essere Diabolik di Guido Sgardoli- Review Party

Buongiorno a tutti e benvenuti alla mia tappa per il Review Party di “Kid. Il ragazzo che voleva essere Diabolik” di Guido Sgardoli, organizzato dalla straordinaria Chiaramente Lettrice, che ringrazio di cuore!

Senza ulteriori indugi, vi presento questo libro, che mi è piaciuto davvero moltissimo! Prima alcune informazioni e link dove potrete acquistarlo.

Nessuno ad Angel-Mer ama il pericolo più di Kid Clermont. La velocità delle minicross, il rombo dei motori prima di una gara, le acrobazie del parkour. E questo che ha sempre fatto frizzare l’adrenalina nelle vene di Kid. Eppure, negli ultimi tempi, qualcosa è cambiato… è come se Kid vivesse tutto con un filtro, con distacco. C’è un’unica passione che accende ancora il suo interesse: Diabolik, il genio del crimine di cui Kid ha letto ogni fumetto, di cui conosce ogni segreto. Ed è proprio durante l’anteprima del film “Diabolik” che nella testa del ragazzo scatta qualcosa. Un clic. Kid all’improvviso decide che la sua vera ambizione non è dare fango all’affascinante Vicky Lambert nelle gare di cross, ma fare la differenza nel mondo, come Diabolik. Va bene, forse mamma e papà non sarebbero così fieri di avere un ladro per figlio, ma Diabolik non è solo questo. Diabolik è un fuorilegge, ma è leale, ha un codice d’onore. E non fa sconti ai cattivi. Kid vorrebbe davvero essere come lui…

Peccato che nella cittadina di Angel-Mer non succeda mai niente di niente. Almeno fino al giorno in cui il padre di Kid, il procuratore Mario Clermont, non decide di accogliere in casa una ragazza coinvolta in una delle sue indagini. Una ragazza dai capelli biondi, che non conserva alcun ricordo dell’incidente che l’ha resa orfana. E che assomiglia straordinariamente alla Eva Kant protagonista dei fumetti di Diabolik. Se questo è un segno… può voler dire soltanto che Kid sta per vivere l’avventura più spericolata della sua vita.

Ho amato leggere “Kid. Il ragazzo che voleva essere Diabolik”. La storia è avvincente, ricca di colpi di scena e, nonostante l’età indicata sia dai 12 anni in su, ho potuto apprezzare e godere di questo libro anche avendone più del doppio!

Ambientato in una cittadina tranquilla dove non accade mai nulla, il protagonista è Kid Clermont, figlio del procuratore della città e di una brillante ingegnere informatico e che vive in Villa Legrand, dall’apparenza inquietante e infestata, ma dotata di tecnologia all’avanguardia e prototipi da provare. Kid trascorre le sue giornate tra minicross, parkour, ma soprattutto con Diabolik, all’interno delle cui avventure si immerge e sogna di vivere in un mondo dove poter fare la differenza, dove poter essere come il suo eroe. Quando nella sua vita entra Evelyn, una giovane coinvolta nelle indagini di suo padre, ben presto il sogno di Kid diventa realtà e con esso l’occasione di poter aiutare qualcuno. Anche se la realtà si rivela ben più pericolosa e rischiosa dei fumetti.

“Kid. Il ragazzo che voleva essere Diabolik” è scritto in modo coinvolgente e brillante e l’autore è capace di attirare l’attenzione del lettore sin dall’inizio, introducendo un protagonista intelligente e brillante, descrivendo luoghi e paesaggi in maniera così intensa che è come se il lettore fosse lì.

Se la storia inizia con Kid e il lettore impara a conoscere questo straordinario protagonista, le sue passioni, le curiosità e gli interessi di un giovane ragazzo, il libro è costellato da altri punti di vista, da ulteriori narratori, pur essendo brevi rispetto a quelli di Kid. “Kid.”, quindi, si svolge su più piani, spesso contemporaneamente, seguendo le avventure di Kid e dei suoi amici e, in seguito, di Kid e Evelyn, leggendo delle indagini della polizia e del procuratore, dei loro sospetti, allargando, pagina dopo pagina l’universo introdotto all’inizio. Non si ha a che fare con Kid e le sue passioni, la scuola, le prime cotte, le uscite con gli amici, o almeno non solo. Con la presenza di Evelyn, l’autore introduce indagini, complotti, misteri e il desiderio di trovare giustizia. La storia si sposta su un piano più complesso e pericoloso.

Con delicatezza l’autore affronta temi come la perdita dei genitori, il PTSD, omicidi, battaglie ecologiche, la salvaguardia della natura, l’importanza di proteggere l’ambiente anche e soprattutto partendo dal proprio piccolo. Temi come l’amicizia, le relazioni tra figli e genitori, l’importanza della terapia e del sostegno di una famiglia, la forza di rialzarsi dopo un lutto, nonostante la difficile salita.

“Kid. Il ragazzo che voleva essere Diabolik” mi ha davvero colpito. La storia è accattivante e cattura l’attenzione del lettore sin dalla prima pagina, ingrandendo e complicando l’universo dove si muovono i personaggi, aggiungendo ai bisticci o incomprensioni tra amici, scuola e rapporti con genitori tematiche complesse, come omicidi, indagini e che vengono trattate in modo davvero brillante.

Volendo si potrebbe dire che la storia si muove tra due piani, quello degli adulti e quello dei ragazzi che, durante il corso della narrazione, s’intersecano e si completano a vicenda. Interessante il modo in cui i pezzi vengono inseriti man mano, quasi fossero pezzi di un puzzle fino ad arrivare al quadro completo della vicenda. I personaggi sono ben scritti e sviluppati e abbastanza realistici, soprattutto Kid e Evelyn e, attraverso i loro atteggiamenti e pensieri, ci vengono presentati due ragazzi testardi, coraggiosi e complessi, che si ritrovano ad affrontare qualcosa di molto più grande di loro e che sono determinati a fare la differenza. La storia è meravigliosamente illustrata da Andrea Artusi, le cui illustrazioni completano l’opera e rendono tutto ancora più realistico ed emozionante da leggere.

In conclusione, “Kid. Il ragazzo che voleva essere Diabolik” è davvero un ottimo libro che consiglio sia ai fan di Diabolik, così da conoscere un fan sfegatato e determinato, sia a chi non ha letto i fumetti o conosce superficialmente la storia. Si tratta di un libro che affronta tematiche importanti, con estrema delicatezza, con personaggi ben scritti e una storia ben sviluppata, che farebbe sorridere anche il più cinico e pessimista di noi, poiché trasmette tanta speranza, parlando di giustizia, amicizia e famiglia.

Autore:

What you should know about me is: I'm in love with books. I love diving in them, living my heroine's and heroes' adventure, discovering new worlds and characters. I've always loved reading and writing. The idea of creating is thrilling and scary at the same time. 'I'd rather die on an adventure than live standing still."

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