Pubblicato in: As Travars-Recensioni

Le guerriere dal sangue d’oro di Namina Forna- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “Le guerriere dal sangue d’oro” di Namina Forna. Un grazie enorme ad Ambra per l’evento e le grafiche e alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

di Namina Forna (Autore)
Mondadori, 2021

Editore: Mondadori

Collana:Fantastica

Anno edizione:2021

Pagine: 288 p.,

EAN:9788804724766

«È tardo pomeriggio quando arriviamo al tempio. La piazza del villaggio è già gremita: le ragazze, nei loro abiti da cerimonia, si mettono in fila davanti ai gradini del tempio, con i genitori ai lati. Mio padre prende posto accanto a me quando i tamburi iniziano a suonare. Gli jatu marciano solennemente verso i gradini, le loro crudeli maschere da guerra brillano nella luce spenta del pomeriggio. Osservo le mura bianche e spoglie del tempio, il suo tetto rosso. Il rosso è il colore della santità. È il colore del sangue delle ragazze pure che saranno messe alla prova oggi.»

Deka conosce bene l’importanza del rituale della purezza. Sa che da esso dipenderà se potrà o meno diventare membro a tutti gli effetti del suo villaggio ed essere finalmente parte di qualcosa, proprio lei che si è sempre sentita diversa e fuori posto. Ma il giorno della cerimonia, il suo sangue si rivela d’oro, il colore della non purezza. Le conseguenze, Deka lo sa bene, potrebbero essere peggiori della morte. Per questo, quando una misteriosa donna va a trovarla nel luogo in cui è imprigionata e le propone di andarsene dal villaggio per entrare a far parte di un esercito composto da ragazze esattamente come lei, le alaki, non ha dubbi. Pur comprendendo i pericoli che la aspettano, Deka decide di abbandonare la vita che ha sempre conosciuto. Ma già nel viaggio che la conduce alla capitale del regno, e alla più grande battaglia della sua vita, scoprirà presto che la grande città serba molte sorprese. E che niente è davvero come sembra, nemmeno lei.

Deka ha sedici anni eteme il rituale della purezza che determinerà se è pura o meno, se potrà far parte del suo villaggio o sarà ostracizzata come sua madre. Quando il suo sangue si rivela dorato e non rosso la sua vita viene stravolta. Da quel momento Deka viene torturata e uccisa più volte, incapace di morire, un giorno una sconosciuta le offre una scelta: restare nel suo villaggio e continuare a morire o unirsi a un esercito di donne come lei, per difendere l’imperatore da una terribile minaccia. Deka è, infatti, un’alaki e non solo è più forte dei comuni esseri umani, ma possiede anche particolari capacità. E Deka sembra essere la più potente e particolare di tutte le alaki. La giovane decide di abbandonare tutto ciò che ha sempre conosciuto, apprendendo, sia durante il viaggio verso la capitale che durante il suo addestramento, bugie e verità su ciò che ha sempre creduto vero, imparando a combattere, a credere in se stessa e nelle sue capacità ed ad accettarsi.

“Le guerriere dal sangue d’oro” è uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi anni. Si tratta di un fantasy femminista con una brillante e forte protagonista, alla quale è stato inculcato, per tutta la sua vita, in che modo le donne debbano o meno comportarsi, cosa possano fare, in che modo debbano vestirsi e via discorrendo. Seguendo “Le saggezze infinite”, un libro sacro del suo villaggio, le donne devono essere remissive e servili e non possono fare nulla che non le prepari ad avere una vita matrimoniale. A loro è vietato cavalcare, correre, bere, alzare la voce, andare a scuola o muoversi senza un accompagnatore. Non vengono viste come esseri umani indipendenti, ma solo inferiori agli uomini. E’ in questo contesto e seguendo questa mentalità che Deka ha sempre vissuto, sotto rigide regoli patriarcali e imposizioni, rassegnata alla loro idea di donna, terrorizzata di essere considerata impura, non naturale. Quando scopre di essere un’alaki tutto cambia, le si apre un mondo completamente nuovo dinanzi, spingendola non solo a smantellare la sua fede e le sue convinzioni, le idee sulla donna in sé, ma anche a imparare nuove cose.

Il libro segue brillantemente la sua crescita personale, il suo mettere in dubbio ciò che riteneva fosse la realtà, il suo trovare il proprio posto nel mondo e crescere più forte e sicura di sé e il lettore segue Deka nel suo sviluppo, nello scoprire segreti e realtà, abilità e nuovi amici.

Ho amato il modo in cui l’autrice ha descritto lo sviluppo fisico e psicologico di Deka, perché il lettore è in grado di seguire e comprendere alla perfezione i suoi sentimenti e pensieri, il suo umore. Il lettore, all’inizio, conosce una giovane che è stata plasmata da rigide regole patriarcali, che teme se stessa e le proprie abilità, terrorizzata di essere vista come un demone. La sua paura, il disgusto, la rabbia e disperazione sono stati d’animo descritti benissimo e il lettore è in grado di sentire sulla propria pelle le sue emozioni e seguire Deka nella sua crescita, vedendola diventare sempre più sicura di sé, fare amicizia e riporre la sua fede in sé e nei suoi compagni, diventando in grado di combattere, per difendere se stessa e la sua nuova famiglia.

Non solo nel villaggio di Deka, ma all’interno del suo paese, le donne sono considerate come inferiori, oppresse e abusate. Leggere il modo in cui i personaggi femminili di questo libro siano state in grado di superare gli ostacoli, diventando più forti e sicure è stato commovente e incoraggiante. La caratterizzazione è una delle migliori che abbia letto in molto tempo. Oltre a Deka, il cui personaggio è brillante e sfaccettato, ho amato leggere e conoscere i personaggi femminili del libro, come Britta e la sua energia, Belcalis con il suo sarcasmo, Mani Bianche con i suoi segreti. Tutte loro combattono contro una società patriarcale e il suo credo, imposto su tutto il paese dall’imperatore, con i suoi preti e generali.


Ho adorato leggere dell’addestramento, soprattutto perché è dove Deka crescerà di più, scoprendo nuovi amici, trovando una famiglia per sé e delle risposte. Ho apprezzato anche il modo in cui vengono descritte le reclute, gli uruni, costretti a lavorare e a combattere con donne che loro, a causa della società e delle sue idee, considerano inferiori e come si rendono lentamente conto delle bugie che sono state loro inculcate. Keita è, probabilmente, l’unico personaggio maschile che abbia adorato in questo libro e mi è piaciuto leggere del suo passato e di come lui sia maturato. Mi piace molto il suo rapporto con Deka, nonostante possa sembrare un po’ frettoloso il cambiamento di rotta.

“Le guerriere dal sangue d’oro” è ricco di colpi di scena, momenti in cui le verità vengono lentamente svelate e dove miti e leggende ricoprono una parte importantissima per Otera e i suoi abitanti. Si tratta di un libro pieno di personaggi femminili forti, con un’ambientazione evocativa e affascinante. Il mondo che viene descritto è brutale e violento, ci sono molto scene sanguinose, scene di battaglia e popolate da mostri.

Una storia che si focalizza su personaggi femminili forti e brillanti, un attacco alla società patriarcale violenta e oppressiva. Una storia che tratta di amore e amicizia, dell’importanza di credere in se stessi e trovare il proprio posto nel mondo e la propria famiglia, anche se non è quella biologica.

Questo fantasy è straordinario e lo consiglio a tutt* coloro che desiderano essere catturati da personaggi complessi e sfaccettati, colpi di scena continui e un’ambientazione intrigante ed evocativa.
Non vedo l’ora di leggere il seguito!

P.S. Mi sfugge ancora il senso di aver cambiato il nome e la copertina, perché preferisco nettamente gli originali!

Ecco a voi il calendario!

Autore:

What you should know about me is: I'm in love with books. I love diving in them, living my heroine's and heroes' adventure, discovering new worlds and characters. I've always loved reading and writing. The idea of creating is thrilling and scary at the same time. 'I'd rather die on an adventure than live standing still."

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