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The Night When No One Had Sex by Kalena Miller- Book Tour

Hello and welcome to my stop for The Night When No One Had Sex by Kalena Miller Book tour! Thank you, TBR and Beyond Tours, for this opportunity!

Genre: Young Adult Contemporary
Publishing date: September 7th, 2021
Goodreads | Amazon | Barnes & Noble | Book Depository | IndieBound | Indigo


It’s the night of senior prom, and eighteen-year-old Julia has made a pact with her friends. (Yes, that kind of pact.) They have secured a secluded cabin in the woods, one night without parental supervision, and plenty of condoms. But as soon as they leave the dance, the pact begins to unravel. Alex’s grandmother is undergoing emergency surgery, and he and his date rush to the hospital. Zoe’s trying to figure out how she feels about getting off the waitlist at Yale–and how to tell her girlfriend. Madison’s chronic illness flares, holding her back once again from being a normal teenager. And Julia’s fantasy-themed role play gets her locked in a closet. Alternating between each character’s perspective and their ridiculous group chat, The Night When No One Had Sex finds a group of friends navigating the tenuous transition into adulthood and embracing the uncertainty of life after high school.

When Julia and her friends make a sex pact, involving a secluded cabin in the woods, no parental supervision and condoms, they expect to have a fun night, but nothing goes as planned. Alex’s grandmother is undergoing emergency surgery and his date, a girl he barely knows, decides to keep him and his family company, Zoe is struggling with her college decisions, Morgan, her girlfriend, is obsessive about her twin Madison, who has a chronic illness and who only wants to live without fear and like a normal teenager with her boyfriend and Kevin and Julia are trying to have sex, but she ends up locked in a closet. So, what about having the sex pact?

I loved reading The Night When No One Had Sex! It’s funny, it portrays realistic relationships, between siblings, friends and lovers, common teen fears and doubts and it’s really sex-positive. The story is hilarious, told by different POVs and their funny and brilliant group chat, while they navigate this disastrous night, their relationships with one other, fears, doubts, desires and strong bonds, family’s issues and pressures. The characterization is brilliant, they are complex and relatable, funny and moving, their interactions well written and realistic in their intricicacies and dramas and desires. Zoe with her doubts and her strong relationship with Morgan, who is supportive and a bit obsessive, Madison, who is struggling with her disease and desires, Julia and Kevin and their strong bond, made of laugh, understanding and love, Alex with his family’s problems, his relationship with his parents and grandmother and they navigate their own problems, expectations and unexptected problems on their prom night.

The story is really good, hilarious, sometimes moving and utterly amazing. I totally recommend this book to those who wants to enjoy a funny book, well written characters and plot.

And there is also a Demon Cat in this story, so what are you waiting for?

Today 1.33 AM: Julia named the conversation “ALL CATS ARE EVIL”

“For the love of pancakes?”

“Wait, is Julia still in the closet?” I ask.

“Julia is STILL in the closet” a very agitated Julia yells from behind the door.

If she sees me and Leah together, she’ll have our entire wedding planned before she gets off bed rest.

It’s the end of an era.

I don’t want Demon Cat to launch itself at my face and claw me to death. The idea of kidnapping scares me, but cat mauling is the kind of stuff I had nighmares about.

“My point is I’m all in. And I’m pretty sure you are too.”

“I definitely am.” I squeeze Kevin’s fingers.


Kalena Miller grew up in College Station, TX with her mom, dad, and the most photographed hamster in history. After high school, she moved a thousand miles north to attend Carleton College, where she graduated summa cum laude with a BA in Religious Studies. After a brief stint working as a paraeducator in Seattle, Kalena decided she missed school too much, so she spent the next two years pursuing her MFA in Creative Writing at Hamline University.
Kalena currently lives in Hopkins, Minnesota with her husband, Kenny, and Toy Australian Shepherd, Toshley. She writes middle grade and young adult fiction and co-authors narrative nonfiction with her mom, Kathy Miller (check out her website here). She loves books that make her laugh and make her cry, preferably at the same time, and she firmly believes all quality novels should feature a cat.


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https://tbrandbeyondtours.com/2021/08/12/tour-schedule-the-night-when-no-one-had-sex-by-kalena-miller/
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La corte dei miracoli di Kester Grant- Review Party

Benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “La corte dei miracoli” di Kester Grant. Un grazie enorme ad Ambra per aver organizzato l’evento, le bellissime grafiche e avermi coinvolta. Grazie alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Kester Grant
Editore Mondadori
Collana Fantastica
Formato Rilegato
Pubblicato 12/10/2021
Pagine 300
Isbn788804721482
Traduttore S. Brambilla

Dopo il fallimento della Rivoluzione e l’uccisione di tutti i rivoluzionari, Parigi è una città divisa in due. Accanto al reticolo di viali severi, fiancheggiati da bossi e frequentati dall’aristocrazia, prospera infatti una giungla tenebrosa popolata da sciami di mendicanti, ladri ed emarginati, teatro di crimini e miseria, un luogo oscuro e senza leggi. Qui il potere è gestito dai Miserabili, una formidabile corte di criminali divisi in nove corporazioni, chiamata la Corte dei Miracoli. Membro della Corporazione dei Ladri, Nina Thénardier può rubare qualunque cosa a chiunque. La ragazza, soprannominata la Gatta Nera, ha sfidato la sorte così tante volte da essere quasi diventata una leggenda tra i Miserabili. Eppure questo non sembra contare molto quando, ancora una volta, la sua strada si incrocia con quella di Lord Kaplan, detto Tigre, feroce capo della Corporazione della Carne. L’uomo ha messo gli occhi sulla sorella della giovane ladra e, si sa, nessuno è mai riuscito a impedirgli di ottenere ciò che vuole. Non ci è mai riuscita la Corte dei Miracoli, come potrebbe farlo Nina, sveglia certo, ma comunque una ragazza, minuta per di più? Di due cose, però, Tigre non ha tenuto conto. La prima è una regola inviolabile per tutti i Miserabili: mai, mai rubare a una ladra. E la seconda è che, quando si tratta di proteggere chi amano, le gatte sono capaci di mostrare denti e artigli e di diventare decisamente pericolose… Ispirandosi a due capolavori della letteratura di tutti i tempi, “I miserabili” di Victor Hugo e “Il libro della giungla” di Rudyard Kipling, Kester Grant tesse un’ammaliante storia di crudeltà, passione e vendetta che, attraverso le vicende della protagonista, condurrà i lettori nel ventre più oscuro di Parigi, passando per la sfavillante corte di Francia per abbracciare l’alba di una nuova rivoluzione.

Ambientata in una realtà alternativa, nel 1828, in una Parigi nella quale la Rivoluzione Francese è fallita, la città è divisa tra in due nette parti: i Viandanti Diurni, i nobili, la polizia e i Miserabili, che fanno parte di nove Corporazioni: i Ladri, i Mendicanti, gli Assassini, i Giocatori d’azzardo, i Mercenari, i Contrabbandieri, le Prostitute, i Mangiatori d’Oppio e gli Uomini di Lettere. I signori di ogni corporazione formano la cosiddetta Corte dei Miracoli, governata da leggi e regole ben precise. Eponine Thenardier, detta Nina, è la protagonista della storia, membro della Corporazione dei Ladri ed è una talentuosa ladra, conosciuta da tutti come la Gatta Nera. Nina vive in un mondo di criminali, ma regolato da leggi e regole che tutti i membri delle Corporazioni devono rispettare. Quando Ettie, sua sorella adottiva, attira l’attenzione della Tigre, il crudele e spietato capo della Corporazione della Carne, che si occupa di prostituzione e schiavitù, Nina è disposta a tutto pur di salvarla. Anche a scatenare una guerra tra le varie Corporazioni.

Ispirandosi a “I miserabili” di Victor Hugo e “Il libro della giungla” di Rudyard Kipling, Kester Grant crea un complesso e stratificato mondo criminale. Nove Corporazioni, divise dai Viandanti Diurni non solo da tradizioni, regole e differenze socioeconomiche e Nina, grazie alla sua testardaggine e determinazione si ritroverà a incontrare membri delle diverse Corporazioni, rivoluzionari e persino nobili nel tentativo di salvare non solo Ettie, ma anche sua sorella biologica Azelma, prigioniera e isolata.

La Corte dei miracoli è un libro pieno di momenti divertenti e intensi, personaggi sarcastici e leali, una storia di amore, speranza, disperazione e rabbia. In un mondo complesso e oscuro, pieno di pericoli e violenze, Nina di muove tra le diverse realtà, incontrando e facendo amicizie con svariati personaggi. Ho trovato affascinante il modo in cui questo mondo è diviso, le varie Corporazioni con le loro regole, eroi e imprese, intrigante incontrare personaggi presi da “I miserabili” come l’ispettore Javert, una donna in questa versione, la sua ossessione per Jean Valjean, Eponine e così via. Mi sono piaciuti i rivoluzionari, St. Juste e le loro idee e il loro coraggio, così come le relazioni tra i vari personaggi, soprattutto quella tra Nina e la sorella Ettie, piena di affetto e fiducia.

Ci sono cose che, però, non mi sono piaciute. La corte dei miracoli è un libro molto ambizioso, ma, secondo me, non rende del tutto. L’ambientazione è apparentemente complessa, una Parigi alternativa, ma che non viene sviluppata in modo esaustivo. Pur essendo affascinata dalle diverse Corporazioni, spesso e volentieri sono solo accennate e non approfondite, cosa che avrei preferito, così come le relazioni tra i vari personaggi, un po’ troppo frettolose.

Nina, in particolar modo, è un personaggio che, sfortunatamente, non mi ha molto colpita. Definita come scaltra e coraggiosa, lo è, ma in modo piuttosto irrealistico. Nessuno è mai riuscito in questa impresa? Lei ci riuscirà. Nessuno ha mai rubato questo oggetto o entrato in questo posto? Ovviamente Nina ci riuscirà in tre secondi e senza sforzi.

Un vero peccato perché la storia ha molto potenziale, lo stile è scorrevole e è stato rapido e abbastanza piacevole leggerla, ma mi dispiace dire di non riuscire a dare oltre tre stelline. Spero davvero che il sequel sia migliore e sono curiosa di sapere cosa accadrà.

Vi lascio il calendario, date un’occhiata alle altre recensioni!

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Jade Fire Gold by June CL Tan- Book Tour

Hello and welcome to my stop for the Jade Fire Gold by June CL Tan book tour, organized by TBR and Beyond Tours! Thank you so much for this chance!

Genre: Young Adult Fantasy
Publishing date: October 12th, 2021
Goodreads | Amazon | Barnes & Noble | Book Depository | Indigo | IndieBound

Content Warnings: self-harm (gouging, eye horror; non-graphic), child abuse (physical, verbal, emotional manipulation/gaslighting), parent death (implied, off-page), character deaths mentions and descriptions of fantasy/magical violence (blood, war, political violence), mentions and descriptions of physical symptoms that might be triggering to those with emetophobia

Girls of Paper and Fire meets The Tiger at Midnight in June CL Tan’s stunning debut, inspired by Chinese mythology, with rich magic and an epic slow-burn romance.
In an empire on the brink of war . . .

Ahn is no one, with no past and no family.
Altan is a lost heir, his future stolen away as a child.
When they meet, Altan sees in Ahn a path to reclaiming the throne. Ahn sees a way to finally unlock her past and understand her arcane magical abilities.
But they may have to pay a far deadlier price than either could have imagined.

Ferocious action, shadowy intrigue, and a captivating romance collide in June CL Tan’s debut, a stunning homage to the Xianxia novel with a tender, beating heart, perfect for fans of The Bone Witch and We Hunt the Flame.

Thank you, NetGalley, HarperCollins Children’s books and HarperTeen, for the chance to read and review this book in exchange of an honest review.

Set in an empire on the brink of war, where the socioeconomic differences between wealthy and poor is stronger than ever, Ahn and Altan find themselves on a path to change their country. Ahn is no one, she doesn’t remember her family and her past. Adopted by an older woman, now her adoptive grandmother she tries to survive in their poor city, without hopes, money and work. When something happens that changes forever her life, Ahn discovers a new world, secrets and truths about herself and the world around her. Altan is the lost heir of the empire, willing to do anything in his power to avenge his family and reclaiming his throne. When they meet, Ahn and Altan are forced to work together, to protect their country and empire, innocent people, while trying to understand their own magical abilities and their roles.

I really liked reading Jade Fire Gold. I was so curious to read this book and I wasn’t disappointed. It’s a debut work and it’s very good. The writing style is brilliant, the plot captivating and I loved the worldbuilding. I was really interested in the magic system, the socioeconomic divisions and how the main characters face one other, both with their own agendas, fears, hopes and dreams. The story is told by two POVs, Ahn’s and Altan, weaving together, while trying to understand what they have to do, what they want to do and how much they are meaning for one other. The story is captivating, well written and I liked this book.

There are some things I didn’t like, though I wasn’t so impressed by the enemies to lovers romance, I couldn’t like them so much together. I also felt like the final 20% of the book and ending were a bit too rushed. I would have loved to know more about the magic system and more about the worldbuilding, but it’s more of a preference than a criticism. I loved the characterization, main and side characters, but I preferred Altan’s POV to Ahn’s. I liked her characters, but with everything she’s been through, I felt she was a bit more passive than him, while I appreciated more his drive and determination.

Overall, though, Jade Fire Gold is a strong debut, the worldbuilding is very fascinating, the writing is amazing and very captivating and I definitely recommend it.


“History is never written by its victims”

“Children are not born with the fear of falling. It is life that conditions them to be afraid.”

“Alway remember, the heart is not a weakness.”

“You may not be able to change the past, but with each action, you can change the future.”

Life is but a dream, and death is returning home.”

Forgiveness is not weakness.”

June CL Tan grew up in Singapore where she was raised on a diet of classic books and wuxia movies, caffeine and congee. After obtaining three degrees, she decided she had enough of academia. Thankfully, those degrees were somewhat related to telling stories and now, she resides in New York City, writing under the watchful eye of her crafty cat. Jade Fire Gold is her debut novel.
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https://tbrandbeyondtours.com/2021/09/18/tour-schedule-jade-fire-gold-by-june-cl-tan/

US ONLY

You can partecipate to the giveaway, too!

One winner will receive a finished copy of Jade Fire Gold. The giveaway starts on October 11th and ends on October 18th!

Direct Link: http://www.rafflecopter.com/rafl/display/fc15a59543/?

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The Hawthorne Legacy di Jennifer Lynn Barnes- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “The Hawthorne Legacy” di Jennifer Lynn Barnes, organizzato da Ambra, che ha creato le stupende grafiche e, soprattutto, mi ha fatto conoscere questa saga bellissima! Un grazie enorme alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Autore: Jennifer Lynn Barnes
Traduttore: Cristina Brambilla
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Anno edizione: 2021
Pagine: 390 p., Rilegato
Età di lettura: Young Adult
EAN: 9788820071318

L’atteso, emozionante sequel di The Inheritance Games, il romanzo bestseller di Jennifer Lynn Barnes che si è affermato come un caso editoriale internazionale.
«Non c’è nessuna regola che conti quanto vincere»
Dopo aver ricevuto inaspettatamente l’eredità di Tobias Hawthorne, Avery sta vivendo una nuova vita che mai avrebbe immaginato per sé: paparazzi, schiere di addetti alla sicurezza, una dimora immensa e tentacolare piena di tranelli e più denaro di quanto sia concepibile. Eppure, nella sua mente aleggia una sola domanda: perché io? Ed è per darsi una risposta che si ritrova invischiata in una caccia al tesoro letale a fianco dei quattro fratelli Hawthorne, che a volte paiono alleati, a volte temibili sfidanti sempre un passo avanti a tutti. Indovinello dopo indovinello, segreto dopo segreto, Avery è sempre più combattuta tra due dei ragazzi, Grayson e Jameson. Se il primo la attrae perché è razionale e responsabile, il secondo le piace per il motivo opposto, ovvero perché è folle e sempre pronto a correre rischi. Mentre minacce e pericoli sembrano celarsi dietro ogni angolo, Avery scoprirà qual è il legame tra lei e gli Hawthorne? E, soprattutto, riuscirà a capire a quale dei fratelli donare il suo cuore?

Ho conosciuto davvero da pochissimo questa saga e l’ho divorata in pochissimi giorni in lingua originale, quindi ero al settimo cielo per l’opportunità di leggere e recensire il secondo volume tradotto in italiano.

Dopo il rocambolesco inizio di The inheritance games, libro pieno zeppo di indovinelli, giochi e segreti da svelare, The Hawthorne Legacy non è affatto da meno. Avery lotta per abituarsi alla sua vita da ereditiera, vita complicata non solo dalla presenza di paparazzi, crisi di amicizie, padri che appaiono all’improvviso, tentati omicidi, ma anche da ulteriori segreti e dal triangolo amoroso in cui si ritrova coinvolta. La storia riprende subito dopo la fine di The inheritance games e Avery e i fratelli Hawthorne continuano nella loro ricerca della verità, cercando di capire perché la giovane sia stata scelta da Tobias Hawthorne e soprattutto dove sia Toby e chi sia per Avery. Avery si ritrova a dubitare della propria storia, della verità che credeva di conoscere, determinata, nonostante le molteplici difficoltà, a svelare i segreti che circondano lei e gli Hawthorne, soprattutto il mistero che avvolge Toby e ciò che gli sia successo. Ho adorato seguire Avery e i ragazzi nelle loro ricerche, è stato appassionante e molto interessante e la storia è davvero pienissima di colpi di scena, fino all’ultimo. Alcuni, devo ammettere, un po’ prevedibili, ma altri mi hanno lasciata senza fiato, davvero fenomenali. I rapporti interpersonali sono assolutamente realistici, così come i loro dubbi, paure e desideri, soprattutto quelli di Avery, il cui smarrimento, determinazione e testardaggine sono davvero resi benissimo.

Come nel primo libro, i misteri, i segreti del passato, le ricerche, gli indovinelli proseguono parallelamente alle storie personali dei personaggi, coinvolgendo il lettore nella nuova vita di Avery e le sue difficoltà, nel particolare triangolo amoroso tra Avery, Jameson e Grayson. Devo ammettere di non essere molto fan del romance e ho preferito decisamente gli indovinelli e i misteri, anche se mi è piaciuta la tensione tra i tre giovani. Ho anche apprezzato che sia stato dedicato più spazio a personaggi secondari, come Xander, che ho adorato da morire per il suo carattere e la sua allegria, Thea e Rebecca, i Laughlin… Avrei voluto sapere di più di Nash che, pur essendo leggermente più presente nel sequel rispetto al primo libro, non ha molto spazio. Spero, quindi, di conoscerlo meglio nel libro successivo.

In conclusione, ho amato da morire leggere questo libro, lo consiglio assolutamente e non vedo l’ora di sapere cosa porterà il terzo!

Date un’occhiata alle altre recensioni, eccovi il calendario:

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Virginia Woolf di Liuba Gabriele- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “Virginia Woolf” di Liuba Gabriele, edito da Becco Giallo. Un grazie enorme a Valeria per aver organizzato l’evento e aver creato le stupende grafiche e alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

Autore: Gabriele Liuba
Editore: Becco Giallo
Collana: Biografie
Anno edizione: 2021
Pagine: 128 p., ill. , Brossura
EAN:
9788833141800

Inghilterra, marzo 1941. Virginia Woolf cammina sulle sponde del fiume Ouse. Raccoglie una pietra da terra, la soppesa sul palmo della mano e guarda l’acqua scorrere. Pensa alla battaglia feroce che si sta svolgendo nel mondo e dentro di lei. Tutto ciò che l’ha accompagnata fino a quella riva rivive in fulgide immagini che rappresentano l’estrema forza dei suoi sentimenti, come la passione per l’amante Vita Sackville-West, la tenerezza per il fondamentale marito Leonard e il dolore per i tremendi lutti familiari. Sentimenti riversati nelle sue opere, con cui ha rivoluzionato la letteratura, passando alla storia come una delle più importanti scrittrici del mondo.

“Virginia Woolf” inizia dalla fine. All’inizio del graphic novel troviamo una Virginia, vittima di un’acuta depressione, che cammina sulle sponde del fiume, pensando al suo dolore, alle battaglie che infuriano nella sua mente e nella realtà. Partendo dal marzo 1941, l’autrice e illustratrice ripercorre a balzi la vita della brillante scrittrice, come l’amore e la passione per l’amante Vita Sackville-West, l’affetto e il profondo legame con il marito Leonard, il dolore dei lutti familiari. Tutte emozioni, intense, travolgenti e dolorose, che la scrittrice, anno dopo anno, riverserà nei suoi magnifici scritti. Con il tratto a matita, le figure ben delineate e precise, Liuba Gabriele ripercorre in poco più di un centinaio di pagine, le esperienze fondamentali della vita di Virginia Woolf, dividendo l’opera in sezioni, separando i mille colori sgargianti delle tavole con pagine bianche con titoli neri, titoli che rimandano alle esperienze della scrittrice, ai suoi scritti, alle sue passioni. I colori dell’opera sono sempre associati alle emozioni di Virginia Woolf e da ciò che le succede. Colori freddi e caldi, tratti netti e decisi, momenti cupi che contrastano con quelli delicati e pieni di felicità. Un’opera travolgente e intensa, che ho divorato subito in pochissimo tempo, dalla quale è stato difficile staccarmi emotivamente.

Come scritto in precedenza, la storia inizia dalla fine, dal prologo, dal 1941. Con colori cupi, l’acqua del fiume resa quasi nera e viola, l’autrice e artista evidenzia il dolore, la depressione acuta della scrittrice, i pensieri incessanti, le riflessioni sulla sua vita e su ciò che sta accadendo a lei e al mondo. Il passato, una parte almeno, è contraddistinto da colori brillanti, tratti decisi, la scrittura in stampatello, nera e ben evidente, che spicca ancora di più se la tavola presenta principalmente colori tenui. I colori, come scritto in precedenza, sono sempre associati alle emozioni della scrittrice. Ci sono momenti in cui sia il tratto della matita che i colori appaiono rabbiosi, furenti, rimandando a emozioni quali la tristezza, la malinconia, la solitudine, come si è potuto notare dal prologo o, dai ricordi dolorosi legati ai lutti passati, alle violenze della guerra, alla rabbia e solitudine. I momenti felici e pieni di creatività, invece, spiccano con i loro colori brillanti e intensi, come la parte “La tua amante”, la passione e l’amore per Vita sottolineati da onde e fiori luminosi, quasi a voler, ma quasi sicuramente, rimandare al loro amore sbocciato. Colori caldi e freddi, stati d’animo acuti e depressivi, costellano quest’opera. Ci sono tavole meravigliose, come quelle presenti in “Le onde”, colori freddi e intensi, o la descrizione della guerra e di una Londra dilaniata, la cui violenza e morte sono rese dal nero e dal rosso, emozioni violente e traumatizzanti che hanno sconvolto e lasciato un segno permanente nell’anima della scrittrice. Una delle mie scene preferite è una delle ultime tavole, nelle quali Virginia Woolf prende la decisione di togliersi la vita. L’artista, con tratti decisi e rabbiosi, usando particolarmente colori cupi come il nero, rappresenta in maniera chiarissima la depressione della scrittrice, soprattutto nello scrivere e disegnare “Io non so più vedere oltre questo nero. E’ così vicino che non vedo altro.” e l’immagine, dolorosamente realistica, del nero che occupa tutto lo spazio visivo della donna.

Un’opera indimenticabile, dove i colori giocano un ruolo fondamentale, aiutando il lettore a riflettere sull’associazione con le emozioni di Virginia Woolf, tavole bellissime e meravigliosamente illustrate. L’artista è stata in grado di concentrare in un graphic novel, concretamente piccolo, passione, dolore, felicità, ispirazione e morte. Una storia indimenticabile, che mi spingerà sicuramente a leggere di più sulla vita di Virginia Woolf.

Liuba Gabriele è pittrice e illustratrice.
Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Brera e ha seguito corsi di specializzazione nell’ambito del fumetto e dell’illustrazione.
E’ stata selezionata per mostre ed eventi artistici a livello nazionale e internazionale (Parigi, Los Angeles, Istanbul, Montréal, Shangai, Pechino, Madrid, Tallin, Edimburgo, Camaguey, Stoccarda, Montpellier).
Nel 2016 espone al Festival Internazionale di BilBolBul i disegni tratti dal carnet Viaggio nell’India del Nord.
È stata selezionata  per la mostra Matite in viaggio carnet, disegni, parole (dal 2015 al 2017) e nel 2017 ne vince il premio manifesto.

Potete trovare qui le altre tappe del review party e date un’occhiata nei prossimi giorni, perché dovrebbe essere pubblicata anche una sorpresa…

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Bianco intorno di Wilfrid Lupano e Stéphane Fert- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “Bianco intorno”, una meravigliosa e intensa graphic novel di Wilfrid Lupano e Stéphane Fert, edita da Tunué. Un grazie enorme a Valeria per aver organizzato l’evento e creato le bellissime grafiche e alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

Bianco intorno. La vera storia di Prudence Crandall e Sarah Harris
 

Autore:Wilfrid Lupano

Traduttore:Stefano Andrea Cresti

Illustratore:Stéphane Fert

Editore:Tunué

Collana:Ariel

Anno edizione:2021

Pagine:144 p., ill. , Rilegato

Età di lettura:Young Adult

EAN:9788867904204

“Bianco intorno, la vera storia di Prudence Crandall e Sarah Harris” è il nuovo graphic novel di Wilfrid Lupano e Stéphane Fert. Siamo in Connecticut, trent’anni prima dell’abolizione della schiavitù, una giovane insegnante apre le porte della sua scuola alla prima alunna afroamericana: Sarah Harris. Per reagire al malcontento locale, in un gesto insieme di rivolta e volontà, Prudence Crandall apre la sua scuola a tutte le giovani donne afroamericane della città. La storia della piccola scuola femminile diventa un pretesto per parlare, ancora una volta, dei principi di eguaglianza e fratellanza su cui dovrebbe basarsi la società. Un graphic novel che ci spinge ad interrogarci su temi ancora attuali e sulla responsabilità di scelta del singolo nei confronti di comunità spesso sorde ad ogni cambiamento. L’opera si regge su due assiomi fondamentali: il rifiuto di ogni discriminazione razziale ed il riconoscimento del diritto all’istruzione. Le piccole allieve della giovane istitutrice del Connecticut diventano simbolo di tutte quelle minoranze che, negli anni passati e presenti, pagano a prezzo spropositato un’eguaglianza che dovrebbe essere garantita. La storia della giovane istitutrice porta l’attenzione sul ruolo chiave che l’istruzione ricopre nella scoperta, lotta e ripresa dei propri diritti. La battaglia al diritto di istruzione si fa scontro contro ogni forma di discriminazione e razzismo.


“Bianco intorno” è il nuovo graphic novel di Wilfrid Lupano, illustrato spettacolarmente da Stéphane Fert, con colori caldi e avvolgenti, che rimandano alla natura e al suo calore.
Ispirata a fatti realmente accaduti, la storia si svolge nel 1832 a Canterbury nel Connecticut, trent’anni prima dell’abolizione della schiavitù, in una zona settentrionale degli Stati Uniti dove la schiavitù è già stata abolita, i neri sono “liberi”, ma non godono di nessuna cittadinanza. In una città dove i pochi neri presenti sono domestici, dove l’idea di istruirli è impensabile ed è in questa situazione che, la decisione di Miss Prudence Crandall, quella di istruire ragazze di colore nel suo collegio femminile, crea scandalo, rabbia e discriminazione razziale.

“Ma poi, perché insegnare alle femmine? In che modo le dovrebbe aiutare con le faccende domestiche?”


Un anno prima di questa storia, uno schiavo ribelle in grado di leggere e scrivere, Nat Turner, si mise a capo di una banda di rivoltosi e massacrò una sessantina di persone provenienti da famiglie di schiavisti e proprietari terrieri. Dopo questo sanguinoso massacro, i latifondisti del Sud avevano implementato misure ancora più rigide contro gli afroamericani, impedendo assembramenti, uccidendo indiscriminatamente per dare “l’esempio”, tenendoli nell’ignoranza e via discorrendo. Lo “spettro” dell’uomo e del massacro compiuto, la paura che ha incuto negli abitanti bianchi, aleggia sulla storia, intrecciandosi ad essa.
La scelta di Miss Prudence Crandall, pur in una zona apparentemente più illuminata, quale poteva essere la zona settentrionale degli Stati Uniti, sconvolgerà la popolazione, attirando ire e denunce, violenze e vessazioni, discriminazioni razziali e sessuali.

In questo clima ostile e in una società fermamente patriarcale, personaggi come Prudence, Mary, Sarah (personaggi esistiti, la cui storia è possibile leggere alla fine del graphic novel) lottano per imparare e per dimostrare di valere esattamente quanto le persone che le circondano.
Spicca l’importanza dell’educazione, il suo valore e ciò che la conoscenza permette a tutti, di conoscere il mondo che ci circonda e noi stessi, a farsi valere, a non permettere a nessuno di impedirci di essere chi vogliamo essere. La scelta di Miss Prudence Crandall è una scelta insolita e coraggiosa, un atto di rivolta e volontà di combattere la discriminazione razziale e il diritto all’istruzione. Spicca, all’interno della storia, la sorellanza che si crea tra le alunne della scuola, la loro fedeltà nei confronti di Miss Prudence Crandall, come, inoltre, la discriminazione sessuale. A tal proposito interessante presenza è quella della “strega” e del “selvaggio”, che non rientrano nei canoni previsti dalla comunità e per questo feriti, bistrattati e isolati.

“Chi decide che una donna è una strega?”
“Le persone, in generale. Sono cose che si sanno nella comunità.”
“La comunità…degli uomini. E delle donne a loro sottomesse. Sciagura a quelle che vogliono vivere diversamente. Somiglia un po’ a quello che succede a voi, no?


Donne discriminate in quanto donne e, doppiamente, in quanto di colore. Fatta eccezione per alcuni personaggi maschili, (tra cui il padre di Miss Prudence Crandall, che anche mostra il suo sessismo interiorizzato e gli uomini della città che osteggiano la decisione della donna, arrivando a intimidazioni e violenze), le donne sono le vere protagoniste della storia.
Non solo donne che lottano per non essere oppresse, per imparare e farsi valere, ma anche donne che praticano una religione diversa da quella imposta e diffusa (ho apprezzato moltissimo la religione con una divinità non solo donna, ma anche di colore), donne oppresse della città, vittime di una società maschilista della quale non si rendono conto di far parte.

Bianco intorno mi ha profondamente colpita, sarebbe impossibile non esserlo dopo aver letto la loro storia. Un graphic novel che ha suscitato profonde discussioni e riflessioni, che mi ha fatto arrabbiare e pensare, che mi ha scossa e spinta a informarmi di più. Una storia di coraggio e volontà, ma anche di violenze e ignoranza, di omicidi e finto perbenismo. Bianco intorno ci spinge a interrogarci sulle discriminazioni, sulla lotta per il diritto all’istruzione poiché, per quanto possa essere lontano il 1832 e i suoi eventi, questa lotta non è nuova, i temi non sono obsoleti.
Basti pensare alle costanti discriminazioni che le donne subiscono in molte parti del mondo, la difficoltà di avere un’istruzione, le violenze perpetrate nei confronti di chi lotta per emergere dalle prigioni in cui sono state costrette.

Una storia importante e fondamentale, che consiglio a tutti. 

Wilfrid Lupano è uno sceneggiatore francese noto per aver vinto il Prix de libraires de BD 2014 e le Prix de la BD Fnac Belgique 2015. Tra i suoi riconoscimenti ricordiamo anche le Prix du Public Cultura. Nel 2016 fonda insieme a Laure Garancher The Ink Link, un’associazione che unisce fumettisti e  disegnatori. Scopo di The Ink Link è affiancare istituzioni o altre associazioni impegnate nel sociale e supportare le loro azioni e campagne umanitarie, sociali ed ambientali attraverso la realizzazione di documenti illustrati appositamente pensati per sensibilizzare il pubblico.

Stéphane Fert è un illustratore francese molto amato in Italia per Morgana e Pelle di mille bestieIl suo lavoro risulta particolarmente influenzato da Mary Blair e Cyril Pedrosa. Inoltre, lui stesso riconosce come modelli artisti del calibro di Gaugin, Matisse e Cézanne. Per quanto riguarda il cinema, si dice ispirato da autori come Lars Von Trier e Miyazaki.

Ecco a voi il calendario con le altre tappe!

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Ragazza, serpente, spina di Melissa Bashardoust- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del Review Party dedicato a “Ragazza, serpente, spina” di Melissa Bashardoust. Un grazie enorme a Ambra per aver organizzato l’evento e alla Oscar Mondadori per il file in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

Disponibile su:    

Collana: Fantastica

ISBN: 9788804739029

336 pagine

Prezzo: € 20,00

Cartaceo

In vendita dal 5 ottobre 2021

C’era e non c’era una volta − così cominciano sempre le fiabe − una principessa destinata ad avvelenare chiunque la toccasse.
Ma per Soraya, tenuta nascosta fin dalla nascita, cresciuta lontana dalla sua famiglia, al sicuro solo nel suo giardino, questa non è soltanto una fiaba.
All’approssimarsi delle nozze del suo gemello, Soraya deve decidere se uscire allo scoperto per la prima volta. Nelle segrete del palazzo una div, una demone, potrebbe avere le risposte che sta cercando, la chiave per ottenere la libertà. Al di fuori c’è un giovane uomo che non teme la principessa, nei cui occhi non si legge paura, ma profonda comprensione di chi lei sia veramente, oltre la maledizione e il veleno.
Soraya pensava di sapere quale fosse il suo posto nel mondo, ma quando le sue scelte portano a conseguenze inimmaginabili, inizia a chiedersi chi sia davvero e cosa stia diventando: una donna o una demone? Una principessa o un mostro?

“Le storie iniziano sempre allo stesso modo: C’era e non c’era.”

Inizia così “Ragazza, serpente, spina”, così iniziano tutte le storie, ma per Soraya questa non è una storia, una fiaba, bensì la sua vita. Costretta a nascondersi dal mondo e dalla sua stessa famiglia a causa di una maledizione che ha reso il tuo tocco velenoso, Soraya riesce a sentirsi al sicuro solo nel giardino di cui si prende cura, ma desidera essere libera e normale. Quando scopre che nei sotterranei del suo palazzo è tenuto prigioniero un mostro che, forse, potrebbe avere le risposte che cerca sulla sua maledizione e su come liberarsene, Soraya è disposta a tutto pur di provarci, ma la presenza di un giovane misterioso che pare non avere timore di lei la trascina in un mondo popolato da demoni, bugie, maledizioni e amore. Soraya si ritroverà costretta a lottare per comprendere quale e dove sia il suo posto, sia nel palazzo che nel mondo e cosa sia disposta a diventare.

“Ragazza, serpente, spina” è ambientato in un mondo ispirato all’antica Persia e al suo folkore, un mondo affascinante e intrigante. La storia è narrata dal punto di vista di Soraya e il lettore si ritrova a comprendere immediatamente le sue paure, il suo desiderio di normalità, il bisogno di riuscire a toccare e la necessità di capire cosa le sia realmente successo e perché, stanca di trascorrere la sua vita nascosta dal mondo e timorosa di se stessa e del suo potere. Lo stile è coinvolgente, Soraya è un personaggio molto realistico nei suoi pensieri e nelle sue azioni.

La trama risulta, almeno nella prima parte, più lenta, poiché la storia si focalizza principalmente sul suo viaggio, interiore ed esteriore, che la porterà a conoscere la sua maledizione e se stessa, ma nonostante il ritmo e alcuni colpi di scena abbastanza scontati, la storia è interessante e Soraya è un buon personaggio principale. La giovane si ritroverà a incontrare alleati che si riveleranno nemici e nemici che si riveleranno, invece, alleati, creando e stringendo relazioni complesse, piene di segreti e bugie, incomprensioni e imparando, nel suo viaggio, quanto, spesso, il passato sia capace di influenzare il presente e il futuro. Un mix di vendette, bugie, amicizia, amore e legami di famiglia, che cambierà la sua vita per sempre.

Il worldbuilding è assolutamente affascinante e ho adorato l’ambientazione e i personaggi. Soraya spicca, non solo in quanto protagonista, ma soprattutto per la sua fierezza, testardaggine e lealtà. Ha paura di se stessa, delle sue capacità e di ciò che potrebbe fare e lentamente imparerà a sentirsi sempre più sicura di sé, sia con che senza il suo potere, aiutata dalla sua rabbia, dal suo senso di protezione nei confronti delle persone che ama e dal suo coraggio. Ho amato anche conoscere Azad e Parvaneh, personaggi complessi, soprattutto nel loro rapporto con Soraya. Non dirò altro per non spoilerare, ma è stato davvero interessante poter leggere e comprendere le loro motivazioni, molto sfaccettate, in una partita senza esclusione di colpi, in un gioco di menzogne, tradimenti, violenze e perdono.

Il modo in cui l’autrice parla delle storie, dei miti, dei simboli e del potere e di come gli errori del passato e le incomprensioni possano giocare un ruolo molto importante nelle generazioni future, di come le proprie capacità possano cambiare il futuro di una persona e l’importanza di sapersi amare e accettare, sfaccettature e errori compresi, mi ha molto colpita. Consiglio, inoltre, di leggere le note dell’autrice, all’interno delle quali non solo ha narrato la genesi di questo libro, ma ha anche parlato dei termini usati e del perché li ha scelti, della cosmologia del romanzo, delle figure presenti in esso e di altre curiosità davvero molto interessanti. Un’immersione culturale davvero affascinante soprattutto per chi, come me, non era affatto a conoscenza del folklore persiano e che ho davvero adorato.

Inoltre vorrei aggiungere che, nonostante non sia una grandissima fan del romanticismo e l’avrei evitato in alcuni punti, ho trovato la relazione f/f molto dolce, il rapporto tra le due giovani ben scritto e abbastanza ben integrato all’interno del viaggio di Soraya.

“Ragazza, serpente, spina” è un libro davvero stupendo, sui legami, familiari e non, sull’amore, l’amicizia, la capacità di trovare la forza in se stessi e il viaggio che ognuno di noi dovrebbe compiere per accettarsi, amarsi ed essere fieri di chi siamo.

Concludo qui la mia recensione, consigliandovi questo libro se avete voglia di immergervi in una realtà fantastica, con personaggi ben scritti e una trama avvincente.

Ecco a voi il calendario delle altre tappe!


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Il filo avvelanato di Laura Purcell- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “Il filo avvelenato” di Laura Purcell. Un enorme grazie a Franci per aver organizzato l’evento, ad Ambra per le grafiche e alla Mondadori per l’opportunità di leggere questo libro in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

Disponibile su:    

Collana: Fantastica

ISBN: 9788804734550

420 pagine

Prezzo: € 20,00

Cartaceo

In vendita dal 21 settembre 2021

GRAN BRETAGNA, PRIMA METÀ DELL’OTTOCENTO. Dorothea Truelove è giovane, bella e ricca. Ruth Butterham è giovane, ma povera e consumata da un segreto oscuro e terribile. Un segreto che rischia di condurla alla forca. I loro destini si incrociano alla Oakgate Prison, dove Ruth è rinchiusa in attesa di processo per omicidio e dove Dorothea si dedica ad attività caritatevoli; soprattutto, qui la ragazza trova il luogo ideale per mettere alla prova le neonate teorie della frenologia – secondo cui la forma del cranio di una persona spiega i suoi peggiori crimini – che tanto la appassionano.
L’incontro con Ruth fa però sorgere in lei nuovi dubbi, che nessuna scienza è in grado di risolvere: è davvero possibile uccidere una persona usando solo ago e filo? La storia che la prigioniera ha da raccontare – una storia di amarezze e tradimenti, di abiti belli da morire – scuoterà la fede di Dorothea nella razionalità e nel potere della redenzione.
Per tutti gli amanti della letteratura gotica, un racconto da brivido dedicato al male celato dietro il volto dell’innocenza.

Dorothea Truelove è una giovane ricca e bella che si dedica alle attività caritatevoli, appassionata di frenologia. Le sue ricerche e teorie, le sue attività caritatevoli presso le carceri femminili si scontrano spesso con ciò che il padre vorrebbe per lei, per ciò che viene considerato “appropriato” per una giovane donna. All’interno della Oakgate Prison, Dorothea incontra Ruth Butterham che da una parte le consentirà di mettere alla prova la sua scienza, secondo la quale la forma del cranio potrebbe spiegare le tendenze umane a compiere crimini, ma che anche la spingerà a mettere in dubbio ciò in cui ha sempre creduto.

Le due protagoniste sono molto diverse tra loro. Da un lato Dorothea è presa alla sua scienza, dai rapporti, spesso conflittuali, con il padre, dal doloroso ricordo della madre che ha perso anni fa, con i suoi spasimanti e la società che si aspetta determinate cose da lei per il sesso e l’età. Dall’altro Ruth è accusata di un crimine che la porterà alla forca e la giovane, povera e con un orribile vissuto alle spalle, si considera un mostro, colpevole di aver ucciso, pur involontariamente, diverse persone con ago e filo. Davvero è possibile una cosa simile? La storia segue due sequenze temporali: il punto di vista di Dorothea è ambientato nel presente, mentre quello di Ruth, che narra la storia alla giovane, e al lettore, è nel passato, mentre ripercorre i traumi subiti, i lutti, le difficoltà socioeconomiche, gli abusi e soprusi e ciò che l’ha condotta in quella cella. Il racconto di Ruth è doloroso e agghiacciante e mi ha coinvolto emotivamente. La giovane narra delle difficoltà economiche della sua famiglia, delle violenze da parte delle compagne di scuola prima e delle sue padrone dopo, intrecciando la sua storia alla profonda convinzione di possedere un potere, di riuscire a inculcare negli abiti che tesse tutta la sua rabbia, il risentimento, l’odio e la gelosia e così colpire fisicamente chi li indossa.

Ho trovato questa storia molto particolare. Mi ha colpito il personaggio di Ruth, con la sua rabbia, gelosia e desiderio di rivalsa e vendetta, così come il suo senso di colpa e il suo dolore. Mi è piaciuto il modo in cui il romanzo è stratificato, con i due punti di vista che, non solo rappresentano il passato e il presente, ma anche le nette differenze socioeconomiche delle due protagoniste.

Ci sono, però, alcune cose che non mi hanno convinta. L’ambientazione è della Londra Vittoriana, il libro pubblicizzato per “gli amanti della letteratura gotica”, ma non ho riscontrato molte caratteristiche della letteratura gotica e l’ambientazione è accennata molto superficialmente. Per quanto riguarda la trama, l’ho trovata interessante e mi è piaciuto il modo in cui le storie di Dorothea e Ruth si sono intrecciante. Per la caratterizzazione, per quanto abbia adorato Ruth e l’abbia trovata intrigante e complessa come personaggio, non posso dire lo stesso di Dorothea. Ho trovato il suo personaggio molto distaccato, certe volte ossessivo e non mi è piaciuta la sua passione per la frenologia (ma questo riguarda più me che il personaggio, devo ammettere). Il suo punto di vista mi ha spesso annoiata, i suoi capitoli non mi hanno coinvolta, ho trovato molto superficiali e, certe volte, egoistiche, le sue preoccupazioni, il suo oscillare tra David e l’altro pretendente e il risentimento nei confronti della nuova compagna del padre, nonostante siano servite come contrasto con i problemi decisamente più reali di Ruth. Viene accennata, anche se non molto approfondita, la netta separazione tra poveri e ricchi e gli abusi subiti sia in quanto donne che in quanto povere.

Nonostante ciò il romanzo è intrigante, Ruth è un bellissimo personaggio e mi è molto piaciuta la tensione tra il reale e il fantastico e come, fino alla fine, sia Dorothea che il lettore attraverso di lei, non sanno se credere o meno nei poteri di Ruth. Il costante dubbio, se la giovane fosse pazza o avesse poteri magici, il racconto fino al travolgente finale, tutto mi ha abbastanza colpito. Non posso, però, per le cose elencate poco sopra, dare un punteggio alto, quindi per me il romanzo è da 3 stelle.

Date un’occhiata alle altre tappe del review party! Ecco a voi il calendario!

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Tunnel di ossa di Victoria Schwab- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa per il review party di Tunnel di ossa della mia brillante Victoria Schwab. Un enorme grazie ad Ambra per aver organizzato l’evento e per le grafiche e alla Mondadori per avermi dato l’opportunità di leggere e recensire questo libro in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

Disponibile su:    

Collana: Fantastica

ISBN: 9788804740247

352 pagine

Prezzo: € 15,00

Cartaceo

In vendita dal 28 settembre 2021

CASS È NEI GUAI. Ancora più del solito.
Insieme a Jacob, il suo migliore amico fantasma, Cass si trova a Parigi, dove i suoi genitori stanno girando il loro programma televisivo sulle città più infestate del mondo. Certo, mangiare croissant e visitare la Tour Eiffel è un vero spasso, ma sotto Parigi, nelle raccapriccianti Catacombe, c’è in agguato un pericolo spettrale.
Quando Cass risveglia un poltergeist terribilmente potente, deve affidarsi alle sue abilità di cacciatrice di spettri, ancora tutte da dimostrare, e chiedere l’aiuto di amici vecchi e nuovi per svelare un mistero.
Se fallirà, le forze che ha ridestato potrebbero rimanere a infestare la città per sempre.
L’autrice bestseller Victoria Schwab torna al mondo di Città di spettri, regalandoci nuove emozionanti avventure e un’indimenticabile lezione sull’amicizia (perché, a volte, anche i migliori amici fantasma hanno segreti).

Dopo le terrificanti, ma interessanti, vicende della Scozia, Cassidy è “pronta” a una nuova avventura e quando i suoi genitori arrivano a Parigi per un’altra tappa del loro programma televisivo la giovane spera che la vacanza possa riguardare soltanto croissant e visitare la città. Ovviamente non è così. Quando la sua presenza e i suoi poteri risvegliano un poltergeist, Cassidy è costretta a rivestire nuovamente il ruolo di cacciatrice di fantasmi e affidarsi a vecchi e nuovi alleati, mentre si ritrova a imparare nuove cose su se stessa, il mondo che la circonda e sul suo migliore amico, che sembra avere segreti potenzialmente pericolosi.

Victoria Schwab ritorna con una nuova intrigante avventura ambientata nella meravigliosa Parigi. Come era accaduto con Edimburgo, tramite il racconto dei genitori di Cassidy e Cassidy stessa, il lettore scopre la città e i suoi segreti, con i suoi miti e leggende, omicidi, morti e spiriti inquieti. La presenza del poltergeist apre a Cassidy un mondo del tutto nuovo e pericoloso, spingendola ad agire prima che l’intera città possa essere stravolta dalla rabbia e dal caos scatenato dal giovane spirito.

Ho adorato leggere Tunnel di ossa, perché, esattamente come il primo, mi sono ritrovata coinvolta nelle leggende e miti della città, ricca di storia e di passato, spingendomi a visitare con i personaggi le Catacombe, le strade di Parigi, a seguirli nelle loro ricerche. Molto interessante, infatti, è stata l’indagine condotta da Cassidy, Jacob e Lara nel trovare chi fosse il poltergeist e il modo di proteggere se stessi e la città dalla sua rabbia.

La storia è stupenda, intrigante e i personaggi sono ben caratterizzati, sia i nuovi che i vecchi. Lara con la sua saggezza e supporto, i genitori di Cassidy che si completano a vicenda nel narrare storie e leggende e visitare la città, la nuova guida e un’alleata inaspettata… Ho molto amato sia la curiosità e impulsività di Cassidy, che si ritrova a rivestire il ruolo di cacciatrice di fantasmi, lottando per abituarsi a questa nuova realtà, che l’essere leggermente più cauto e “fifone” di Jacob, il modo in cui i loro caratteri si completano e si bilanciano. Molto realistico il loro rapporto e le loro azioni, in quanto teenagers dinanzi a un mondo a loro quasi del tutto nuovo.

Uno degli aspetti che amo di più di questa saga è, infatti, proprio lo straordinario rapporto tra Cassidy e Jacob, il modo in cui comunicano, battibeccano, accettano e seguono suggerimenti l’uno dell’altra, si completano a vicenda. Il loro rapporto è, però, “appesantito” dai sospetti di Lara e la paura di Cassidy che Jacob possa acquisire maggiori poteri e rappresentare un pericolo e la consapevolezza che lui abbia dei segreti, rendendo il loro legame più teso.

Leggermente più inquietante e triste del precedente, sia per la presenza del poltergeist che per i segreti rivelati, Tunnel di ossa è un avvincente avventura, dove spicca l’amicizia e il legame tra Cassidy e Jacob, che s’impegnano per comprendersi e parlare, anche di ciò che li turba e spaventa, regalando un’importante lezione sui rapporti.

Tunnel di ossa conferma, come se ce ne fosse bisogno!, la brillante capacità di Victoria Schwab nel coinvolgere, attrarre e catturare l’attenzione del lettore. Pur essendo un middle grade, quindi “leggermente” lontano dalla mia età, ho amato leggere questo libro, ho adorato i personaggi, le loro interazioni e avventure e non vedo l’ora di scoprire cosa succederà dopo l’intrigante conclusione.

Date un’occhiata alle altre tappe! Ecco a voi il calendario!

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The orphan witch by Paige Crutcher

Page Count 352

Genre Fantasy

On Sale 09/28/2021 by St. Martin’s Griffin

https://www.amazon.com/gp/product/1250797373/ref=x_gr_w_bb_sout?ie=UTF8&tag=x_gr_w_bb_sout-20&linkCode=as2&camp=1789&creative=9325&creativeASIN=1250797373&SubscriptionId=1MGPYB6YW3HWK55XCGG2


https://us.macmillan.com/books/9781250797384/the-orphan-witch

“Mystical, magical, and wildly original…If Alice Hoffman and Sara Addison Allen had a witchy love child, she would be Paige Crutcher. Do not miss this beautifully realized debut!”— JT Ellison, New York Times bestselling author of Her Dark Lies on The Orphan Witch.

A deeper magic. A stronger curse. A family lost…and found.

Persephone May has been alone her entire life. Abandoned as an infant and dragged through the foster care system, she wants nothing more than to belong somewhere. To someone. However, Persephone is as strange as she is lonely. Unexplainable things happen when she’s around—changes in weather, inanimate objects taking flight—and those who seek to bring her into their family quickly cast her out. To cope, she never gets attached, never makes friends. And she certainly never dates. Working odd jobs and always keeping her suitcases half-packed, Persephone is used to moving around, leaving one town for another when curiosity over her eccentric behavior inevitably draws unwanted attention.

After an accidental and very public display of power, Persephone knows it’s time to move on once again. It’s lucky, then, when she receives an email from the one friend she’s managed to keep, inviting her to the elusive Wile Isle. The timing couldn’t be more perfect. However, upon arrival, Persephone quickly discovers that Wile is no ordinary island. In fact, it just might hold the very things she’s been searching for her entire life.

Answers. Family. Home.

And some things she did not want. Like 100-year-old curses and an even older family feud. With the clock running out, love might be the magic that saves them all.

Thank you so much, NetGalley, St. Martin’s Press and St. Martin’s Griffin, for the chance to read and review this book in exchange of an honest review.

Persephone May has been always alone. Abandoned as infant, grown up in foster care, strange things happen when she’s around, weather changes, things take flight and so on. So Persephone, to protect her heart and feelings, decides not to get attached, not to make friends or to date anyone, always ready to move from town to town. After another scary and accidental display of power, she’s ready to move again and she, luckily, gets a letter from the only friend she’s managed to get: Hyacinth, inviting her on Wile Isle. The timing is perfect, but as soon as she arrives Persephone understands the island isn’t an ordinary one. She can feel its power and mystery and Hyacinth and her sister Moira will open a brand new world for her, making her feel at home, accepted, loved and protected. But answers and family come with a price and Persephone finds herself involved into a 100-hundred-year-old curse, family feud, a Library of the Lost, a rude and fascinating librarian and, maybe, a way to save them all.

I really loved reading The orphan witch. It’s a brilliant fantasty story, captivating, the plot full of twists, secrets and discoveries and Persephone is a wonderful main character. She’s very realistic in her longing, pain and desires. She wants to belong to somewhere, to someone, she’s looking for answers about her past and family, finding more she was looking for, involved in a world full of magic, curses and so on. Persephone is dragged in a complex and scary reality, where she discovers her powers, where she belongs and her role in everything. The setting(s) are truly mystical and enchanting…and enchanted, too.
The island is beautiful, rich and evocative and its description made me feel like I was there with Persephone, discovering it slowly, smelling the flowers and the sea, the herbs, learning magic and connections, falling in love and so much more. On the other side the library is another captivating setting, with the rude and mysterious Dorian, books and secrets, voices and clues, scattered everywhere.

If the setting is evocative and intense, so the characters. As I’ve already written, Persephone is brilliant and a very relatable character. She’s also brave and stubborn and she’s, as she will discover in time, surrounded by love and bonds. Except for Dorian, the book presents only female characters, wonderfully complex and intricate in their feelings, emotions, past traumas, connections and mistakes.
The jovial Hyacinth and her struggles and pain, the strong and stubborn Moira, hiding her past and losses behind a facade, the mysterious and elusive Ariel and Ellison, the witches Amara and True, who started everything years and years ago. The side characters, as the main one, are brilliantly written, very relatable in their actions and feelings.
The writing style is captivating, it was impossible not to feel Persephone’s feelings and longing, her desires and fears, her dreams, to be involved in her adventure, following her discovering herself, her strength, her family and her love.
It’s an intense and magical fantasy with romance, action and sisterhood.

The orphan witch is a book about family and bonds, about belong to somewhere and someone, the sacrifices one would do for love and the right things, about being brave.
It’s a wonderful, evocative, sometimes sad and others funny, fantasy story about sisterhood and love, action and magic, family and curses to be broken.

Paige Crutcher is a former Southern Correspondent for Publishers Weekly, an artist and yogi, and co-owner of the online marketing company Hatchery.