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Arianna di Jennifer Saint- Review party

Salve a tutt* e benvenut* alla mia tappa dedicata al review party di “Arianna” di Jennifer Saint. Grazie mille a Valeria per aver organizzato l’evento e creato le grafiche e a Sonzogno per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

di Jennifer Saint (Autore) 
 Ginevra Lamberti (Traduttore)
Sonzogno, 2022


Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell’incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un’eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

Arianna e Fedra sono le principesse di Creta e figlie del temuto Minosse, sorelle del famoso Minotauro e “prigioniere” di quell’isola e della crudeltà paterna. Quando il principe Teseo giunge sull’isola, parte degli ateniesi che sono sacrificati annualmente al Minotauro, Arianna si innamora perdutamente di lui, finendo per tradire padre e patria e ribaltando sia la sua sorte che quella di Fedra.

Chi conosce, anche vagamente la storia di Arianna, del Minotauro, Teseo e di Fedra, la ritroverà in questo rifacimento, all’interno del quale la scrittrice ripercorre le loro vicende, gli amori tormentati, le sofferenze e i lutti, focalizzandosi sulle due sorelle, Arianna e Fedra. Il romanzo, diviso da quattro parti e narrato da Arianna e Fedra, è un romanzo abbastanza interessante, soprattutto per chi ama la mitologia e ha piacere nel ritrovare personaggi, dei e eroi nei libri che legge.

Se si considera l’epoca in cui Arianna viveva è realistica la descrizione di una principessa ingenua, il cui primo amore la porterà a commettere errori e a stravolgerne la sorte, trasformandola da principessa a traditrice, a esiliata sull’isola di Nasso alla moglie di un dio e madre dei suoi figli. Arianna è un personaggio in linea con il suo tempo, ingenua, in grado, poi, di rifarsi una vita e rimboccarsi le maniche, un’eroina dell’epoca, le cui idee apparentemente femministe, contrastano con la sua passività e un adeguarsi alla realtà dei fatti. L’ammirazione nei confronti di Medusa e della sua vicenda, la rabbia, giusta e giustificata, nei confronti degli dei e degli uomini e di come le donne sono usate, abusate e maltrattate da loro, scema in una mancanza di ribellione e di attività, lasciando lettori come me frustrati e amareggiati.

La storia di Arianna mi aveva spinta a desiderare di leggerne il libro, intrigata dalla possibilità di come l’autrice avrebbe trasformato l’eroina, aspettandomi più forza e carisma, ma purtroppo non è andata in questo modo. Non sono riuscita ad apprezzare Arianna in quanto personaggio e protagonista e l’ho trovata leggermente priva di spessore.

La sua vicenda e caratterizzazione contrasta e si oppone nettamente con quella della sorella minore Fedra che, come lei, subisce il tradimento di Teseo, ma che, al contrario di Arianna, è un personaggio più vitale, rabbioso e in grado di osservare il mondo attorno a sé ed adeguarsi ad esso. Costretta a diventare la futura regina di Atene e moglie di Teseo, lottando contro la sofferenza di aver perso la sorella, Teseo le ha infatti raccontato che Arianna è morta su Nasso, Fedra non si immobilizza, non cede e impara a gestire non solo il marito, ma anche la sua nuova città.

Se teniamo conto sia dei luoghi stessi che delle esperienze delle due sorelle, essi si rimandano a vicenda, evocandosi e differenziandosi. L’isola di Nasso, limitata geograficamente, rappresenta un luogo ristretto e tranquillo, mentre Atene, con il suo caos e l’essere aperta al mondo, rimanda a spazi infiniti e possibili da raggiungere, ma le storie di Arianna e Fedra si rimandano a vicenda, contrastandosi. Arianna passa da una prigione, Creta, a quella che potrebbe esserne un’altra, l’isola di Nasso, ma che si rivela un luogo dove lei troverà la pace e la tranquillità domestica nell’amore di Dioniso e dei figli, Fedra passa, effettivamente, da una prigione a un’altra, dall’essere principessa di Creta a regina di Atene, all’essere moglie di Teseo e madre, passando da una catena all’altra, vedendo sia il matrimonio che la maternità come esperienze prive di via di fuga, sentendosi in trappola.

Caratterialmente sono, quindi, molto diverse l’una dall’altra e ho apprezzato molto il personaggio di Fedra, di cui avrei voluto poter leggere di più, mentre la storia, pur avendo la sua voce narrante, si concentra principalmente sulla protagonista Arianna. Mi sono piaciute le descrizioni sia dei luoghi che dei personaggi, lo stile di scrittura è coinvolgente, ma dal punto di vista della trama e della caratterizzazione non sono stata in grado di apprezzare il libro.

“Arianna” viene definito un retelling femminista, ma che non riesce a convincermi né parlando di “retelling” né di “femminismo”. Si tratta, spesso e soprattutto nella parte finale, caotica al massimo, di un’accozzaglia di miti e di riferimenti, in particolare se si tiene conto sia della vicenda di Fedra e di Ippolito, sia di Arianna e della sua fine. Arianna manifesta ingenuità in momenti decisamente poco credibili, come il non sapere ciò che avveniva durante i riti dionisiaci, portando al suo conseguente distacco da lui e se l’ingenuità poteva essere compresa all’inizio, quando lei era stata usata e ingannata da Teseo, risulta, alla fine del libro e con una protagonista decisamente più grande, molto poco credibile.

Dal punto di vista femminista, mi dispiace, ma non ho trovato che tentativi di discorsi fini poi nel vuoto e non confermati da azioni. Se Arianna manifesta la sua ammirazione nei confronti di Medusa, le vicende dimostrano quanto sia lei effettivamente figlia e donna del suo tempo. Le donne, all’interno di tutta l’opera, sono abusate, maltrattate, usate, uccise e hanno, anche chi potrebbe avere un lieto fine, brutte esperienze e pessimi destini. “Arianna” è il tipo di romanzo, apparentemente femminista, all’interno del quale essere donne significa non averla vinta, significa soffrire e morire e dove, in nettissimo contrasto, tutti gli uomini, chi più chi meno, vengono visti come crudeli e manipolatori. Anche chi non doveva essere rappresentato così. Se gli dei vengono, giustamente, visti come capricciosi e caotici, gli uomini protagonisti della storia non sono affatto da meno, da Minosse, a Teseo, al dio Dioniso, i cui atteggiamenti non rimandavano a quelli dei suoi familiari, ma che si conferma come loro. Se esistono uomini vittime di altri uomini, Perseo, Ippolito, Dedalo, sono solo una minoranza se confrontati alle donne e alle stragi che avvengono loro.

In conclusione, per quanto lo stile di scrittura e le descrizioni mi siano piaciuti, per quanto abbia adorato il personaggio di Fedra, non riesco appieno a dare un voto alto a questo libro, le cui mancanze, dal personaggio di Arianna, al finale bruscamente mescolato, al fintamente femminista, mi impedisce di amare l’opera.

Date un’occhiata a ciò che pensano *l* altr* compagn* di recensioni!

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L’incredibile famiglia Appenzell di Sébastien Perez Benjamin Lacombe- Review party

Buonsalve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “L’incredibile famiglia Appenzell” di Sébastien Perez e Benjamin Lacombe! Un grazie enorme a Franci per aver organizzato l’evento, a Valeria per le grafiche e alla casa editrice Rizzoli per la magnifica copia! Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

ACQUISTA IL LIBRO
di Sébastien Perez (Autore) 
 Benjamin Lacombe (Autore) 
 Francesca Mazzurana (Traduttore)
Rizzoli, 2021


Da un matrimonio segreto nasce una famiglia speciale. Questa è la sua storia.
Un volume prezioso per un racconto deliziosamente dark che ci parla del diritto di ciascuno a essere “unico” e “diverso”. Con le illustrazioni di Benjamin Lacombe.

“L’incredibile famiglia Appenzell”, testo di Sébastien Perez e illustrazioni meravigliose di Benjamin Lacombe, è una storia stupenda e avvincente, che coinvolge immediatamente il lettore nella storia. Voce narrante di questa squisita opera, Victoria Appenzell ripercorre, tramite fotografie e lettere lasciatale dalla nonna Eugénie, la storia della sua famiglia, consegnando al lettore un racconto “unico” e “peculiare”. Victoria Appenzell ci presenta i suoi familiari uno ad uno, contraddisti da desideri, sogni e peculiarità, quasi stessimo sfogliando con lei l’album di famiglia. Storie a lieto fine, alcune un po’ meno, costellano questa magnifica opera. Le illustrazioni che costellano questa deliziosa e intrigante opera sono come fotografie retrò, ingiallite dal tempo, come se, insieme alla protagonista che narra la storia, il lettore stesse osservando quelle stesse foto.

Un inno all’inclusione, al diverso, un romanzo straordinario adatto a tutti, dai piccoli ai grandi, in un racconto che ripercorre la storia di un’intera famiglia…particolare, le cui qualità, che possono essere viste come “spaventose”, diverse e via discorrendo, donando loro valore e importanza. Si tratta di una storia che mostra il diverso, un invito a guardare una famiglia senza pregiudizi, le cui peculiarità e caratteristiche sono narrate con amore e affetto dalla protagonista. Le illustrazioni sono parte integrante della storia e sono straordinarie, su pagine ingiallite, piccoli sprazzi di vita raccontati a noi lettori.

Le illustrazioni sono straordinarie, personaggi alla Tim Burton e mi hanno molto ricordato quelle della saga di Ransom Riggs, anch’essa costellata da personaggi particolari. Interessante e inclusivo come racconto, mostrando al lettore quanto il diverso sia fonte di ricchezza e valore, guardando ad esso con uno sguardo privo dei pregiudizi inculcati dalla società in cui viviamo, o anche libero dalla paura stessa del diverso.

Un’opera stupenda, coinvolgente, dalle illustrazioni dark e intriganti e lo consiglio davvero a tutti.

Five stars rating vector icon
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ONLY A MONSTER BY VANESSA LEN- ARC REVIEW

With the sweeping romance of Passenger and the dark fantasy edge of This Savage Song, this standout YA contemporary fantasy debut from Vanessa Len, is the first in a planned trilogy.

It should have been the perfect summer. Sent to stay with her late mother’s eccentric family in London, sixteen-year-old Joan is determined to enjoy herself. She loves her nerdy job at the historic Holland House, and when her super cute co-worker Nick asks her on a date, it feels like everything is falling into place.

But she soon learns the truth. Her family aren’t just eccentric: they’re monsters, with terrifying, hidden powers. And Nick isn’t just a cute boy: he’s a legendary monster slayer, who will do anything to bring them down.

As she battles Nick, Joan is forced to work with the beautiful and ruthless Aaron Oliver, heir to a monster family that hates her own. She’ll have to embrace her own monstrousness if she is to save herself, and her family. Because in this story . . .

. . . she is not the hero. 

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I’ve just finished reading this book by the Amazing Vanessa Len and it’s absolutely one of my favourite ever! It has everything I could have hoped for and more! Monsters pov, time travel, enemies to lovers, wonderful rep, twelve families with peculiar powers, heists… I loved everything! The worldbuilding is Amazing, so is the characterization, there’s a grumpy cinnamon rolls I’ve already adopted (Aaron❤️) and I loved how the author explored grief, family, morally grey characters in a fascinating and intriguing setting, full of twists And surprises, secrets, lies, enemies who are not enemies and lovers who are not lovers and so much more in this AWESOME book that left me breathless, shaking, crying and squealing all the time. It was so rare to feel so invested in a book.

I loved the references to Doctor who,Back to the future and Friends (I laughed so much when he talked about that hairstyle) and I couldn’t love this book and these characters more. I’m gonna hug it ASAP and I suggest to preorder it right away.

A monster anti hero pov, a peculiar squad and found family, mysterious powers, love and family set in a London you can’t help fall in love with…whenever that is 😏 I loved the vibes, the adventures, the everything and how this book filled me and wrecked me at the same time. 
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Piccoli favori di Erin A. Craig- Review party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “Piccoli favori” di Erin A. Craig. Un grazie enorme a Erika per aver organizzato l’evento e a Fanucci per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

di Erin A. Craig (Autore) 
 Giorgia De Santis (Traduttore)
Fanucci, 2022

https://www.ibs.it/piccoli-favori-libro-erin-a-craig/e/9788834741856

Ellerie Downing vive nella tranquilla cittadina di Amity Falls nella catena montuosa del Pugno di Dio – cinque picchi che si innalzano verso il cielo come fossero dita di una mano – delimitata da una foresta quasi impenetrabile di pini alti e stretti. I Downing sono apicoltori da sempre e il miele prodotto dai loro alveari è amato e apprezzato in tutta Amity Falls. Tuttavia, un tempo la vita non era così serena: i primi cittadini hanno dovuto affrontare il Male nei boschi adiacenti ma oggi, per fortuna, le occasioni di scontro sono molto rare. Quando però un carico di rifornimenti scompare, alcuni temono che i mostri che per lungo tempo hanno terrorizzato la regione siano tornati. Mentre l’autunno si trasforma in inverno, movimenti sempre più spaventosi affliggono la città e portano a una tribù di creature diaboliche e mistiche, gli Osservatori Oscuri. Gli Osservatori promettono di soddisfare i desideri più profondi degli abitanti, per quanto smisurati e irrealizzabili, e solo in cambio di un piccolo favore. Ma le loro vere intenzioni sono molto più sinistre. Gli Osservatori Oscuri vagano per il Paese, riducendo in rovina tutto ciò che incontrano. Per salvare il villaggio, Ellerie dovrà scoprire il vero nome del leader degli Osservatori Oscuri, la misteriosa donna vestita di bianco. Si ritroverà così in una corsa contro il tempo prima che tutta Amity Falls, la sua famiglia e il ragazzo che ama vadano in fiamme.

Ellerie Downing ha sempre vissuto nella tranquilla cittadina di Amity Falls, aiutando i genitori nella loro fattoria, il padre apicoltore, trascorrendo il tempo con il gemello e le sorelle minori, crescendo e ponendosi domande su cosa le porterà il futuro. La vita nel villaggio scorre tranquilla, quasi monotona a volte, ma non è sempre stato così. Un tempo la cittadina ha dovuto affrontare il Male presente nei boschi adiacenti, ma adesso le minacce sembrano essere scomparse. Quando un carico di rifornimenti scompare, gli abitanti iniziano a temere che i “mostri” del passato possano essere tornati. Occhi argentati che li osservano dagli alberi, raccolti andati misteriosamente a male, incendi improvvisi…La tranquilla vita di Ellerie inizia ad essere stravolta e quando la madre viene ferita e suo padre è costretto ad allontanarsi per le cure, Ellerie si ritrova a dover badare alla fattoria e al resto della famiglia. Con l’avanzare dei mesi e l’avvicinarsi dell’inverno, le cose possono solo peggiorare, in particolar modo quando Ellerie scopre che le frequenti e crescenti tensioni tra gli abitanti del paese sono dovute a creature chiamate Osservatori Oscuri, disposti a distruggere tutto ciò che le è caro. Aiutata dalle sorelle e dal ragazzo che sta iniziando ad amare, la giovane dovrà affrontare questa avventura imprevista.

Ho adorato leggere Piccoli favori. La storia è avvincente e l’atmosfera mi ha molto ricordato alcuni racconti di Stephen King o l’inizio di film horror, come Midsommer. Una cittadina rigogliosa, campi di grano e raccolti, abitanti che si aiutano a vicenda e si tengono lontani dai boschi, temendo la presenza di mostri misteriosi. Abitanti (apparentemente) cordiali, che rispettano le Regole imposte per far crescere la comunità e come comportarsi da buoni vicini e cristiani, ma non tutto è come sembra e man mano che la storia prosegue Ellerie e il lettore con lei inizieranno a scoprire quanto marcio sia effettivamente presente nella sua cittadina e quanto i suoi abitanti covino vendette e risentimenti. L’atmosfera è affascinante e inquietante al tempo stesso, soprattutto perché, sin dal primo incidente, il lettore inizia a cogliere la tensione sotterranea e la consapevolezza che sta accadendo qualcosa di strano. Questa sensazione di angoscia e curiosità è presente all’interno di tutto il libro e, anche scoperta la ragione, si resta con il timore di ciò che potrà accadere ai personaggi, fino all’ultima pagina.

Dal punto di vista della scrittura, è molto coinvolgente e, come scritto in precedenza, l’autrice è stata capace di trasmettere quel senso di angoscia e attesa nel corso del romanzo che, per comodità, potrei dividere in due parti: dall’inizio alla scoperta degli Osservatori Oscuri e da questo punto fino alla fine. Grossolanamente ho trovato la prima parte, purché pregna di attesa e angoscia più lunga e forse un po’ più lenta rispetto alla seconda. Dalla rivelazione fino alla fine, invece, la trama scorre velocemente, forse troppo e avrei preferito alcune situazioni fossero sviluppate e spiegate meglio. Ho trovato incredibilmente affascinante il concetto dei “piccoli favori” da cui deriva il nome del libro stesso e avrei preferito fosse sviluppato in maniera più approfondita, mentre sembra un po’ troppo frettoloso. Ho, invece, apprezzato il modo in cui l’autrice conclude la storia, in un finale leggermente aperto che lascia il lettore con alcune domande, ma che, nel complesso, può ritrovarsi abbastanza soddisfatto. O almeno così è stato per me.

Parlando dei personaggi, sono molto ben caratterizzati e realistici nelle loro reazioni ed emozioni ed è stato intrigante vederli essere messi alla prova dagli “imprevisti” che inizieranno ad accadere nel villaggio e notare le loro reazioni. La protagonista della storia è Ellerie, una giovane che è costretta ad assumere il peso e la responsabilità della sua famiglia e della fattoria, ritrovandosi in una posizione del tutto inaspettata che la spingerà a scoprire la sua forza interiore e a far leva sulla propria capacità di adattamento e testardaggine. Lontana dai genitori, in conflitto con il gemello Samuel, Ellerie si scopre resiliente, testarda e forte, costretta a far fronte a una serie di incidenti e disastri e a mantenere in vita sia le sorelle minori Merry e Sadie, che la stessa tenuta dove vivono, tra l’occuparsi delle api, vero sostentamento dei Downing, razionamento, fame, incendi e distruzione. Ho adorato il personaggio di Ellerie e quanto la giovane cresca e maturi nel corso del romanzo, spinta delle avversità e necessità. Interessante notare come la giovane affronti sia problemi concreti e materiali, come la mancanza di cibo, il magazzino da aggiustare, sia emotivi come la nostalgia, i litigi con il fratello, la preoccupazione per i genitori, sia, ancora, sovrannaturali, come la presenza dei “mostri” e degli Osservatori Oscuri.

Piccoli favori è costellato da personaggi interessanti e ben sviluppati, che cambiano crescendo o le cui situazioni portano alla luce la loro vera natura, come nel caso del fratello gemello di Ellerie, Samuel, che rivela ben presto la sua codardia e cattiveria, abbandonando la famiglia nel momento del bisogno e rifacendosi a un orgoglio maschile ferito. Interessante notare, sin dall’inizio, come Ellerie viva in una società patriarcale, dove i capi del villaggio sono uomini, dove lo stesso padre si aspetta che sia il figlio maschio a occuparsi dell’apicoltura e non Ellerie e come, nel corso della storia, siano le donne a “prevalere” e a farsi valere, ingegnandosi e impegnandosi a salvaguardare e proteggere se stesse, le famiglie e la comunità. Ellerie, Merry e Sadie, Rebecca (anche se a modo suo) si ingegna per proteggersi e essere al sicuro. Anche all’interno dei rapporti interpersonali c’è sempre una sorta di aspettativa che si “pretende” dalle donne, cosa che non avviene nella relazione tra Ellerie e Whitaker, uno dei cacciatori che si ritrova coinvolto negli strani avvenimenti di Amity Falls.

La presenza sovrannaturale nel romanzo è ben integrata con le vicende “umane”, come i conflitti tra sorelle e fratelli, tra vicini, le emozioni scaturite da alcuni incontri, la frustrazione del doversi sobbarcare un peso inaspettato e via discorrendo. Un romanzo ben stratificato, le cui parti si amalgamano in maniera intrigante e che spingono il lettore a immergersi nella storia. Ci sono stati momenti nel corso della lettura dove ho percepito distintamente l’angoscia e la preoccupazione di Ellerie, i suoi dubbi e paure e incertezze. L’autrice ha uno stile di scrittura molto coinvolgente e ho adorato poter leggere questa storia.

La consiglio a tutti quelli che sono alla ricerca di una storia intrigante e ben sviluppata, i cui colpi di scena, pur non essendo fitti, arrivano al momento giusto e spingono il lettore a voler scoprire cosa accadrà fino alla vera fine.

Pubblicato in: As Travars-Recensioni

Violet e il libro proibito di Kelly Barnhill- Review party

Buonsalve e benvenut* alla mia tappa del Review party di “Violet e il libro proibito” di Kelly Barnhill! Grazie mille a DeA per la copia in anteprima e a Franci per aver organizzato l’evento! Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate!

Autore Kelly Barnhill
Editore DE AGOSTINI
Genere Bambini e Ragazzi
Formato Cartonato
Pagine 368
Data di uscita 18.01.2022
Nelle fiabe, tutte le principesse sono bellissime, i draghi orrende e spietate creature e le storie… semplici e innocue storie. Ma questa non è affatto una fiaba come le altre. Nel regno di Andulan, la figlia del re si chiama Violet. È una ragazzina solitaria, con gli occhi di colore diverso e una massa di ricci che le nasconde la faccia. Si vede brutta, e questo la rende insicura. C’è solo un momento in cui non si sente sbagliata: quando racconta storie. Perché Violet è una lettrice voracissima e una voracissima narratrice di favole. Se apre bocca rapisce tutti, dalle dame di corte al più umile dei servitori. Quando insieme al suo migliore amico, Demetrius, trova nei sotterranei del castello un misterioso libro, è convinta di aver scoperto una miniera di storie che cambierà la sua vita. E la sua vita cambia, ma non come aveva immaginato… Dal polveroso tomo si leva la voce spaventosa di una divinità dimenticata, che inizia a sussurrare ai servitori, alle ancelle, al popolo, ammaliando l’intero reame. Ammalia il re, offrendogli l’opportunità di catturare l’ultimo drago sopravvissuto. E ammalia la principessa Violet, con l’illusione di renderla bellissima. Ma ogni parola sussurrata dal libro proibito ha un prezzo, e tremende conseguenze. E Violet, per salvare il regno, dovrà trovare il modo di ascoltare solo le voci amiche, e di raccontare l’unica storia che potrà guarire il suo mondo.

Nelle fiabe le principesse sono bellissime, i draghi cattivi e le storie innocue, ma in questa fiaba non è affatto come le altre. Nel regno di Andulan la principessa figlia del re si chiama Violet e non si sente affatto bella. Non con i suoi occhi spaiati, le chiazze sul viso o la massa di capelli ricchi e crespi. La giovane si sente brutta e insicura. Nonostante sia amata da genitori e sudditi e dal suo migliore amico Demetrius, Violet non si sente adatta come principessa e solo quando inventa le sue storie riesce a sentirsi “giusta”. Quando esplorando il castello lei e Demetrius trovano un libro misterioso, riportando alla luce un antico nemico, tutto nella sua vita cambierà.

“Violet e il libro proibito” è un libro avvincente, adatto non solo per i ragazzi dai 10 anni in su, ma anche per chi ama e apprezza una buona storia con draghi, principesse e storie potenti. L’ambientazione è ben fatta, mescolando fantasy, universi multipli e dei del passato con re, regine e principesse. La storia è narrata dal cantastorie del palazzo, dalla nascita e crescita di Violet, agli eventi del suo regno, mostrandosi complesso e vulnerabile nei suoi dubbi e paure.

Violet spicca in quanto protagonista, non solo per le sue fragilità e complessità, dubbi e insicurezze, ma anche per il suo coraggio, l’amore per la lettura e il sapere, la sua immaginazione e la passione per le storie. Demetrius, l’amico leale e coraggioso, è un’altra figura fondamentale, non solo all’interno della storia, ma soprattutto nella vita di Violet, apprezzandola, amandola e accettandola sin dall’inizio.

Protagoniste del libro sono, indubbiamente, le storie e la loro importanza, capaci non solo di cambiare, influenzando, i personaggi, ma anche di garantire potere e sicurezza di sé e delle proprie capacità a Violet, al cantastorie, a Demetrius, al re. Le storie, i racconti, non sono innocui, ma sono una miniera di conoscenza e rappresentano salvezza e saggezza all’interno dell’universo di Violet.

Ho adorato leggere questo libro e in una fiaba apparentemente semplice, l’autrice affronta temi moderni e importanti, come il lutto, l’amore, l’amicizia, quanto la bellezza non corrisponda necessariamente ad avere un aspetto canonicamente bello o “adatto”, ma alla bontà del proprio cuore, alla bellezza e coraggio interiore, alla determinazione e al fare la cosa giusta. In “Violet e il libro proibito” l’autrice “capovolge” la realtà, avendo come protagonista una principessa bruttina, ma brillante, vivace e coraggiosa, un drago spaventato e dei antichi e malvagi.

In questo libro l’autrice narra di un percorso di crescita, accettazione durante il quale Violet imparerà ad amare ed accettare se stessa per le proprie qualità, imparando ad apprezzarsi ed ad avere fiducia non solo in sé, ma nelle persone che la amano.

Una storia avvincente, divertente e ben scritta. Assolutamente da consigliare.

Pubblicato in: As Travars-Recensioni, Book preview, Most anticipated

Silk Fire by  Zabé Ellor- ARC review

July 5th 2022 by Rebellion 

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Koré knew that meddling in politics could end badly, particularly when trying to sabotage his aristocratic father’s campaign before it destroys the city he has come to love. And when a chance encounter with a dying god imbues him with magic-breathing powers, it gets worse: he suddenly becomes a commodity – and a political player.

But the corruption in his city runs deeper than just one man, and an ally’s betrayal unleashes an army of the dead on his home street. Koré must trust the world with his deepest secret to stand beside the woman and man he’s finally let himself love, as only the bright truth of dragon’s fire can break the iron fist of a necromancer’s hold.

Thank you so much, NetGalley, Rebellion and Solaris, for the chance to read and review this book in exchange of an honest review.

TW: dubious consent, rape, attempted rape, abusive relationship, torture, violence, murder

Set in a planet-sized sexist and matriarchal city, where magic and technology intertwined, Koré is a male courtesan and his quest for vengeance against his aristocratic father, who hurt and abandoned as a child, draws him into a complex plot of political schemes, necromancers, dragons and violence, in a war that could destroy everything and everyone Koré holds dear.
When by accident he’s imbued by a dying god’s power, Koré finds himself not only as a political player, but as someone to use and hurt, a product to take advantage of. But the corruption doesn’t stop to only a man, it runs deeper and deeper and Koré will have to trust himself and the woman and man he loves to save everything and everyone.

I loved reading Silk Fire, it was definitely one of my most anticipated reads in 2022 and it didn’t disappointed me at all. The story is told by Koré, a male courtesan, an intricated and well rounded character, determined to undermine his aristocratic father, avoiding his climb to success. He’s sought-after and, at the same time, used and abused, for his “brightness”, his essence, in a complex matriarchal society where men are used for procreation or as objects. It was really interesting reading about a matriarchal society in a fantasy book, where usually the society is patriarchal, and the author was able to underline the sexism and injustice in this system, through Koré’s POV. It’s disheartening reading how the men in this book are mistreated, abused and hurt, almost like the women in our modern society.
Silk Fire can be seen almost as a sociopolitical commentary, showing, in fantasy world with a matriarchal society, not only the deep divide between rich and poor, but also that some people would go to any length to get what they want, usually power (essence, brightness in Silk Fire), disregarding others’ lives or pain.

One of the things I loved the most in Silk Fire is the worldbuilding, where magic and technology blends, where hovercrafts and dinosaurs coexist, where gods and dragons are real and not only tales. The reader is right away thrust into a unknown world, where the author created everything anew, from traditions to rules, from past histories and traumas, clothes, weapons, political games and strifes, animals, powers, gods, dates, ages and languages. At first it can be a bit disorienting and confusing, but slowly the reader is able to settle into this new world and to understand its rules, with Koré as companion.
As a violent and cruel society where being “bright” grants power, having “essence” that can be share, hoard, heal and so much more, Koré climbs the social ladder and tries to protect himself and his loved ones as a brothel owner, in a world where backstabbing and betrayals are ordinary.

If the worldbuilding is magnificent, lush and rich, the plot is no less engaging and full of twists, surprises and discoveries. The political games, the backstabbing and endorsements, the districts and allies, everything was intriguing and it was interesting reading how Koré moves, or tries to, among them all, forging alliances, using people, letting being used, hurting, betraying and trying to get what he wants, meeting captivating characters, like Ria, Faziz, Akizeké, with their own agendas and secrets.
I have to admit I was left breathless by the characterization.
Koré is wonderful and complex character, hurt and abused all his life and the reader was able to understand his feelings and actions through chapters swinging from present to past and viceversa, underlining Koré’s past, traumas and abuses and how, at the present, he struggles to love and see himself as someone worthy of love and respect, without strings attached. Even with characters as Dzaro and Ria, who showed him love and protection, Koré has trouble to see himself as worthy and to see the truth in front of him.
Koré often dissociated himself from what happened or is happening to him, struggling to call the abuse he’s experiencing with its own name and he’s convinced to have everything under control, even when he’s hurt.


Zabé Ellor did an outstanding job dealing with delicate and important themes, like abuse, rape, sexual assault, sexism and so much more with care and attention, involving the reader in the story and in Koré’s feelings and actions.
During the book, as the reader slowly gets to know him, Koré struggles to let people in, convinced he’s unlovable and unworthy, almost basking himself in his revenge, bent and obsessed by his father and by what he lost. It was also interesting how, in the beginning, Koré sees his father’s defeat as his big achievement, like him losing could repair his losses and traumas, but slowly starts to see the big picture and learn to fight for the people he loves and to love himself first.
Revenge, guilt, self-blame are deeply entrenched in Koré. Even when he meets Ria and Faziz and he starts to feel something for them, Koré fights against intrusive thoughts, past traumas and pain and he has to go through a painful, but necessary journey towards self love, respect and worth.
If Koré stands out as main character in all his complexity, the others are no less and each of them is intricated and, let’s be honest, sometimes problematic, with their own agendas and, as Koré, they act out of duty, jealousy, bitterness, rage, guilt and selfishness. Faziz, Ria, Dzaro, are complex and intriguing characters and the reader is able to get to know them through Koré’s eyes and to understand their importance in his life.

I appreciated very much the polyamorous relationship in Silk Fire and how it was developed and written, without being weighed down by pettiness, jealousy and love triangles, but, instead, showing the deep love and respect Koré, Faziz and Ria feel for one other. Thanks to them, Koré starts a long and difficult journey of self love, starting to realize his abuse and trauma, to understand his worth and respect as his own person and not as what he can give to others.
The relationship is well rounded and I also loved how they aren’t perfect, they make mistakes, they hurt one other out of fear, duty, selfishness, but, at the same time, they are willing to learn, to be better, to support, help and love one other.

The author wrote a brilliant and engaging story, with a captivating and intriguing worldbuilding, breathless plot twists, sweet and tender moments, heartwreching ones, but, mostly, an intense and amazing journey of self love and worth in Koré character.
Three of my favourite quotes (taken from the earc, so they can be changed in the final draft) are:


“I carry so many cages within me. I’d grown used to them, until he pointed out the weight”.


“Love
meant ripping out my own soul. But I’m sick of believing my abusers. I’m sick of thinking my own self wrong.”


“Love hasn’t blunted by edges. It’s casted me wicked sharp where it matters most.”

Overall, Silk Fire is one of my favourite books ever and I can’t wait to hold and hug a physical copy!

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Bound by firelight by Dana Swift- Book tour Tbr and beyond tours

Hello and welcome to my stop for “Bound by firelight” by Dana Swift book tour! A huge thank you to Tbr and beyond tours for this opportunity!

Genre: Young Adult Fantasy
Publishing date: January 18th, 2022
Goodreads | Amazon | Barnes & Noble | Book Depository | Indigo | IndieBound
The heart-pounding sequel to Cast in Firelight, perfect for fans of epic, sweepingly romantic fantasy by Sabaa Tahir, Susan Dennard, and Mary E. Pearson.
After a magical eruption devastates the kingdom of Belwar, royal heir Adraa is falsely accused of masterminding the destruction and forced to stand trial in front of her people, who see her as a monster. Adraa’s punishment? Imprisonment in the Dome, an impenetrable, magic-infused fortress filled with Belwar’s nastiest criminals—many of whom Adraa put there herself. And they want her to pay.
Jatin, the royal heir to Naupure, has been Adraa’s betrothed, nemesis, and fellow masked vigilante . . . but now he’s just a boy waiting to ask her the biggest question of their lives. First, though, he’s going to have to do the impossible: break Adraa out of the Dome. And he won’t be able to do it without help from the unlikeliest of sources—a girl from his past with a secret that could put them all at risk.
Time is running out, and the horrors Adraa faces in the Dome are second only to the plot to destabilize and destroy their kingdoms. But Adraa and Jatin have saved the world once already. . . . Now, can they save themselves?

Thank you so much, NetGalley, Random House Children’s and Delacorte Press, for the chance to read and review this book in exchange of an honest review.

After the devastating magical eruption that devasted the kingdom of Belwar, royal heir Adraa is falsely accused and arrested. Sent to the Dome, the impenetrable fortress filled with criminal herself put there, Adraa will have to fight to prove her innocence and save her own life. On the other side, Jatin, the royal heir of Naupure and Adraa’s betrothed is willing to do anything to save Adraa, helped by friends and unexpected allies. But when Jatin and Adraa discover there’s a plan to destroy their kingdom, they will have to be ready for anything.

Bound by firelight starts right after the thrilling ending of Cast in firelight, in a Belwar where people are seeing Adraa as a monster, rioting and rallying against the royal family and where Vencrin and Bloodlurst are still major problems. The author expands the universe with the Dome’s introduction, a prison where the divide and power imbalances are strongly present and where Adraa finds herself in a complicated situation. Alone and without allies, or so she thought, Adraa is forced to do anything in her power to adapt to this new situation, trying to understand what happened at her trial and what is happening in this facility, between lies and manipulations, fights and tortures, deaths and unexpected allies.

Jatin finds himself without his partner and helped by Prisha, Riya, Hiren and Kalyan and by an ex classmate they start to concoct a plan to help Adraa escape from the prison, but nothing is what it seems and there’s more to the eye. The story is told by two POVs, Adraa’s and Jatin’s and I loved reading this book, because the author talked about brilliantly, about self-doubts, traumas, guilt, fears and what it means to have a voice, or not have one, to fight back, to be oneself and face the world, but also the importance of having a partner, to let others in and trusting them.

One of the most intense and lovely relationshis in this book is the one between Adraa and Jatin, who came a long way since the first book. Rivals, betrothed, allies, partners, I love their chemistry and how much they trust, help and support one other. Their relationship shines even more in this sequel, because, even among self-doubts about ruling countries and self-worths, they know they love each other and that their love is strong and it can face everything and that’s truly beautiful. Like in the first book, the author talks about addiction, torture and Bloodlurst, power imbalances and unfairness, mainly in the Dome as setting, a new and scary universe where the hierarchy is strong and built on violence and intimidation and where Adraa has to move and fight back.

I loved reading about the interactions between characters, new and old ones, in a romantical way or in parents/children or siblings one and I was really happy to see how the author addressed jealousy, love, family problems and doubts in this book. The characters’ growth is parallel to their fights against usurpers, violence, lies and manipulations and I really admire both Adraa and Jatin as characters. I was really happy to be able to read this book and I think it’s a brilliant sequel and a wonderful way to end this duology.

Between war, lies, violence, magic and self affirmation, this book is absolutely amazing. I loved the banter and the sweet moments, the intense and wild ride, the action and fights and I was so in love with everything. The ending is an open and hopeful one and I truly appreciated it, because it shows how much Adraa and Jatin have done and are still doing for their kingdoms, themself and each other, confident and powerful. I totally recommend it.

Jatin will do anything for the people he loves. And he loves me.”

“No one can save me but myself.”

“In this world, I don’t need to throw myself away or hide behind a mask.”

“I like you well enough. Always. Thank you for liking all part of me.” Every part. Every version. Every facet of myself that got me here, that he helped shape. “I love you.”

Dana Swift started making up fantasy worlds when she was eleven years old and hasn’t stopped since. She graduated from the University of Texas at Austin, where she earned degrees in English and Advertising. While in college, Dana competed as a saber fencer and learned a thing or two about fighting, parrying and how it feels to fall in love with your sparring partner. She currently lives with said husband in Miami, Florida. 
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And here you can find the tour schedule!

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The furry thing di Kamwei Fong- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a The furry thing di Kamwei Fong. Un grazie enorme va alla casa editrice Beccogiallo per la copia in anteprima e a Valeria per aver organizzato l’evento. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.
Titolo: The Furry Thing
Autore: Kamwei Fong
Caratteristiche: 128 pp. bn, cartonato
ISBN: 9788833141749

Nato nel 2009, “The Furry Thing” è il progetto artistico dell’illustratore, scultore e designer di Kuala Lumpur, Kamwei Fong.
Utilizzando solo inchiostro nero a micro pigmenti e delle fitte trame di piccoli, brevi, segni, Fong ha creato centinaia di illustrazioni oniriche e fantasiose di gatti di ogni genere e taglia. Nonostante lo stile uniforme, quasi matematico nella sua progettazione e lavorazione, ogni gatto di “The Furry Thing” mostra una personalità unica: ci sono i gatti arruffati, panciuti e goffi, ci sono gatti sinuosi, eleganti e fieri, altri ancora hanno occhi curiosi, o diffidenti, o ruffiani. Alcuni hanno code enormi che puntano il cielo, altri sono arrotolati su loro stessi a formare un cerchio talmente perfetto da risultare magnetico. Ci sono poi quelli dal muso schiacciato o dal pelo striato, le code elettriche o le orecchie asimmetriche, gli sguardi assonnati o le movenze sinuose.
In “The Furry Thing” c’è tutto l’universo dei gatti, tranne le bocche dei protagonisti. Senza bocche, le loro emozioni vengono trasmesse dagli occhi espressivi e luminosi, dalle orecchie vigili e dalle code grandi e cespugliose e, naturalmente, dal pelo più o meno folto (o meglio, folto, molto folto o foltissimo)

Ho adorato aver avuto la possibilità di ammirare e recensire questo meraviglioso volume, un catalogo d’arte per i gattari come me e del quale è impossibile non innamorarsi. Nato nel 2009, The Furry Thing è un progetto artistico dell’artista di Kuala Lumpur, Kamwei Fong, che ha raccolto centinaia di illustrazioni di gatti, di ogni genere, taglia e dimensione in questo eccezionale volume. Gatti diversissimi tra loro, che spiccano per la loro curiosità, gli occhi intensi, le code guizzanti e le forme stravaganti.

Lo stile è molto particolare e pur non conoscendo molto, o nulla, di arte, mi ha profondamente colpito. L’artista, infatti, ricrea le forme feline usando la sovrapposizione di innumerevoli linee sottili, di varia densità per rappresentare il volume. Sovrapposizioni che vanno a creare un effetto tattile straordinario, perché appare essere peloso, sembra quasi possibile accarezzare i gatti attraverso le sue pagine ed è davvero una forte emozione. Impossibile resistere alla tentazione! Incredibile pensare che l’autore usi penne con inchiostro sottile e inchiostro a micro pigmenti e il suo lavoro richiede una pazienza infinita e un’altissima precisione, dato che basterebbe un solo errore per rovinare un intero disegno. Terapeutico, come viene definito dallo stesso autore. Magnetico e affascinante.

Il volume, edito da Beccogiallo, viene diviso in svariate sezioni ed è composto principalmente da disegni, grigi e neri che spiccano su uno sfondo bianco, contraddistinti dai titoli e da pochissime citazioni, ma anche da descrizioni e spiegazioni sulla tecnica, sulle diverse serie di disegni. Intenso e onirico è In the wonderfurryland, una serie di disegni dove i luoghi sono abitati dai gatti che diventano sole, luna, alberi e montagne nel corso delle pagine. Ho adorato le citazioni, molte mi hanno profondamente colpita.

Un aspetto molto peculiare di questi disegni è la mancanza di bocche dei gatti, ma ciò non comporta una mancanza di emozioni che, anzi, spiccano tramite i loro sguardi intensi, le orecchie e le code. Un atlante felino dove ogni gatto ha una sua personalità ben definita, gatti che giocano, gatti assonnati, irritati, entusiasti, felici, spaventati, sorpresi e via discorrendo. Adorabile la parte dedicata a “Quello che i gatti pensano dei miei disegni” che contrappone gatti reali ai disegni dell’artista in uno spassoso e dolce contrasto.

The furry thing è una raccolta di adorabili e spassosi felini, impossibile da non amare, soprattutto per chi ama i gatti come me. Gatti eleganti, felini grassottelli, code enormi, occhioni magnetici, questo volume è stupendo e davvero imperdibile!

Eccovi il calendario!

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If this gets out by Sophie Gonzales and Cale Dietrich

Hardcover, 416 pages
Published December 7th 2021 by Wednesday Books
Original Title
If This Gets Out
ISBN
1250805805 (ISBN13: 9781250805805)

Eighteen-year-olds Ruben Montez and Zach Knight are two members of the boy-band Saturday, one of the biggest acts in America. Along with their bandmates, Angel Phan and Jon Braxton, the four are teen heartbreakers in front of the cameras and best friends backstage. But privately, cracks are starting to form: their once-easy rapport is straining under the pressures of fame, and Ruben confides in Zach that he’s feeling smothered by management’s pressure to stay in the closet.

On a whirlwind tour through Europe, with both an unrelenting schedule and minimal supervision, Ruben and Zach come to rely on each other more and more, and their already close friendship evolves into a romance. But when they decide they’re ready to tell their fans and live freely, Zach and Ruben start to truly realize that they will never have the support of their management. How can they hold tight to each other when the whole world seems to want to come between them?

Thank you so much, NetGalley, St. Martin’s Press and Wednesday Books, for the chance to read one of my most anticipated reads of 2021!

Careful of spoilers!

TW: drugs, drug abuse, closeting

Ruben Montez and Zach Knight are two members of the boy-band Saturdays and along with their bandmates, Jon Braxton and Angel Phan are teen heartbreakers in front of the camera and best friends in the real life. But behind the scene all of them are suffering from the pressure of their management and fame, above all for Ruben, forced to be closeted. During an intense tour through Europe, Ruben and Zach start to rely more and more on one other, until their already close friendship develops in a wonderful romance. Wanting to live free and to tell their fans, Ruben and Zach right away realize their management will do anything in their power to keep their love secret and separate them. With the support of Jon and Angel, Ruben and Zach fight to be free to love one other and from the management homophobic rules and chains.

I LOVED reading this book, it was such a pleasure and a privilege to have gotten the chance to read before the release date and I can’t wait to have the physical copy in my hands. A queer love in a boy-band? Sign me in!

Told by two POVs, Ruben’s and Zach it’s a journey, physical and emotionally, a journey that involves all the member of the band. The characterization is brilliant and even though the story is told by Zach and Ruben, so the reader gets to know them better, their fears, doubts, love and passions, Jon and Angel are not side characters. They are also skillfully written and complex, with their doubts and pressures, fears and desires.
The friendship between Zach, Ruben, Angel and Jon is beautifully written, with its ups and downs and fights, between friends who truly love and care about one other and who would do anything in their power to keep each other safe and happy.

Zach and Ruben are best friends and even though Ruben has ever had feelings for Zach, he has never told anyone (he was sure Zach was straight), but when something wonderful happens between them during the tour, their relationship changes, with cracks and tension, fear and confusion.
It was really intense, heartbreaking reading how Zach starts to understand his own sexuality, Ruben’s fear to have lost his best friend, Jon and Angel trying to solve their tension and understand what happened between them.

I had to admit I feared misunderstandings and unnecessary dramas, but this book is perfect!
Zach’s and Ruben’s relationship changes and evolves in a romance and, after a moment of “crisis”, silence treatment, tears and confusion, they emerge more strong and together than ever.
Their romance is adorable, I loved how they first feared to have lost one other, until they decided to finally talk and admit their own feelings. It was so beautiful, moving and satisfying and I loved how they were supported right away by Jon and Angel.
The romance is amazing, it made my heart sings and I love Zach and Ruben so much, I was squealing and swooning all the time, they are adorable together and I loved the way the author talked about their relationship, how it grew in something so beautiful and powerful, how they love, support and help one other, facing the world, the parents’, the management together.

Through If this gets out and through Zach’s and Ruben’s romance, the authors talk about the awful pressure placed on artists, queer above all, within the entertainment industry, the invasion of privacy, the exhausting working conditions, the abuse of power, the closeting, documented by many other real artists in the world. If this gets out explores this pressure, how someone can lose sense of oneself when forced to play a role they never choose, how they are abused and controlled by people in power and, also, in Ruben’s case, how the pressure and abuse can come from one’s family too.

It was clear in every member of Saturday how they were forced by the management to be four different heartbreakers in front of the camera, to play a specific role, even though they were very different from it, how Jon was forced to dress and act agains his own feelings and morality, how Angel was struggling to escape the pressure and control through substances, how being forced to be closeted for so many years weighed down on Ruben, how Zach, who discovers his own sexuality, was separated by his best friend and love.

If this gets out is a book about love and friendships, about fighting against abuse of power, control and bindings, about fighting to be oneself and not to caged anymore by pressure and people.
I loved everything in this book. The romance is to die for, Ruben and Zach are the cutest boyfriends ever, Angel and Jon are amazing characters and the story is amazing, full of cute and funny moments, flirting, jokes, adorable, while tackling important issues and problems.

I definitely recommend this book to those who love queer love and the power of love and friendship.

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Le guerriere dal sangue d’oro di Namina Forna- Review Party

Salve e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “Le guerriere dal sangue d’oro” di Namina Forna. Un grazie enorme ad Ambra per l’evento e le grafiche e alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

di Namina Forna (Autore)
Mondadori, 2021

Editore: Mondadori

Collana:Fantastica

Anno edizione:2021

Pagine: 288 p.,

EAN:9788804724766

«È tardo pomeriggio quando arriviamo al tempio. La piazza del villaggio è già gremita: le ragazze, nei loro abiti da cerimonia, si mettono in fila davanti ai gradini del tempio, con i genitori ai lati. Mio padre prende posto accanto a me quando i tamburi iniziano a suonare. Gli jatu marciano solennemente verso i gradini, le loro crudeli maschere da guerra brillano nella luce spenta del pomeriggio. Osservo le mura bianche e spoglie del tempio, il suo tetto rosso. Il rosso è il colore della santità. È il colore del sangue delle ragazze pure che saranno messe alla prova oggi.»

Deka conosce bene l’importanza del rituale della purezza. Sa che da esso dipenderà se potrà o meno diventare membro a tutti gli effetti del suo villaggio ed essere finalmente parte di qualcosa, proprio lei che si è sempre sentita diversa e fuori posto. Ma il giorno della cerimonia, il suo sangue si rivela d’oro, il colore della non purezza. Le conseguenze, Deka lo sa bene, potrebbero essere peggiori della morte. Per questo, quando una misteriosa donna va a trovarla nel luogo in cui è imprigionata e le propone di andarsene dal villaggio per entrare a far parte di un esercito composto da ragazze esattamente come lei, le alaki, non ha dubbi. Pur comprendendo i pericoli che la aspettano, Deka decide di abbandonare la vita che ha sempre conosciuto. Ma già nel viaggio che la conduce alla capitale del regno, e alla più grande battaglia della sua vita, scoprirà presto che la grande città serba molte sorprese. E che niente è davvero come sembra, nemmeno lei.

Deka ha sedici anni eteme il rituale della purezza che determinerà se è pura o meno, se potrà far parte del suo villaggio o sarà ostracizzata come sua madre. Quando il suo sangue si rivela dorato e non rosso la sua vita viene stravolta. Da quel momento Deka viene torturata e uccisa più volte, incapace di morire, un giorno una sconosciuta le offre una scelta: restare nel suo villaggio e continuare a morire o unirsi a un esercito di donne come lei, per difendere l’imperatore da una terribile minaccia. Deka è, infatti, un’alaki e non solo è più forte dei comuni esseri umani, ma possiede anche particolari capacità. E Deka sembra essere la più potente e particolare di tutte le alaki. La giovane decide di abbandonare tutto ciò che ha sempre conosciuto, apprendendo, sia durante il viaggio verso la capitale che durante il suo addestramento, bugie e verità su ciò che ha sempre creduto vero, imparando a combattere, a credere in se stessa e nelle sue capacità ed ad accettarsi.

“Le guerriere dal sangue d’oro” è uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi anni. Si tratta di un fantasy femminista con una brillante e forte protagonista, alla quale è stato inculcato, per tutta la sua vita, in che modo le donne debbano o meno comportarsi, cosa possano fare, in che modo debbano vestirsi e via discorrendo. Seguendo “Le saggezze infinite”, un libro sacro del suo villaggio, le donne devono essere remissive e servili e non possono fare nulla che non le prepari ad avere una vita matrimoniale. A loro è vietato cavalcare, correre, bere, alzare la voce, andare a scuola o muoversi senza un accompagnatore. Non vengono viste come esseri umani indipendenti, ma solo inferiori agli uomini. E’ in questo contesto e seguendo questa mentalità che Deka ha sempre vissuto, sotto rigide regoli patriarcali e imposizioni, rassegnata alla loro idea di donna, terrorizzata di essere considerata impura, non naturale. Quando scopre di essere un’alaki tutto cambia, le si apre un mondo completamente nuovo dinanzi, spingendola non solo a smantellare la sua fede e le sue convinzioni, le idee sulla donna in sé, ma anche a imparare nuove cose.

Il libro segue brillantemente la sua crescita personale, il suo mettere in dubbio ciò che riteneva fosse la realtà, il suo trovare il proprio posto nel mondo e crescere più forte e sicura di sé e il lettore segue Deka nel suo sviluppo, nello scoprire segreti e realtà, abilità e nuovi amici.

Ho amato il modo in cui l’autrice ha descritto lo sviluppo fisico e psicologico di Deka, perché il lettore è in grado di seguire e comprendere alla perfezione i suoi sentimenti e pensieri, il suo umore. Il lettore, all’inizio, conosce una giovane che è stata plasmata da rigide regole patriarcali, che teme se stessa e le proprie abilità, terrorizzata di essere vista come un demone. La sua paura, il disgusto, la rabbia e disperazione sono stati d’animo descritti benissimo e il lettore è in grado di sentire sulla propria pelle le sue emozioni e seguire Deka nella sua crescita, vedendola diventare sempre più sicura di sé, fare amicizia e riporre la sua fede in sé e nei suoi compagni, diventando in grado di combattere, per difendere se stessa e la sua nuova famiglia.

Non solo nel villaggio di Deka, ma all’interno del suo paese, le donne sono considerate come inferiori, oppresse e abusate. Leggere il modo in cui i personaggi femminili di questo libro siano state in grado di superare gli ostacoli, diventando più forti e sicure è stato commovente e incoraggiante. La caratterizzazione è una delle migliori che abbia letto in molto tempo. Oltre a Deka, il cui personaggio è brillante e sfaccettato, ho amato leggere e conoscere i personaggi femminili del libro, come Britta e la sua energia, Belcalis con il suo sarcasmo, Mani Bianche con i suoi segreti. Tutte loro combattono contro una società patriarcale e il suo credo, imposto su tutto il paese dall’imperatore, con i suoi preti e generali.


Ho adorato leggere dell’addestramento, soprattutto perché è dove Deka crescerà di più, scoprendo nuovi amici, trovando una famiglia per sé e delle risposte. Ho apprezzato anche il modo in cui vengono descritte le reclute, gli uruni, costretti a lavorare e a combattere con donne che loro, a causa della società e delle sue idee, considerano inferiori e come si rendono lentamente conto delle bugie che sono state loro inculcate. Keita è, probabilmente, l’unico personaggio maschile che abbia adorato in questo libro e mi è piaciuto leggere del suo passato e di come lui sia maturato. Mi piace molto il suo rapporto con Deka, nonostante possa sembrare un po’ frettoloso il cambiamento di rotta.

“Le guerriere dal sangue d’oro” è ricco di colpi di scena, momenti in cui le verità vengono lentamente svelate e dove miti e leggende ricoprono una parte importantissima per Otera e i suoi abitanti. Si tratta di un libro pieno di personaggi femminili forti, con un’ambientazione evocativa e affascinante. Il mondo che viene descritto è brutale e violento, ci sono molto scene sanguinose, scene di battaglia e popolate da mostri.

Una storia che si focalizza su personaggi femminili forti e brillanti, un attacco alla società patriarcale violenta e oppressiva. Una storia che tratta di amore e amicizia, dell’importanza di credere in se stessi e trovare il proprio posto nel mondo e la propria famiglia, anche se non è quella biologica.

Questo fantasy è straordinario e lo consiglio a tutt* coloro che desiderano essere catturati da personaggi complessi e sfaccettati, colpi di scena continui e un’ambientazione intrigante ed evocativa.
Non vedo l’ora di leggere il seguito!

P.S. Mi sfugge ancora il senso di aver cambiato il nome e la copertina, perché preferisco nettamente gli originali!

Ecco a voi il calendario!