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Il paese del buio di Melissa Albert- Review Party

Buonsalve e benvenut* alla tappa del review party dedicato a Il paese del buio di Melissa Albert! Grazie mille, Maria Cristina, per aver organizzato l’evento e alla casa editrice per la copia in anteprima. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

Autore: Melissa Albert
Editore: Rizzoli
Collana: Narrativa Ragazzi
Anno edizione: 2021
Il bosco era solo l’inizio.
Alice è scappata dal mondo fiabesco di Hazel Wood, e ora lei e gli altri abitanti dell’Oltremondo sono sbarcati a New York, alla ricerca di una vita non magica. Ma condurre un’esistenza totalmente umana non è semplice per Alice. Come si dice, si può togliere Alice dall’Oltremondo, più difficilmente l’Oltremondo da Alice. Ci riuscirà? Non sarà facile: dovrà scoprire chi è a uccidere e mutilare i profughi del suo vecchio mondo, affrontare un potentissimo vecchio nemico, fare i conti con la propria doppia (anzi, tripla) identità, e ultimo ma non ultimo salvare – con il sempre provvidenziale aiuto di Ellery Finch – il nostro povero mondo reale.

Il paese del buio inizia un anno dopo gli eventi del primo libro. Alice è libera dalla propria storia, lontana dall’Oltremondo, salvata e aiutata da Ellery Finch e dalla propria testardaggine. Alla fine del primo libro si ritrova sulla Terra, dopo essere scomparsa da due anni e ora lotta per condurre una vita normale. Desidera essere una ragazza come tante, diplomarsi, lavorare, vivendo con la madre Ella. La sua fuga dall’Oltremondo, però, ha suscitato una reazione a catena, spingendo altre Storie a fare lo stesso e ora il regno, svuotato man mano dai suoi abitanti, sta morendo. Coloro che sono fuggiti da lì ora vivono sulla Terra, cercando di ambientarsi, facendo incontri e andando avanti. La presenza di Dafne, però, un’altra ex Storia e sovversiva, costringe Alice a scegliere tra i due mondi e sceglie quello cui appartiene la madre Ella. Quando alcuni abitanti dell’Oltremondo vengono uccisi, in un modo che ricorda in maniera inquietante quello di Alice, tramite il ghiaccio, la giovane è sospettata e quando inizia a ricevere lettere da una persona che credeva persa per sempre, la vita di Alice è stravolta.

Il paese del buio, sequel di Oltre il bosco, è la conclusione perfetta e travolgente di una storia molto originale ed evocativa. Un mix di fantasy, thriller, un’indagine per omicidio, favole dark e raccapriccianti ed è assolutamente unico. La storia viene raccontata da due punti di vista, quello di Alice e di Ellery Finch e le loro vicende si muovono in maniera quasi parallela, intrecciandosi, precedendosi e anticipandosi. Quella di Alice, sulla Terra, che si ritrova a indagare sugli omicidi e a capire chi stia cercando di incastrarla o di ucciderla e quella di Ellery che, dopo aver visto l’Oltremondo morire, ha deciso di continuare a viaggiare con una misteriosa compagna, alla ricerca del famigerato Paese del buio, la cui favola viene raccontata parallelamente dai due protagonisti. Nel corso dell’intero libro, le storia di Alice e Ellery scorrono su binari diversi, connessi da lettere magiche e coincidenze, attraversando mondi e tempi. Esattamente come il primo volume, Il paese del buio presenta favole dark, come quella di Ilsa, Il paese del buio, favole raccapriccianti, affascinanti e pericolose e, come Oltre il bosco, Alice è coinvolta in un mondo dove le favole esistono e dove le storie, e le Storie, sono in grado di uccidere.

Il paese del buio si compone come un mosaico, un puzzle visto da due punti di vista fino a ottenere l’immagine completa. Composto da tracce, mondi, indizi, morti, sangue e storie, è la conclusione perfetta e ideale per questa storia originalissima ed è stato davvero intrigante vedere la vita di tutti i giorni intrecciarsi con favole, Storie e misteri. Nel secondo volume è chiaro quanto i personaggi principali siano cresciuti, cambiati, Alice è più consapevole del mondo, anzi, dei mondi, che la circondando e se si ritrova travolta da entrambi, è sempre guidata dall’amore della madre a compiere la scelta giusta. Il suo rapporto con Ellery è particolare, soprattutto dopo la fine burrascosa del libro precedente e stavolta appare più presente, sviluppandosi tramite lettere e pensieri e con i due giovani che, stavolta, sono disposti a darsi una possibilità. Ho trovato molto realistico il desiderio di Ellery di visitare e viaggiare e ho amato il modo in cui tutto si collega e come il finale non sia né estremamente felice né triste, ma speranzoso e abbastanza realistico.

Ho amato tornare nel mondo di Alice e Ellery, nell’Oltremondo e venire travolta dall’ambientazione affascinante ed evocativa, dalle storie e Storie. Come il viaggio, psicologico e fisico, dei due protagonisti, Il paese del buio è quasi una spinta alla scoperta, al viaggio, una celebrazione della fantasia, l’immaginazione e l’amore. Meraviglioso poter tornare a viaggiare con loro, venire travolta dalle fiabe e dalle ambientazioni evocative e inquietanti, dai mostri, sogni e desideri. Una conclusione magnifica e i personaggi resteranno con me ancora a lungo, perché è davvero difficile lasciarli andare e tornare alla realtà.