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La casa sul mare celeste di TJ Klune- Review Party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa del Review Party dedicato all’incantevole libro di TJ Klune, “La casa sul mare celeste”! Un grazie enorme alla Mondadori per l’opportunità di leggere il libro in anteprima e a Valeria per aver organizzato l’evento. Le mie opinioni non sono state influenzate in alcun modo.

Collana: Fantastica

ISBN: 9788804735144

396 pagine

Prezzo: € 18,00

Cartaceo

In vendita dal 13 luglio 2021

Linus Baker è un assistente sociale impiegato al Dipartimento della Magia Minorile. Il compito che esegue con scrupolosa professionalità è assicurarsi che i bambini dotati di poteri magici, cresciuti in appositi istituti in modo da proteggere quelli “normali”, siano ben accuditi. La vita di Linus è decisamente tranquilla, per non dire monotona: vive in una casetta solitaria in compagnia di una gatta schiva e dei suoi amati dischi in vinile.
Tutto cambia quando, inaspettatamente, viene convocato nell’ufficio della Suprema Dirigenza. È stato scelto per un compito inconsueto e top secret: dovrà recarsi su un’isola remota, Marsyas, e stabilire se l’orfanotrofio diretto da un certo Arthur Parnassus abbia i requisiti per rimanere aperto.
Appena mette piede sull’isola, Linus si rende conto che i sei bambini ospitati nella struttura sono molto diversi da tutti quelli di cui ha dovuto occuparsi in passato. Il più enigmatico tra gli abitanti di Marsyas è però Arthur Parnassus, che dietro ai modi affabili nasconde un terribile segreto.
Un’incantevole storia d’amore ambientata in una realtà fantastica, meravigliosamente narrata, su cosa significhi accorgersi che, a volte, si può scegliere la vita che si vuole. E, se si è abbastanza fortunati, magari quella vita ci sceglie a sua volta.

“La casa non è sempre quella in cui si vive. Sono anche le persone di cui scegliamo di circondarci. Lei magari non abita sull’isola, ma non può dirmi che quella non è casa sua. La sua bolla, signor Baker. È scoppiata. Non vorrà farsela ricrescere attorno?”

“La casa sul mare celeste” è un dei libri più belli che abbia letto recentemente. Ambientato in un’isola lussureggiante e piena di colori, è un libro che, con delicatezza, tratta di importanti tematiche quali il pregiudizio, l’odio e la discriminazione, abusi minorili e ingiustizie. Al tempo stesso è un libro pieno d’amore, appartenenza e di speranza, fitto di personaggi interessanti, il cui sviluppo, nel corso della storia, è stato meraviglioso da seguire. Si tratta di una stupenda e intensa storia d’amore e di crescita, di lotta contro le ingiustizie del mondo e dell’importanza di trovare un proprio posto del mondo, di scegliere la vita che si vuole e non lasciarla andare.

Il protagonista è Linus Baker, un assistente sociale del Dipartimento della Magia Minorile, fedele seguace delle regole del Dipartimento e del “Manuale delle norme e dei regolamenti”, la cui monotona vita è sempre stata contrassegnata dal grigiore e dal dovere. Il cambiamento, repentino, arriva con l’assegnazione di un particolare incarico top secret: visitare l’orfanotrofio di Marsyas e decidere se ha i requisiti per rimanere aperto. Sin dall’inizio Linus si scontra con una realtà ben diversa da quella cui è abituato. Non solo l’orfanotrofio ospita bambini molto particolari, tra cui anche l’Anticristo in persona, ma il direttore stesso è affascinante ed enigmatico e la permanenza di Linus sull’isola lo spingerà a cambiare e crescere, portandolo a rivalutare ogni cosa che credeva vera e giusta.

L’arrivo sull’isola lo spingerà a mettere in discussione ogni cosa, dalla sua vita, al suo lavoro, a ciò che è giusto o sbagliato alle idee diffuse e inculcate nella popolazione. La storia è ambientata in un mondo in cui le creature magiche sono schedate, controllate e tenute da parte, in cui bambini magici vengono posti in “orfanotrofi”, che di orfanotrofi non hanno nulla, ma sono solo luoghi in cui vengono tenuti separati dalla popolazione “normale”.

Attraverso la presenza di bambini, le cui capacità sono fuori dal comune e diverse da quelle incontrate da Linus in precedenza, l’autore affronta tematiche come l’odio e la discriminazione nei confronti di coloro che sono ritenuti “diversi”, per aspetto, capacità o natali, la paura nei confronti di chi non si conosce, paura che si può facilmente (come spesso accade) trasformare in odio.

Importanti protagonisti sono proprio loro, i bambini ed è impossibile non amarli. Incontriamo Talia, una gnoma scorbutica, ma leale e affettuosa, una volta conosciuta meglio. Phee, uno spirito della foresta, introverso, ma pieno di vitalità e curiosità. Theodore, una delle poche viverne esistenti, tenero e appassionato di bottoni. Chaunchey, la cui specie è sconosciuta, ma che fa tenerezza nella semplicità dei suoi sogni: infatti lui vuole diventare un concierge e si esercita tutti i giorni, Sal con la sua scrittura. E Lucy, che pur combattendo con i suoi natali, pur spaventando Linus e gli abitanti della terraferma perché è l’anticristo, è un bambino di sei anni che ama i vinili e canta a squarciagola mentre aiuta in cucina. Il legame tra i piccoli abitanti della casa è intenso e forte e loro si proteggono, sostengono e si amano. Loro, come Arthur, come Zoe, lo spirito dell’isola, brillante amica e protettrice, hanno subito abusi e maltrattamenti in passato e sono, giustamente, traumatizzati per questo, ma al tempo stesso dimostrano un forte coraggio, una grande resilienza e soprattutto la speranza che le cose possano cambiare. Anche partendo dal piccolo, da un sussurro.

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Se all’interno della storia si tratta della separazione tra creature dotate di poteri magici e di chi non possiede la magia, questa discriminazione può essere facilmente applicata al mondo reale, nei confronti di persone dal colore diverso della pelle, appartenenti a minoranze o non conformanti all’eteronormatività. Le tematiche affrontate nel libro sono universali.

Uno degli aspetti che mi ha colpito di più all’interno della storia è stata la crescita di Linus. Il cambiamento viene evidenziato non solo dal cambio di colori e ambienti, dal grigio e la pioggia della città e la sua monotonia, ai colori, al mare e l’allegria dell’isola, ma anche e soprattutto dai suoi modi di pensare, dalla liberazione dalle gabbie mentali in cui Linus viveva, pur senza rendersene conto. Impiegato modello, preciso e affidabile, Linus è corretto e rispettoso, svolge bene il suo lavoro e tiene a cuore i bambini di cui si occupa, ma è una parte di un meccanismo che non ha mai messo in discussione, del quale non si è mai interrogato, delle cui mancanze e carenze non si è mai posto domande. Linus cambia, cresce e apre gli occhi, iniziando finalmente a vedere il mondo a colori. Anche e, soprattutto, grazie alla presenza di Arthur, la cui allegria e spensieratezza, il cui affetto e l’essere protettivo nei confronti dei suoi bambini è stata una delle cose più belle anche abbia mai letto.

Ho anche amato il modo in cui TJ Klune, attraverso le figure di Linus e Arthur e le esperienze affrontate dai bambini, riflette sulla moralità e l’immoralità, sul mondo, che non è diviso tra bianco e nero e sulla mancanza di assoluti, sull’importanza della crescita e dell’educazione e di andare oltre le prime impressioni e i pregiudizi.

La gente vuole dividere il mondo in bianco e nero, morale e immorale. In mezzo, però, c’è il grigio. E solo perché qualcuno è capace di agire in modo malvagio, non significa che lo farà.”

Arthur è un personaggio che ho particolarmente amato. Con le sue discussione sui filosofi e la moralità, il suo essere enigmatico e coraggioso. Il suo rapporto con Linus è ben scritto ed è stato un piacere leggere del loro legame e di come sia diventato più profondo nel corso del tempo.

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“La casa sul mare celeste” è un libro brillante, meravigliosamente scritto, dall’ambientazione da sogno e dai personaggi ben sviluppati e, pur essendo ambientato in un mondo fantasy, le tematiche affrontate sono tremendamente reali e così le lezioni imparate. Una storia piena di amicizia, speranza, famiglia e appartenenza, risate e musica.

Una storia d’amore, dolce e appassionante, il sogno e la possibilità di trovare un luogo e una famiglia cui appartenere, dell’importanza di lottare per un mondo migliore e su cosa significhi sentirsi finalmente a casa. Una fiaba indimenticabile.