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Violet e il libro proibito di Kelly Barnhill- Review party

Buonsalve e benvenut* alla mia tappa del Review party di “Violet e il libro proibito” di Kelly Barnhill! Grazie mille a DeA per la copia in anteprima e a Franci per aver organizzato l’evento! Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate!

Autore Kelly Barnhill
Editore DE AGOSTINI
Genere Bambini e Ragazzi
Formato Cartonato
Pagine 368
Data di uscita 18.01.2022
Nelle fiabe, tutte le principesse sono bellissime, i draghi orrende e spietate creature e le storie… semplici e innocue storie. Ma questa non è affatto una fiaba come le altre. Nel regno di Andulan, la figlia del re si chiama Violet. È una ragazzina solitaria, con gli occhi di colore diverso e una massa di ricci che le nasconde la faccia. Si vede brutta, e questo la rende insicura. C’è solo un momento in cui non si sente sbagliata: quando racconta storie. Perché Violet è una lettrice voracissima e una voracissima narratrice di favole. Se apre bocca rapisce tutti, dalle dame di corte al più umile dei servitori. Quando insieme al suo migliore amico, Demetrius, trova nei sotterranei del castello un misterioso libro, è convinta di aver scoperto una miniera di storie che cambierà la sua vita. E la sua vita cambia, ma non come aveva immaginato… Dal polveroso tomo si leva la voce spaventosa di una divinità dimenticata, che inizia a sussurrare ai servitori, alle ancelle, al popolo, ammaliando l’intero reame. Ammalia il re, offrendogli l’opportunità di catturare l’ultimo drago sopravvissuto. E ammalia la principessa Violet, con l’illusione di renderla bellissima. Ma ogni parola sussurrata dal libro proibito ha un prezzo, e tremende conseguenze. E Violet, per salvare il regno, dovrà trovare il modo di ascoltare solo le voci amiche, e di raccontare l’unica storia che potrà guarire il suo mondo.

Nelle fiabe le principesse sono bellissime, i draghi cattivi e le storie innocue, ma in questa fiaba non è affatto come le altre. Nel regno di Andulan la principessa figlia del re si chiama Violet e non si sente affatto bella. Non con i suoi occhi spaiati, le chiazze sul viso o la massa di capelli ricchi e crespi. La giovane si sente brutta e insicura. Nonostante sia amata da genitori e sudditi e dal suo migliore amico Demetrius, Violet non si sente adatta come principessa e solo quando inventa le sue storie riesce a sentirsi “giusta”. Quando esplorando il castello lei e Demetrius trovano un libro misterioso, riportando alla luce un antico nemico, tutto nella sua vita cambierà.

“Violet e il libro proibito” è un libro avvincente, adatto non solo per i ragazzi dai 10 anni in su, ma anche per chi ama e apprezza una buona storia con draghi, principesse e storie potenti. L’ambientazione è ben fatta, mescolando fantasy, universi multipli e dei del passato con re, regine e principesse. La storia è narrata dal cantastorie del palazzo, dalla nascita e crescita di Violet, agli eventi del suo regno, mostrandosi complesso e vulnerabile nei suoi dubbi e paure.

Violet spicca in quanto protagonista, non solo per le sue fragilità e complessità, dubbi e insicurezze, ma anche per il suo coraggio, l’amore per la lettura e il sapere, la sua immaginazione e la passione per le storie. Demetrius, l’amico leale e coraggioso, è un’altra figura fondamentale, non solo all’interno della storia, ma soprattutto nella vita di Violet, apprezzandola, amandola e accettandola sin dall’inizio.

Protagoniste del libro sono, indubbiamente, le storie e la loro importanza, capaci non solo di cambiare, influenzando, i personaggi, ma anche di garantire potere e sicurezza di sé e delle proprie capacità a Violet, al cantastorie, a Demetrius, al re. Le storie, i racconti, non sono innocui, ma sono una miniera di conoscenza e rappresentano salvezza e saggezza all’interno dell’universo di Violet.

Ho adorato leggere questo libro e in una fiaba apparentemente semplice, l’autrice affronta temi moderni e importanti, come il lutto, l’amore, l’amicizia, quanto la bellezza non corrisponda necessariamente ad avere un aspetto canonicamente bello o “adatto”, ma alla bontà del proprio cuore, alla bellezza e coraggio interiore, alla determinazione e al fare la cosa giusta. In “Violet e il libro proibito” l’autrice “capovolge” la realtà, avendo come protagonista una principessa bruttina, ma brillante, vivace e coraggiosa, un drago spaventato e dei antichi e malvagi.

In questo libro l’autrice narra di un percorso di crescita, accettazione durante il quale Violet imparerà ad amare ed accettare se stessa per le proprie qualità, imparando ad apprezzarsi ed ad avere fiducia non solo in sé, ma nelle persone che la amano.

Una storia avvincente, divertente e ben scritta. Assolutamente da consigliare.

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Ninth House di Leigh Bardugo

Benvenuti, viaggiatori.

Ho deciso di dedicare la mia prima recensione al libro del momento, almeno per me, Ninth House, scritto dalla straordinaria Leigh Bardugo.

Se non siete a conoscenza di questa autrice, ecco una sua piccola presentazione.

Leigh Bardugo ( @LBardugo su twitter e LBardugo su Instagram) è nata a Gerusalemme, cresciuta in California e laureata a Yale; vive e scrive nella città di Los Angeles ed è un’autrice bestseller di racconti brevi e romanzi fantasy tra i quali la saga Grishaverse, che comprende la trilogia Shadow and Bone e la duologia Six of Crows. I romanzi sono stati tradotti in italiano dalla Mondadori e Sei di Corvi è uscito il 24 settembre 2019, mentre il seguito, Il regno corrotto uscirà il 29 ottobre. (Info da https://www.mondadoristore.it/libri/Leigh-Bardugo/aut01038111/ ) . La saga di Grishaverse diverrà, inoltre, una serie televisiva acquistata dalla Neflix con il nome di Shadow and Bone. L’annuncio, pubblicato dalla stessa autrice il 2 ottobre, ha reso noto il cast principale. ( https://variety.com/2019/tv/news/tv-news-roundup-netflix-shadow-and-bone-1203356620/ ).

Dopo questa brevissima panoramica dell’autrice, alla cui saga Grishaverse dedicherò più in là un post più articolato, volevo parlarvi del primo romanzo adult fantasy scritto da Leigh Bardugo, Ninth House.

Pubblicato il giorno 8 ottobre 2019 dalla Flatiron Books ( ISBN1250313074, ISBN13: 9781250313072) e dopo due soli giorni è stato annunciato che Amazon Studios produrrà la serie tv del romanzo, che vedrà Leigh Bardugo in qualità di produttrice esecutiva. L’autrice si occuperà inoltre di scrivere l’adattamento. https://deadline.com/2019/10/grishaverse-authorleigh-bardugo-ninth-house-amazon-studios-tv-series-development-1202756743/

La trama

Ninth House è ambientato a Yale, l’alma mater di Leigh Bardugo e vede come protagonista Galaxy “Alex” Stern, matricola dal misterioso e complesso passato, improbabile membro di Yale. Cresciuta da una madre hippie, abbandonati gli studi e coinvolta in un losco mondo fatto di droga e ricatti dal ragazzo spacciatore, Alex si ritrova a vent’anni ad essere l’unica sopravvissuta di un orrendo e irrisolto omicidio. Le viene offerta, però, una seconda chance, grazie al rettore Sandow, ovvero la possibilità di frequentare la prestigiosa università di Yale. A che scopo? Perché proprio Alex? Alla giovane viene chiesto in cambio di far parte della società segreta Lethe, che si occupa di monitorare le misteriose attività delle ulteriori otto società, le Antiche Otto. L’omicidio di una giovane stravolge quello che doveva essere il nuovo inizio di Alex, spingendola a indagare, nonostante le frettolose risposte della polizia e dell’amministrazione del college. Cercando risposte, Alex si scopre coinvolta in un enorme complotto, molto più grande e sinistro di quanto avrebbe mai immaginato.

POSSIBILI SPOILER DA QUESTO PUNTO

Inizierò la recensione definendo Ninth House uno dei migliori libri che abbia letto in tanto tempo.

Presentato da Stephen King come “Impossibile to put down” Ninth House è un libro magnetico, che spinge il lettore a divorarlo, perché si sente il bisogno di sapere cosa succederà, di andare avanti, di leggere capitolo dopo capitolo. Al tempo stesso, però, si vorrebbe assaporarlo lentamente, come un delizioso piatto prelibato e leggerlo il più piano possibile per poterlo gustare meglio. La scrittura di Leigh Bardugo, notata già leggendo i suoi libri precedenti, è coinvolgente e spinge il lettore in un mondo completamente nuovo, del quale, una volta letta l’ultima pagina, si sente la mancanza. Alex Stern, la protagonista del racconto, possiede un potere (o maledizione, a seconda di come si potrebbe intendere) che ha attirato l’attenzione della misteriosa Nona Casa, la Lethe: può vedere i fantasmi, sin da quando ne ha memoria e questa sua capacità la rende assolutamente perfetta per monitorare le attività delle altre società segrete. Leigh Bardugo, infatti, immagina che ciascuna delle otto società, i cui membri sono importanti personaggi della politica, della cultura e del mondo dello spettacolo, pratica un diverso tipo di magia. Per non anticipare molto (scoprire i diversi rituali delle case è stato magnifico e davvero molto interessante), farò l’esempio di Skull and Bones che pratica la divinazione usando interiora umane e di animali. Lethe ha il compito di sorvegliare e ispezionare i loro rituali e Alex viene coinvolta in un mondo fatto di magia, riti e cerimonie, formule in latino, oggetti magici e misteri. Il romanzo Ninth House è strutturato in maniera molto particolare. Quasi ogni capitolo (che prendono nome dal periodo in cui si svolgono i principali avvenimenti, come Early Spring, Winter and Last Fall) oscilla tra passato e presente, costruendo la trama come pezzi di un puzzle. Sin dal prologo il lettore viene spinto all’interno del mondo di Alex e finisce di leggere la prima parte con moltissime domande,domandandosi chi sia la protagonista e cosa le sia successo. Capitolo dopo capitolo, rivelazione dopo rivelazione, il lettore viene a conoscenza del passato di Alex e del mistero che riguarda la giovane ragazza uccisa che si intreccia con la scomparsa del mentore di Alex, Darlington, sparito durante un’ispezione andata male. Pezzo dopo pezzo, veniamo a conoscenza di Alex e Darlington, delle compagne di stanza di Alex, dei riti magici e seguiamo la protagonista nella sua indagine. Alex, infatti, nonostante le rassicurazioni del rettore e della polizia, sospetta che l’omicidio della giovane Tara Hutchins non sia così “semplice” come tutti gli altri pensano. Non scriverò ulteriori informazioni sulla trama, perché Ninth House è un libro che merita di essere assaporato. La storia è piena di colpi di scena e rivelazioni fino all’ultima pagina. Dotato di personaggi interessanti e accattivanti è un fantasy per adulti, un thriller, un viaggio in un mondo dove la magia è parte integrante del college stesso e delle sue società. Interessantissimo leggere dei riti magici e del passato dei protagonisti. Mi sono immedesimata molto in Darlington, nella sua curiosità e fascino per la magia. Inutile dire che non vedo l’ora di tuffarmi nuovamente nel mondo di Alex e Darlington.

Concludo questa mia prima recensione avvertendo i lettori che Ninth House non è un libro adatto ai giovani, o almeno, chi ha voglia di leggerlo deve sapere che ci sono dei trigger warnings, che potrebbero sconvolgere o rendere difficile la lettura, per chi è sensibile a tali tematiche:

  • stupro sotto l’effetto di una droga
  • stupro di un minore
  • overdose
  • morte
  • omicidi
  • spargimenti di sangue
  • tentato omicidio
  • mangiare escrementi
  • autolesionismo

Per quanto mi riguarda sono venuta a conoscenza dei trigger warnings di Ninth House mesi prima dell’uscita del libro, leggendo commenti su Twitter, e devo ammettere che il doversi aspettare un certo evento mi ha reso più ansiosa. Credo che avrei vissuto meglio la lettura di un dato avvenimento se non avessi letto prima i trigger warnings, ma ovviamente è una mia personale idea.

Concludo scrivendo che Ninth House è un libro che mi ha davvero stupita, essendo molto più di quanto avessi potuto immaginare. Mi ha tenuta sulle spine, mi ha fatto sobbalzare e commuovere e mi ha coinvolto moltissimo. Non vedo l’ora di leggere il seguito.