Pubblicato in: As Travars-Recensioni

La casa di cielo e aria. Crescent city 2 di Sarah J Maas- Review Party

Salve a tutt* e benvenut* alla mia tappa del review party dedicato a “La casa di cielo e aria” di Sarah J Mass. Un grazie enorme a Raggywords per aver organizzato l’evento e alla casa editrice per la copia in anteprima che non ha in alcun modo influenzato le mie opinioni.

Sarah J. Maas
pubblicato da Mondadori

Bryce Quinlan e Hunt Athalar hanno stretto un patto e stanno lentamente cercando di tornare alla normalità. Hanno sì salvato Crescent City, ma le loro vite sono così stravolte che l’unica cosa che vogliono è del tempo per rilassarsi. Rallentare. Capire cosa riserva il futuro. Gli Asteri finora hanno mantenuto la parola, lasciando Bryce e Hunt in pace. Ma con il tentativo dei ribelli di Ophion, in gran parte umani e Vanir, di intaccarne il potere, la minaccia che i governanti rappresentano sta diventando sempre più concreta. Quando Bryce, Hunt e i loro compagni vengono loro malgrado coinvolti nei piani dei rivoltosi, la scelta diventa chiara: rimanere in silenzio mentre la popolazione di Midgard viene oppressa o combattere per ciò che è giusto. E il silenzio non è mai stato il loro forte. In “La casa di cielo e aria”, secondo romanzo ricco d’azione della nuova serie fantasy Crescent City, Sarah J. Maas dà ulteriore prova delle sue capacità di intessere l’affascinante storia di un mondo sull’orlo del baratro, celebrando il coraggio di coloro che faranno di tutto per salvarlo. .

Dopo la rocambolesca fine di “La casa di terra e sangue” e le rivelazioni su Danika, arcangeli vari e Bryce, quest’ultima e Hunt desiderano solo di tornare alla normalità. Per quanto normale la loro vita possa essere, sia dal punto di vista sentimentale che lavorativo. Eppure il desiderio di vivere una vita normale viene intaccato dall’introduzione di nuovi personaggi, come un lontano cugino di Bryce e Ruhn, Cormac dalle bizzarre richieste, dal ritorno di vecchie conoscenze, come il fratello di Connor, Ithan e dalla presenza di Tharion, la cui indagine, la presenza di ribelli e nuove rivelazioni, finirà per coinvolgere Bryce, Hunt, Ruhn e i suoi amici e stravolgere le loro vite.

“La casa di cielo e aria” è l’attesissimo sequel di “La casa di terra e sangue” e l’ho semplicemente adorato. A differenza del primo che, nel porre le basi per questo gigantesco worldbuilding, presentava dei momenti più lenti, il sequel è fitto di azioni, rivelazioni, sorprese, vecchi e nuovi personaggi e svariati punti di vista che narrano la storia, che non si concentra solo su Crescent City e su Bryce e Hunt, ma che si allarga alla ribellione, a Ruhn, a Tharion, mostrando e approfondendo aspetti sia dei personaggi che delle Case cui appartengono e cui sono legati. Come nel libro precedente, Danika è fortemente presente, spingendo Bryce in indagini e ricerche per comprendere esattamente cosa la migliore amica le avesse, nuovamente, nascosto e cosa potesse aver avuto a che fare con la ribellione. In un’indagine che si svolge su più fronti, coinvolgendo Ruhn, Cormac, Tharion, oltre a Hunt, Bryce si muove per proteggere le persone a lei care e scoprire di più sul mondo che la circonda e mettendo in dubbio cose che aveva dato per scontato fossero verità assolute.

Se possibile, ho amato ancora di più questo libro rispetto al precedente, ma procediamo per ordine. Nel sequel ritroviamo una Bryce più potente, che cerca di comprendere i suoi poteri, pur cercando, all’inizio, di ignorarne l’importanza. Ritroviamo Bryce e Hunt che vivono insieme, ma che cercano di comportarsi da amici e di non cedere alla passione, pur stuzzicandosi e flirtando e cercando di adattarsi alle loro nuove vite. Ovviamente esse verranno gettate nel subbuglio dai nuovi avvenimenti e personaggi. Ho adorato poter leggere in che modo le relazioni interpersonali tra i vari personaggi siano cambiate e siano state approfondite. Quella tra Bryce e Hunt è una delle mie preferite, perché nel corso della narrazione è evidente il loro legame e ciò che sono disposti a fare l’uno per l’altra, quanto si fidino e supportino. Chi li ama come coppia troverà momenti tenerissimi, prese in giro, momenti bollenti e anche di più. Un’altra relazione che ho amato alla follia è quella tra Bryce e suo fratello Ruhn, che, finalmente, hanno chiarito e si comportano in maniera adorabile, supportandosi, stuzzicandosi e sostenendosi come avrebbero dovuto fare sin dall’inizio e che ora possono concedersi di fare senza segreti tra loro.

Il mondo introdotto nel primo volume si espande comprendendo non solo quello di Tharion, con i suoi ordini e obblighi, la regina che è costretto a servire, ma anche quello di Ithan, che finalmente mette in discussione la crudeltà di Sabine e del suo gruppo, presentandosi come personaggio a tutto tondo e inserendosi nella scena con il suo aiuto e il suo doversi riadattare a una nuova vita, ma, ulteriormente interessante è la presenza dei ribelli, dei nuovi arcangeli e delle verità che vengono portate alla luce. “La casa di cielo e aria” è un volume molto stratificato, con numerosi punti di vista e verità e complotti che vengono svelati man mano che si procede con la lettura, come pezzi di un puzzle che concedono l’immagine finale.

Il volume finisce con un cliffhanger strepitoso, fitto di rivelazioni e l’introduzione di personaggi già conosciuti in precedenza, colpi di scena e fughe rocambolesche, lasciando il lettore senza fiato e sconvolto in attesa del nuovo libro.

Sarah, devi sbrigarti a scrivere. Non puoi finire un libro così e farci aspettare!!!

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La corte di fiamme e argento di Sarah J Maas- Review party

Salve a tutti e benvenuti alla mia tappa del review party dedicato a “La corte di fiamme e argento” di Sarah J Maas! Un ringraziamento enorme a Sylvia Gemma Herondale per aver organizzato l’evento e per avermi inclusa e alla casa editrice per la copia digitale in anteprima. Le mie opinioni non sono state in alcun modo influenzate.

ISBN: 9788804732327

720 pagine

Prezzo: € 22,00

Cartaceo

In vendita dal 23 febbraio 2021

Disponibile su: 

Nesta Archeron non è quel che si dice un tipo facile: fiera del suo carattere spigoloso, è particolarmente facile alla rabbia e poco incline al perdono. E da quando è stata costretta a entrare nel Calderone ed è diventata una Fae contro la sua volontà, ha cercato in ogni modo di allontanarsi dalla sorella e dalla corte della Notte per trovare un posto per sé all’interno dello strano mondo in cui è costretta a vivere. Quel che è peggio è che non sembra essere ancora riuscita a superare l’orrore della guerra con Hybern. Di certo non ha dimenticato tutto ciò che ha perso per colpa sua.

A rendere ancora più irritante la sua situazione, poi, ci pensa Cassian, apparentemente dotato di una naturale predisposizione a farle perdere il controllo. Ogni occasione è buona per stuzzicarla e provocarla, rendendo però allo stesso tempo evidente la natura del focoso legame che, loro malgrado, li unisce.

Nel frattempo, le quattro infide regine, che durante l’ultima guerra si erano rifugiate sul Continente, hanno siglato una nuova e pericolosa alleanza, una grave minaccia alla pace stabilita tra i regni. E la chiave per arrestare le loro mire potrebbe risiedere nella capacità di Cassian e Nesta di affrontare una volta per tutte il loro passato.

Sullo sfondo di un mondo marchiato dalla guerra e afflitto dall’incertezza, i due Fae tenteranno di venire a patti con i loro personali mostri, con la certezza di trovare, l’uno nell’altra, quel qualcuno che li accetta così come sono e che li può aiutare a lenire tutte le ferite.

TW: sangue, violenza, morte, abusi sessuali, violenze familiari, PTDS, abuso di alcool

Sono una grandissima fan di Sarah J Maas. Adoro la sua fantasia, il worldbuilding, i personaggi che crea e quanto essi siano complessi e tremendamente umani nelle loro azioni e sentimenti. Da quando l’autrice ha iniziato a parlare di questo suo progetto, di una novella, che poi è diventata un libro enorme, su Nesta e Cassian, non ho fatto altro che pensare: “Datemi questa storia, subito!”

Nesta Archeron non è mai stata una dei miei personaggi preferiti. Ho sempre preferito Feyre a lei e il suo atteggiamento non è mai riuscito a farmela piacere, ma, dalla conclusione di A court of frost and starlight (che, a tal proposito, avrebbero dovuto tradurre prima di A court of silver flames, ma stendiamo un velo pietoso) sentivo quanto mancasse il “suo” finale. La storia di Nesta non era neanche iniziata e io conoscevo solo un personaggio fiero e spesso antipatico, all’interno dei libri precedenti. Per questo motivo ero sia entusiasta che titubante all’idea di conoscere qualcosa di più su di lei. E sul suo rapporto con Cassian.

Bando alle ciance, ecco la mia recensione!

“A court of silver flames” (mi rifiuto di usare il nome italiano, perché la traduzione è sbagliata) è un libro principalmente incentrato sul personaggio di Nesta e su come la giovane si ritrova costretta a vivere una vita che non ha scelto ed a affrontare i traumi della guerra con Hybern. Soprattutto ciò che ha perso. Il lettore trova una Nesta disposta a tutto pur di dimenticare e autodistruggersi, tra sesso occasionale e alcool, rifuggendo l’amicizia con Amren, l’affetto di Elain e il rapporto con Feyre e con il resto della sua Corte. Nesta si allontana da tutto e da tutti, provando a dimenticare ciò che ha perso e subito, rifiutandosi di affrontare il suo trauma e lottando per sopravvivere in un mondo nel quale sente di non appartenere.

“E così anche Nesta era diventata un lupo. Si era armata di denti e artigli invisibili e aveva imparato a colpire più in fretta, più in profondità e in modo più letale. Le era piaciuto. Ma
quando era venuto il momento di mettere da parte il lupo, aveva scoperto che quello aveva divorato anche lei.”

Quando la sua famiglia decide di intervenire, provando a salvarla da se stessa, costringendola a prendersi cura di sé, a cambiare abitudini e “minacciandola” con una scelta impossibile, Nesta si ritrova ad accettare di venire allenata da Cassian e di lavorare in biblioteca. Il rapporto con Cassian è complicato dall’atteggiamento di entrambi, pronti sempre a stuzzicarsi e provocarsi, il loro legame e attrazione evidenti. Mentre Nesta lotta lentamente con se stessa, il suo passato e il potere del quale ha paura, una potenziale nuova guerra si affaccia all’orizzonte, spingendo nuovamente la Corte della Notte e i loro alleati a indagare e correre ai ripari. La chiave di sopravvivenza potrebbe risiedere proprio in Nesta e Cassian.

“A court of silver flames” conferma l’abilità di Sarah J Maas (non che ce ne fosse stato bisogno, eh), di costruire e narrare una storia avvincente, piena di colpi di scena, personaggi ben scritti e sviluppati e trattare tematiche importanti con sensibilità e delicatezza. L’autrice, infatti, affronta in maniera brillante il trauma subito da Nesta e il modo in cui la giovane affronta ciò che ha perso e ciò che è stata costretta a diventare. Secondo me Nesta ha la sindrome da stress post traumatico e di come il suo modo autodistruttivo di reagire sia stato scelto per cercare un po’ di pace e quiete contro la tempesta che sente dentro, fatta di incubi, rimorsi e sensi di colpa. Nesta non riesce ad accettare il corpo in cui è stata trasformata con la violenza, il mondo nel quale non riesce ad ambientarsi, la famiglia che fa di tutto per amarla e salvarla da se stessa.

Il romanzo è ben stratificato e il lettore si ritrova trascinato in questo mondo straordinario, tra tensioni politiche e diplomatiche, con la minaccia di una nuova guerra e il pericolo alle Corti. Ho amato da morire leggere stralci delle vite personali dei miei personaggi preferiti, ritrovarli poco dopo la fine di “A court of frost and starlight” e vedere le loro vite.

Nonostante ciò, però, tutte queste trame e sottotrame fanno solo da sfondo alla storia di Nesta.

La sua salute mentale, il suo percorso di guarigione e accettazione sono il fulcro del romanzo e “A court of silver flames” ruota attorno a Nesta, focalizzandosi, soprattutto, sui rapporti interpersonali, sulla difficoltà e la forza nell’affrontare i propri traumi, nell’accettarsi e volersi bene e di come ognuno merita l’amore, senza se e senza ma, come ha scritto l’autrice nelle sue note.

” Spero che alcuni di quei momenti risuoneranno in te, caro lettore, e ti ricorderanno che sei amato e che meriti l’amore senza se e senza ma.”

“A court of silver flames” è una storia principalmente introspettiva, in gran parte narrata dal punto di vista di Nesta, che compie un percorso, un viaggio, sia fisico che psicologico, che la porta ad accettare e amare la persona che è, a perdonarsi e a non rifiutare, ma ad abbracciare, l’amore che i suoi cari provano nei suoi confronti. Il romanzo permette, sia tramite i suoi ricordi, che quelli delle sue sorelle, di conoscere davvero Nesta, com’è diventata la persona che mostra agli altri, com’è stata costretta a comportarsi, come sia stata influenzata dalla madre, il suo rapporto con il padre e le sorelle. Il lettore viene a conoscenza non solo di come Nesta sia diventata Nesta, ma anche il suo percorso, la difficoltà e la forza necessari per affrontare il suo passato e i traumi subiti.

Il rapporto con Cassian è particolarmente sviluppato all’interno della storia, per grandissima gioia di tutti noi Nessian. Stavolta non fa parte dello “sfondo”, come nei libri precedenti, ma ha il suo spazio e tempo ed è un piacere poter vedere sia Nesta che Cassian mostrarsi nella loro vulnerabilità, riconoscere il loro legame, averne timore e desiderio. Non mancano le scene focose, i battibecchi, i litigi, i momenti in cui il lettore avrebbe voluto strangolare sia l’uno che l’altro, ma soprattutto ho amato il modo in cui Nesta e Cassian trovano l’uno nell’altro qualcuno disposto ad amarli, sostenerli, aiutarli ed accettarli senza riserve o compromessi. Ho amato leggere del loro rapporto, vederlo svilupparsi pagina dopo pagina, situazione dopo situazione, battuta dopo battuta, fino allo splendido finale.

Pur essendo, il loro legame, centrale all’interno della storia, non mancano le interazioni con gli altri personaggi e momenti teneri e splendidi, che ho amato alla follia, tra Feyre e Rhys e tra Rhys, Azriel e Cassian. Feyre e Rhys sono la mia OTP, non posso farci nulla e il rapporto fraterno tra Rhys e gli altri è sempre stato meraviglioso. Tutti i personaggi, ma soprattutto Nesta e Cassian, appaiono nella loro complessità e fragilità, con le loro paure, sensi di colpa, dubbi e speranze. Sono brillantemente scritti e sviluppati e ho amato poter imparare nuove cose su di loro e sui rapporti interpersonali. Il lettore ritrova vecchi personaggi, come Elain (della quale non sappiamo quasi nulla, soprattutto in relazione con Azriel e Lucien, oltre a frasi sparse qui e lì), Amren e la sua nuova vita dopo ciò che è successo con Hybern, Mor…insomma, ho bisogno di sapere tutto su di loro! Ho sempre la sensazione che manchi qualcosa e scommetto che l’autrice lascia fili appesi di proposito!

Pur essendoci figure maschili, come Cassian, Rhys ed Azriel, sono le donne le vere protagoniste della storia. Non solo, ovviamente, Nesta o le sue sorelle, ma anche due personaggi che vengono introdotti: Emerie e Gwyn. Tramite il loro rapporto con Nesta, il forte legame e le loro esperienze, l’autrice affronta con delicatezza tematiche come la misoginia, abusi sessuali, violenza in famiglia. Ho molto apprezzato il modo in cui l’autrice ha sviluppato il rapporto tra le tre donne, come abbiano formato una found family, sostenendosi, aiutandosi e supportandosi a vicenda. Il loro legame è davvero meraviglioso, perché, tramite l’aiuto l’una dell’altra, riescono a ritrovare la forza di andare avanti, affrontare i loro traumi e amarsi.

Il potere di Nesta è un altro elemento del quale ho amato leggere, soprattutto per l’importanza che ricopre all’interno della storia e del percorso della giovane, ma non dirò nulla per non spoilerare, anche se vorrei poter parlare di ogni singola cosa che mi è piaciuta!

Sono due le cose che non mi sono piaciute, anche se la prima è colpa della traduzione italiana, perché davvero “Fiamme e argento” non si può sentire. C’è un motivo per cui si parla di “silver flames” e non di “silver and flames”. Capisco il voler mantenere la continuità, ma almeno ad avere un senso all’interno della storia…

E poi…le copertine. Tra quella originale e quella italiana non so davvero quale sia la peggiore. Perché???

Scritto ciò, concludo la mia recensione dicendo che questo romanzo è imperdibile e non solo per i fan Nessian, ma per chiunque senta il bisogno di trovare la forza di andare avanti, di avere uno scopo, di amarsi ed accettarsi. Una storia magnifica, vitale e ho amato ogni singola pagina.

Sotto troverete i blog che partecipano al review party!